Leica Hall of Fame Award: ora c'è anche il nome dell'italiano Gianni Berengo Gardin

Leica Hall of Fame Award: ora c'è anche il nome dell'italiano Gianni Berengo Gardin

di Roberto Colombo, pubblicata il

“A ieri, i vincitori del premio erano Steve McCurry, Barbara Klemm, Nick Út, René Burri, Thomas Hoepker, Ara Güler e Joel Meyerowitz. Alla lista ora si aggiunge anche un nome italiano, quello di Gianni Berengo Gardin, probabilmente il più apprezzato fotografo italiano del dopoguerra. ”

Il Leica Hall of Fame Award è un premio conferito per la prima volta nel 2011 e nasce per onorare fotografi eccezionali per i loro particolari contributi al genere fotografico e verso il marchio Leica. A ieri, i vincitori del premio erano Steve McCurry, Barbara Klemm, Nick Út, René Burri, Thomas Hoepker, Ara Güler e Joel Meyerowitz. Alla lista ora si aggiunge anche un nome italiano, quello di Gianni Berengo Gardin, probabilmente il più apprezzato fotografo italiano del dopoguerra. 

Leica Hall of Fame Award a Gianni Berengo Gardin

Il premio sarà conferito al fotografo ligure a Roma il 15 novembre 2017 e una selezione delle sue opere sarà presentata nell'importante mostra ‘I Grandi Maestri. 100 Anni di Fotografia Leica’ nel Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, dal 16 novembre 2017 al 18 febbraio 2018. Inoltre 17 novembre in tutti i Leica Store d’Italia verrà inaugurata una selezione di fotografie realizzate da Berengo nella città in cui si trova lo Store: Bologna, Firenze, Milano, Roma e Torino.
Il suo libro ‘Morire di Classe’, pubblicato nel 1969, è uno dei lavori che l'hanno reso celebre e rappresenta un contributo fondamentale a quella che è stata l'opera di Franco Basaglia contro gli allora manicomi. 'Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin' - questo il titolo della pubblicazione - vedeva Basaglia e la moglie autori dell'introduzione e di diversi testi del libro.
Le immagini intenzionalmente critiche ed eccezionalmente emotive di Berengo Gardin richiamarono l'attenzione sulla situazione dei pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici, contribuendo a portare alla luce la battaglia di Basaglia. Il suo libro provocò accese discussioni nel Paese, fino ad arrivare alla riforma del sistema sanitario italiano.

Gianni Berengo Gardin - Grandi Navi Venezia
© Gianni Berengo Gardin-Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Una carriera che è stata florida per molti anni e che lo è tuttora. Sua un'interessante mostra permanente che ha popolato il decumano di Expo. Altrettanto interessante e capace di far parlare le persone al di là dei semplici scatti fotografici anche il lavoro su Venezia e le grandi navi, esposto nella città lagunare nel 2015.

‘Difficile trovare un altro fotografo così capace di raccontare la commedia e la tragedia in una sola foto e in un modo così efficace come Gianni Berengo Gardin. Nei numerosi decenni attraversati dal suo lavoro, ha fotografato tutte le sfaccettature dell'Italia, con fotografie che spiccano per la loro precisione e per la critica sociale espressa dal punto di vista del fotografo. Gianni Berengo Gardin ha già vinto il prestigioso Leica Oskar Barnack Award nel 1995. Ora, con il Leica Hall of Fame Award, onoriamo Gianni Berengo Gardin per la sua carriera e per il suo tanto instancabile quanto eccezionale impegno di fotografo’, spiega Karin Rehn-Kaufmann, Direttore Generale di Leica Galerien International.

Ritratto di Gianni Berengo Gardin da parte di Luca Nizzoli Toetti
Ritratto di Gianni Berengo Gardin da parte di Luca Nizzoli Toetti

Berengo Gardin nella sua carriera ha pubblicato circa 200 libri e ha ricevuto numerosi premi per le sue opere, tra i quali ricordiamo il Prix Brassaï nel 1990 e il già citato Leica Oskar Barnack Award nel 1995.
In occasione del Leica Hall of Fame Award, a Gianni Berengo Gardin sarà anche consegnata una fotocamera analogica Leica M-A, completamente meccanica, con un obiettivo realizzato appositamente per lui.

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