Curiosità: perché Fujifilm usa il colore verde?

Curiosità: perché Fujifilm usa il colore verde?

di Alessandro Bordin, pubblicata il

“Il colore come mezzo per comunicare, anche se non in modo classico: ecco la storia del colore ufficiale di Fujifilm, una curiosità per gli appassionati di fotografia che amano porsi domande”

Capita a volte che uno studio tutto sommato "normale" porti ad esiti inattesi, o che alcune scelte si rivelino più azzeccate di altre. A titolo di curiosità oggi vi raccontiamo come e perché il colore verde è diventato il colore ufficiale di Fujifilm, partendo dai lontani anni '50.

Il mondo della fotografia era molto diverso da quello che è adesso: allora una parte molto importante dei ricavi dell'intero settore veniva dalle pellicole, settore in cui Fujifilm si muoveva già dall'anno di fondazione, 1934, ma che risentiva molto della concorrenza e con difficoltà ad emergere. Era il regno di Kodak, insomma, con le sue pellicole e le belle confezioni giallo-rosse tutte in fila sugli scaffali.

Sono anni, quelli, in cui il Giappone tendeva a copiare e lo abbiamo visto in tutto, dalle auto alle moto fino ad arrivare ad altri settori. La storia poi ci ha insegnato come l'orgoglio nazionale, l'eccellenza nei processi produttivi e una forte motivazione generale abbiano portato a prodotti innovativi, originali e in molti casi di gran lunga superiori ai modelli contemporanei contro cui dovevano scontrarsi, ma agli inizi c'era questo atteggiamento.

E quindi sì, insomma, per un po' di tempo le confezioni delle pellicole Fujifilm assomigliavano a quelle della Kodak, essendo arancioni e gialle. In Giappone tutto ok, vendite ottime, ma nel mondo le cose non andavano così bene. Problema: in prodotti come la pellicola il packaging contava molto, poiché permetteva di individuare con uno sguardo il prodotto che si stava cercando. Qualcuno in Fujifilm si deve essere posto il problema, nel lontano 1958, proponendo non senza audacia per i tempi la ricerca di un'immagine molto personale e univocamente riconducibile a Fujifilm (nel settore fotografico, ovvio).

Cosa può essere fortemente distintivo per un prodotto ammassato di fianco a quelli, esteticamente molto simili, dei concorrenti? Il colore della scatola. Anche perché le aziende non erano moltissime quindi c'era anche un margine di scelta oggi impensabile. Ok, ma quale? Dopo numerosi studi e sondaggi si arrivò al verde per i seguenti motivi, dedotti proprio dal confronto con le persone (quindi eventuali critiche e obiezioni andrebbero poste a quelle persone, non a chi ve le riporta ora):

1. Il verde ha un'immagine luminosa e positiva, associabile alla giovinezza e quindi particolarmente adatta per Fujifilm, alla ricerca di una fetta sempre più grande nel mercato pellicole a livello globale. Inoltre stacca nettamente dalla concorrenza, che può essere uno svantaggio ma anche un plus.

2. Il verde è semplicemente piaciuto a moltissimi già così a istinto, mentre è risultato sgradito davvero a pochi. Inoltre viene considerato positivo e "attraente" in un gran numero di paesi e culture diverse.

3. Il rimando alla natura può dare un'impressione di creatività, elemento molto forte quando si promuove un prodotto nel campo fotografico.

Sarà stato il verde oppure no, in abbinamento alla realizzazione di pellicole molto apprezzate, ma da quel momento le vendite delle pellicole Fujifilm sono drasticamente aumentate facendo conoscere all'azienda un successo commerciale prima impensabile. Il passo fatto dal verde, dalla scatoletta per le pellicole a colore ufficiale del marchio, è stato breve, e ce lo ritroviamo anche oggi in tutto quello che viene prodotto.


Commenti (2)

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Commento # 1 di: zappy pubblicato il 19 Luglio 2017, 10:58
curioso.
beh, se kodak era giallo, chiaro che verde "staccava"
Commento # 2 di: zappy pubblicato il 20 Luglio 2017, 11:21
Originariamente inviato da: schwarzkopf
In realtà, anche le pellicole ai tempi avevano caratteristiche che facevano risaltare alcune foto naturalistiche oppure di paesaggio.
Ad esempio, il Kodachrome64, era molto utilizzato all'epoca per il colore caldo che faceva risaltare i tramonti e il colore della pelle.
Mentre i fotografi naturalisti, prediligevano Fujifilm per la ricchezza dei dettagli tendenti al verde.
Ho a casa diversi libri scritti da autorevoli fotografi che rimarcano proprio questa caratteristica di queste due pellicole.
Io usavo il Kodachrome64, e a casa ho diversi scatti dei tramonti di Santorini che sono semplicemente fantastici e risaltano proprio quella che all'epoca era la caratteristica di quella pellicola: il colore caldo.

capisco, immagino dipendesse dalla fotochimica della pellicola
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