Sony RX1 e RX1 R: facile innamorarsi della compatta full frame

Sony RX1 e RX1 R: facile innamorarsi della compatta full frame

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Qualche ora in giro per la Toscana in compagnia delle compatte Sony RX1 e Sony RX1 R, caratterizzate da una sensore full frame da 24 megapixel e dall'ottica Zeiss Sonnar 35mm F2, fanno emergere un verdetto chiaro: è facile innamorarsi delle due fotocamere, salvo poi venire tramortiti dal prezzo quando si passa in cassa”

Sony RX1 e RX1R: l'ottica è una fissa

Massima integrazione tra sensore, ottica e processore: è questo il concetto da cui nascono Sony RX1 e Sony RX1 R. Rispetto alle macchine con ottica intercambiabile su una fotocamera con ottica fissa è possibile ottimizzare al massimo il connubio tra sensore e obiettivo, con in più il lavoro del processore a correggere evenutali imperfezioni residue. Per l'ottica Sony si è affidata all'eperienza Zeiss, che ha studiato un obiettivo Sonnar di focale 35mm e diaframma f/2, mentre per il sensore la scelta è caduta su un CMOS Exmor da 24 megapixel in formato full frame 35mm. Entrambe le macchine nascono con questi dati tecnici con Sony RX1 R a differenziarsi dalla sorella per l'assenza del filtro anti aliasing e una vocazione, secondo i tecnici Sony, maggiormente orientata alla fotografia paessaggi.




La ridottissima profondità di campo dell'ottica 35mm F2 sul full frame

L'ottica fissa può sembrare a molti una limitazione ma, complice anche la focale davvero classica, sa essere fonte di grande ispirazione ed è capace di stimolare la creatività molto più di quando non succeda generalmente con le ottiche zoom, in quanto è più facile ruotare una ghiera che fa muovere le gambe in cerca dell'inquadratura giusta. Le dimensioni, contando che all'interno del corpo in metallo, sono abbastanza compatte: non si tratta di una fotocamera da taschino, ma certamente trova spazio senza problemi nelle tasche di un giaccone e se portata al collo tutto il giorno non risulta fastidiosa.

Grazie alla regolazione dei diaframmi sul barilotto dell'ottica e alla presenza di due ghiere (una è il pad direzionale cliccabile) a portata di pollice, l'interfaccia con la macchina è semplice e veloce: alcuni comandi personalizzabili permettono poi di 'cucirsi' addosso la macchina in modo immediato. La macchina può scattare con sensibilità comprese tra 100 e 25600 ISO, ma con la funzionalità avanzata Multi-Frame NR, che somma fino a 6 fotogrammi con breve esposizione, può spingersi fino a 102.400 ISO. Le sensibilità fino a 6400 ISO sono utilizzabili senza patemi, con grana e rumore in salita a partire da 800/1600 ISO ma contenuti a livelli più che accettabili per i principali utilizzi.



Sony RX1 R - 2000 ISO - 1/80 sec. - f/2

Qualche cautela in più è richiesta per spingersi a 12800 ISO, mentre la sensibilità nativa massima è da considerarsi come estrema e da utilizzare solo in casi in cui non si abbia alternativa. Come abbiamo già avuto modo di dire parlando di macchine con sensori in formato più piccolo, in caso di soggetti fermi, sia per una questione di stabilizzazione, sia di contenimento del rumore, la riduzione del rumore su più scatti è un'arma in più quando la luce scarseggia. La fotocamera comunque offre anche un flash pop up per dare un lampo di luce laddove esso si renda necessario, inoltre è presente anche la slitta flash con attacco standard ISO 518 per l'uso di lampeggianti esterni. La slitta è utile anche per montare accessori come il mirino ottico, ma con quest'ultimo abbiamo avuto un rapporto conflittuale...

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