Sony Alpha 100, una reflex alla prova dei fatti

Sony Alpha 100, una reflex alla prova dei fatti

di Roberto Colombo , pubblicato il

“A qualche mese dall'arrivo sul mercato e in attesa di conoscere quali reflex digitali la seguiranno in casa Sony, abbiamo analizzato la Alpha 100, prima DSLR del produttore giapponese. La fotocamera nasce dopo il matrimonio con Minolta e in pratica prende il testimone della serie Dynax D, sperando di fare breccia fra gli appassionati, di solito piuttosto esigenti”

Impressioni d'uso

Come dicevamo la confezione contiene tutto quello che serve al fotografo come corredo di base. Oltre al corpo macchina, infatti, troviamo i due obiettivi (che coprono uno zoom di 16.7x), la cinghia da tracolla, la batteria e il caricabatteria da rete, oltre ad una adattatore da Memory Stick a Compact Flash. Quest'ultimo è infatti l'unico formato di scheda di memoria utilizzabile sulla fotocamera, per essere utilizzate le memorie Sony devono passare per l'adattatore.

La struttura del corpo macchina vede un ampio impiego di materie plastiche, ma l'impressione di solidità è buona ed è molto rassicurante la vista del bocchettone in metallo. Impressione molto più 'plasticosa' viene data dagli obiettivi in dotazione. Il 18-70mm addirittura è del tutto costruito con materie plastiche, mentre il 75-300mm è almeno dotato di innesto in metallo. Lo scorrimento degli zoom è poco fluido e conferma l'impressione data a prima vista. Scomoda sul 18-70mm la ghiera di messa a fuoco, che in pratica risulta essere una sottile corona zigrinata che permette di mettere in movimento rotatorio l'ultima porzione dell'obiettivo.

L'impugnatura è buona è tutti i comandi sono a portata di dito. Come spesso accade sulle reflex di questa fascia è presente una sola ghiera per la regolazione di tempi e diaframmi. In modalità manuale si può decidere quale sia l'impostazione da assegnare di default, rimandando alla contemporanea pressione del pulsante per la regolazione dell'esposizione la modifica dell'altro parametro. In pratica di default in modalità manuale la ghiera modifica i tempi di scatto, mentre la contemporanea pressione del tasto +/- permette la modifica dei diaframmi. A chi arriva dal mondo delle reflex manuali il processo sulle prime può risultare un po' macchinoso, ma ci si fa presto l'abitudine; in ogni caso chi è abituato alla regolazione dei diaframmi tramite ghiera sull'obiettivo continuerà a rimpiangerla.

Nel complesso al primo impatto la fotocamera risulta abbastanza facile da usare, anche grazie alla ghiera a sinistra del mirino, che permette la regolazione delle principali impostazioni di scatto in modo rapido e veloce. Il mirino ha una buona copertura e quanto inquadrato corrisponde abbastanza bene all'immagine effettivamente ripresa dal sensore. All'uso risultano molto comodi sia il giroscopio che ruota lo schermo quando si mette la macchina in posizione verticale e il sensore di prossimità sotto il mirino. Quest'ultimo spegne lo schermo quando si avvicina l'occhio al mirino e, oltre a risparmiare batteria, risulta molto comodo nelle riprese notturne, dove avere un display acceso appena sotto il mirino può risultare molto fastidioso.


Il mirino e il sensore di prossimità in evidenza

Il sensore volendo può anche attivare in modo preventivo l'autofocus, facendo una messa a fuoco 'preventiva'; il sistema è studiato per accorciare i tempi di messa a fuoco e permettere di non perdere scatti importanti. Proprio l'autofocus con i due obiettivi contenuti nel kit si dimostra il tallone d'achille del sistema, risultando spesso impreciso. Questo avviene non solo nelle scene particolarmente buie o poco contrastate (che mettono in difficoltà qualsiasi sistema di messa a fuoco automatica), ma a volte anche in situazioni insospettabili; in particolare alla focale di 300mm l'autofocus oltre ad essere molto lento nel portare a nitidezza il soggetto inquadrato a volte mette a fuoco tutt'altro. In ogni caso è possibile mettere a fuoco manualmente dopo l'autofocus e comunque questo è disattivabile con un comodo commutatore posto sotto il pulsante di sgancio degli obiettivi.

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