EOS-1D X Mark II, Canon cala l'asso: la nostra recensione completa

EOS-1D X Mark II, Canon cala l'asso: la nostra recensione completa

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Nuovo sensore Dual Pixel, più risoluzione e ancora più velocità per la nuova ammiraglia EOS, indubbiamente destinata a diventare lo strumento di lavoro di molti fotografi sportivi (e non solo). In queste pagine la nostra recensione completa e dattagliata”

Qualità d'immagine

L'aspetto che eravamo più ansiosi di verificare, visti anche i non eccellenti risultati della recente EOS 80D, è stata la reale risoluzione garantita da questo sensore. Temevamo, infatti, che la tecnologia Dual Pixel potesse avere ripercussioni in questo senso. Per fortuna, i risultati hanno del tutto fugato questo dubbio.

Provata con un'ottica certamente molto nitida come il 100mm Macro Serie L, la 1D Mark II ha fatto registrare oltre 3000 LW/PH, vale a dire grossomodo il punteggio medio delle attuali Full Frame da 24 Mpixel. Il RAW appare dettagliato e molto ben contrastato - le immagini risultano dunque incise senza necessità di grossi interventi in post-produzione. Prova ne è che il livello di sharpening ottimale in LR da noi registrato (oversharpening dello 0,7%) è piuttosto modesto: Nitidezza = 45, R = 1,4 .


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Il JPEG in-camera, in condizioni standard, viene però sviluppato in modo estremamente (ed eccessivamente) aggressivo. Il livello di oversharpening al centro supera il 30%, che è un valore più da compatta che da reflex professionale. Nonostante ciò, il livello di dettaglio decresce sensibilmente rispetto al RAW. Curioso notare come, nelle nostre condizioni di prova, tra 1D X II e D5, la prima faccia registrare nel caso del RAW punteggi superiori di circa 200 LW/PH, mentre nel caso del JPEG i punteggi siano leggermente inferiori. Canon dovrebbe quindi a nostro avviso rivedere gli algoritmi di conversione in-camera.


In luce naturale come in studio: il particolare qui sopra, è stato estratto da un'immagine scattata a Photokina, con la sola illuminazione dei padiglioni - 1/200s, f/2.8, 3200 ISO. Modella: Troys-Seducement.

Chi desidera il massimo dettaglio dal JPEG può usare il Picture style Dettaglio fine, che rende meglio - per l'appunto - i dettagli minuti, limitando o eliminando completamente gli artefatti causati dall'eccessivo contrasto; il minor contrasto, d'altra parte, rende l'immagine meno accattivante al primo sguardo...

La risposta agli alti ISO è da prima della classe. Il primo, leggerissimo degrado nella qualità d'immagine si nota a partire da 1600 ISO, ma la caduta è lieve e pressoché costante fino a 12.800 ISO compresi, sensibilità alla quale le immagini conservano ancora buona parte del dettaglio originale. Il buon risultato è sostenuto dal fatto che la "grana" che emerge alle sensibilità superiori è molto fine, quindi impatta meno sul dettaglio e tende a passare maggiormente inosservata a ingrandimenti inferiori al 100%. A 25.600 ISO il degrado inizia a essere evidente, quindi gli ultimi due stop di sensibilità nativa sono da usare con prudenza. Vale comunque la pena sottolineare come, di fatto, l'intera gamma ISO nativa (100- 51.200 ISO) sia utilizzabile almeno per la pubblicazione web.


100 ISO


1600 ISO


6400 ISO


25600 ISO

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