Leica torna all´analogico con M-A e M Edition 60

Leica torna all´analogico con M-A e M Edition 60

di Alberto De Bernardi, pubblicata il

“Leica ha condotto una seria “operazione nostalgia” riportando la fotografia a una dimensione più analogica. Letteralmente, con la M-A (che utilizza la classica pellicola), o spiritualmente, con l’edizione limitata M Edition 60 che rinuncia al display.”

Leica ha stupito tutti presentando a Photokina due nuovi modelli M che si rifanno alla fotografia analogica. La prima, Leica M Edition 60, è una versione celebrativa (verrà prodotta in 600 esemplari) creata in occasione dei 60 anni dalla nascita del sistema M3, che ha debuttato con la M3 proprio nel 54.

La sua caratteristica distintiva è che, pur essendo di fatto una M-P, quindi una fotocamera digitale, non integrerà alcun display. Una follia? Forse, ma in Leica la sensazione che il display distragga troppo il fotografo è tutt’altro che nuova – risale in effetti all’introduzione del digitale – e ora il produttore tedesco ha voluto togliersi la soddisfazione di creare, anche se in tiratura limitata, la digitale che probabilmente avrebbe sempre voluto produrre.

Al posto del display, solo una ghiera di regolazione della sensibilità. In questo modo, il fotografo si può e si deve concentrare solo su ciò che è davvero essenziale: tempo di posa, diaframma, ISO e messa a fuoco. L’immagine viene salvata rigorosamente in formato DNG.

Si tratta evidentemente di un modo di lavorare sfidante, che richiede la stessa cura richiesta dalla fotografia analogica. Di fatto, scattare con la M Edition 60 sarò come scattare con la pellicola. La peculiarità del modello è sottolineata, come si vede dalle immagini in galleria, da un corpo in acciaio inox che si discosta anch’esso visibilmente dalla “classica” M.

Per appassionati e collezionisti, la M Edition 60 sarà disponibile a partire da Ottobre, a prezzo ancora da definire.

Vi basta come ritorno al passato? In caso contrario, niente paura, ecco il passo successivo: la Leica M-A. A come “analogica” perché, in questo caso, la fotocamera utilizza davvero una pellicola. Come la M3 originale, la M-A è una fotocamera a telemetro puramente meccanica. Erede della MP, altra anlogica tutt’ora in produzione, sarà anch’essa disponibile a partire da Ottobre, a prezzo ancora da definire.


Commenti (7)

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Commento # 1 di: Parappaman pubblicato il 17 Settembre 2014, 15:54
Fossero 60, ma 600 esemplari... non mi sembra poi tanto "limitata" come edizione. O davvero vendono qualche decina di migliaia di Leica M ogni anno?
Commento # 2 di: Marko#88 pubblicato il 17 Settembre 2014, 16:53
Originariamente inviato da: Alberto De Bernardi
Di fatto, scattare con la M Edition 60 sarò come scattare con la pellicola.


Anche no?
Commento # 3 di: moroboshy pubblicato il 17 Settembre 2014, 17:28
A quando Leica shuffle?
Commento # 4 di: zyrquel pubblicato il 17 Settembre 2014, 17:36
...e immagino possa usare solo schede di memoria con una capienza massima di 512mb??
Commento # 5 di: roccia1234 pubblicato il 17 Settembre 2014, 18:03
Si tratta evidentemente di un modo di lavorare sfidante, che richiede la stessa cura richiesta dalla fotografia analogica. Di fatto, scattare con la M Edition 60 sarò come scattare con la pellicola.


Come scattare con la pellicola? Not even close .

Questa è null'altro che una trovata di marketing per fare un po' di cassa, come fa spesso leica con le sue "serie speciali e limitate". Questa fotocamera non serve a far foto (non so se quei corpi macchina arriveranno a fare 1000 scatti... in totale tra tutti e 600), ma è semplicemente un oggetto da collezione/investimento, che chi acquista probabilmente non estrarrà nemmeno dalla scatola (potrebbe perdere valore) ma metterà direttamente in cassaforte per venderlo tra qualche anno/decina d'anni come esemplare da collezione "mint". Punto. Sono oggetti fini a loro stessi.

Scattare a pellicola non significa fare tutto in manuale. Ci sono macchine a pellicola che sono null'altro che delle punta e scatta autofocus, alla stregua delle attuali compattine... solo che erano full frame (che oggi sembra dotato di poteri divini).
Le ultime macchine a pellicola (nikon F5, F6, F100, F80 per stare in casa giallonera) avevano tutti gli automatismi possibili e immaginabili, presenti anche sulle attuali DSLR.

Non è togliendo un monitor e tutti i comandi non essenziali che si scatta "come con la pellicola".
Se proprio si vuole scattare come si scattava 50 anni fa, che lo si faccia fino in fondo, non tenendosi il culo al caldo "eh ma il sensore, eh ma l'autofocus, eh ma l'esposimetro, ecc ecc": ci sono un'infinità di macchine anni '50/'60/'70 completamente meccaniche e senza nemmeno l'esposimetro in vendita in ottime condizoni a prezzi ridicoli. Pellicole, carta e chimici sono ancora prodotti. Non c'è bisogno di spendere 16000€ per questa marchetta col bollino rosso.
Volete "concentrarvi sulla fotografia senza orpelli inutili" come va tanto di moda dire oggigiorno?
Benissimo: zorki 1/2/4 + jupiter 12 + jupiter 8 + jupiter 9 + mirino. Tutto meccanico, zero elettronica, niente esposimetro, buonissima qualità ottica (sono copie di progetti zeiss), con 35 f/2.8, 50 f/2 e 85 f/2 siete ben coperti per parecchi utilizzi: 100-150€ ed è tutto a casa vostra, altro che digitali senza schermo.

Mi sa tanto di quelli "voglio provare il campeggio in mezzo alla natura" e poi li vedi in un'area camping organizzata, con bar, minimarket, bagni, docce, animazione, campi sportivi, piazzole numerate, illuminate, ecc ecc .
Commento # 6 di: jagemal pubblicato il 18 Settembre 2014, 09:32
Originariamente inviato da: roccia1234
Mi sa tanto di quelli "voglio provare il campeggio in mezzo alla natura" e poi li vedi in un'area camping organizzata con bar, minimarket, bagni, docce, animazione, campi sportivi, piazzole numerate, illuminate, ecc ecc .



Hahahahaha

Hai reso migliore la mia giornata ...
Commento # 7 di: AleLinuxBSD pubblicato il 18 Settembre 2014, 13:58
Il primo modello trovo sia priva di senso.

Leica M-A: si inizia a ragionare.
Direi meglio tardi che mai ...
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