Guida alla fotografia - parte 1: Compatta o Reflex?

Guida alla fotografia - parte 1: Compatta o Reflex?

di Matteo Cervo , pubblicato il 10 Ottobre 2007

“Come scegliere la prima fotocamera? Orientarsi verso una compatta oppure verso una reflex? Quanto contano i megapixel? Tra le molte proposte quale è la più adatta alle nostre esigenze? Una guida non può dare una risposta univoca, ma fornire in ogni caso utili consigli”

Introduzione

Questa guida è la prima di cinque puntate, pensate come supporto agli utenti che si addentrano per le prime volte nel mondo della fotografia digitale. A questa guida, che vuole essere un aiuto per chi deve scegliere la prima fotocamera, seguiranno quindi altri articoli con diversi temi:

  • Inquadratura
  • Esposizione
  • Profondità di campo e istogrammi
  • Struttura delle fotocamere reflex

Non è certo facile parlare di tecnica fotografica se non si conosce la preparazione e il livello del proprio interlocutore, prima di tutto perché la fotografia è un'arte, in secondo luogo perché abbraccia uno svariato numero di applicazioni, ognuna delle quali si caratterizza per parametri propri e linee guida particolari. La scelta migliore è quindi quella di partire dall'inizio e cominciare assieme il viaggio che ci porterà dall'acquisto dell'agognato “scatolotto raccogliluce” alla stampa di stupendi paesaggi, ritratti, animali o tutto quello che scolpito dalla luce attirerà la nostra attenzione.

L'acquisto: tra le centinaia di apparecchi che troviamo nelle vetrine o sugli scaffali vi chiederete quale è quello che fa per voi? Vi lascerete sedurre dal prezzo? Dai megapixel? Dalle dimensioni dello schermo LCD? Prima di tutto dovete sapere che esistono due grandi famiglie di fotocamere digitali, entrambe derivate dalle sorelle analogiche a pellicola: le compatte e le reflex.


Una compatta e una reflex a confronto

Le fotocamere compatte sono piccole, possono essere trasportate agevolmente nella borsa o nel taschino della camicia, solitamente hanno la forma di un parallelepipedo e sono caratterizzate posteriormente da un discreto schermo LCD che permette di inquadrare, cioè di vedere, cosa si sta per fotografare. Ne esistono di tutti i tipi con funzioni e prestazioni più o meno avanzate che fanno oscillare il prezzo dai 99 euro di fascia economica fino a 500 euro e oltre degli ultimi modelli del mercato, caratterizzati da un sempre maggior numero di megapixel e da una riduzione delle dimensioni. Vedremo in seguito che la risoluzione del sensore non è tutto e che spesso le pubblicità a riguardo possono anche ingannare. I pregi principali di questo tipo di fotocamera sono:

  • La trasportabilità, potete averle sempre con voi.
  • La facilità di utilizzo, attraverso software interni dedicati permettono di ottenere quasi sempre immagini limpide; bisogna solo osservare cosa si sta per immortalare nello schermo posteriore e schiacciare il pulsante di scatto.
  • La velocità con la quale si può da subito fare fotografie, non serve alcuna preparazione specifica.
  • La possibilità di registrare filmati con tanto di audio incluso.

Inoltre i modelli più avanzati permettono di regolare manualmente i parametri di scatto dando maggiore libertà creativa a chi le usa; il prezzo poi è abbordabile e anche senza svenarsi si può portare a casa una bella macchina. Se il vostro interesse è quello di fotografare per tenere dei ricordi degli amici o delle vacanze senza dovervi preoccupare troppo di come fare, una compatta è sicuramente la macchina che fa per voi. D'altra parte, una compatta lascia poco spazio all'interpretazione personale. In condizioni di luce critiche come l'alba oppure il tramonto o un concerto potreste non ottenere mai il risultato sperato e se va male, ottenere solo delle macchie colorate. Il limite tecnico che viene imposto dal software di elaborazione non può essere superato e ci si dovrà accontentare di come la fotocamera vede la realtà.