Wildmobil, Arturo vive momenti di solitudine: riuscite a scovarlo nella foto?

Wildmobil, Arturo vive momenti di solitudine: riuscite a scovarlo nella foto?

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Ancora Islanda per i nostri amici di Wildmobil: Alcide e Fabio si danno al trekking, Arturo vive momenti di solitudine: riuscite a scovarlo nella foto?”

I nostri amici Alcide e Fabio di Wildmobil si sono talmente innamorati dell'Islanda da decidere di prolungare la loro permanenza sull'isola: la partenza prevista per ieri è stata infatti posticipata al 25 luglio. Quel giorno il traghetto li porterà nelle Isole Faroe, dove si fermeranno per tre giorni.


Dov'è Arturo?

Chi dopo i primi momenti di entusiasmo off-road si sta godendo meno l'Islanda è Arturo: Alcide e Fabio stanno macinando più chilometri sulle suole dei loro scarponi da trekking che sulle ruote del loro pick-up. A volte Arturo è lasciato così solo che è difficile ritrovarlo nelle foto!

Tra i molti vulcani dell'isola, questa settimana l'attenzione dei fotografi si è concentrata sulla regione del Landmannalaugar, nel sud dell'Islanda.


Commenti (27)

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Commento # 1 di: cr1d4r pubblicato il 19 Luglio 2013, 17:11
bah

A me ste foto sembrano ritoccate...
Commento # 2 di: Rubberick pubblicato il 19 Luglio 2013, 18:09
sono ritoccate... cmq visto arturo in alto a sx subito subito ^^ cosa vinco?

beh il ritocco... una volta si compravano le pellicole di un certo tipo come le kodachrome per i colori pompati.. oggi si fa il post.. da sempre si truccheggia un po' in fotografia... anche perchè per avere una rappresentazione esatta di quello che vedi in natura o molto ma molto vicina non diventa + un discorso di fotografia ma entra in gioco altro
Commento # 3 di: cr1d4r pubblicato il 19 Luglio 2013, 19:17
che tristezza... non è fotografia.
Commento # 4 di: antbom pubblicato il 19 Luglio 2013, 20:08
Prima volta che intervengo sul forum...per difendere gli autori delle foto.
Non posso dare per certo che le foto non siano ritoccate, ma la regione del Landmannalaugar e' proprio cosi', anzi i colori sono ancora piu saturi, netti e in contrasto fra loro. Queste foto sembrano quasi una copia sbiadita della realta'. O forse, e' tutta quella regione che e' stata "ritoccata" da una grande mano!
Ciao a tutti.
Commento # 5 di: threnino pubblicato il 19 Luglio 2013, 20:36
Chiunque conosca qualche rudimento di fotografia può riconoscere gli sforzi e le fatiche dei 2(+1) membri di Wildmobil e apprezzare i risultati prodotti.

Liquidare una foto con un "bah" perchè ha subìto una naturale post-produzione è come schifare una modella perchè ha un po' di ombretto.
Commento # 6 di: Avatar0 pubblicato il 19 Luglio 2013, 22:24
Originariamente inviato da: Rubberick
anche perchè per avere una rappresentazione esatta di quello che vedi in natura o molto ma molto vicina non diventa + un discorso di fotografia ma entra in gioco altro


Che ?

Se fai una foto con una buona macchina, la riproduzione cromatica è reale e corrisponde a quello che vedresti a occhio nudo.
A me il ritocco in fotografia fa' vomitare, si sentono tutti artisti; catturare il realtà(qualsiasi sia il soggetto) per quella che è pare brutto.
Commento # 7 di: Ev3r_H4cK_M4rC0 pubblicato il 20 Luglio 2013, 01:59
@ avatar 0

giusto ma sei sicuro che i nostri occhi vedano la realtà... tu ritocchi la foto non per renderla copia del reale ma per renderla identica a ciò che hai visto te... basta leggere un libro di anatomia senza andare a leggere cose più pensanti come alcuni tomi universitari di neuroscenze per vedere come facendo una piccola analogia con i computer si nota uno dei problemi del nostro cervello:
gli occhi riceveno mettiamo 4Gb di informazioni (sono numeri indicativi diciamo molte informazioni) la nostra retina ne riesce a codificare solo la metà +o- e il nervo ottico ancora meno, la quantità "di dati" che arrivano al cervello è ridotta di almeno 10 volte. il cervello quindi usa la memoria per finire l'immagine e voilà che il nostro cervello non vede tutta la realtà...
quindi possiamo dire che il ritocco non è una brutta cosa sempre se non si esagera e se il fine è riprodurre quel che si vede...
se ci pensi bene il processo è rindondante, e in realtà così come l'immagine ritoccata non è come vediamo noi il vero paesaggio ma è fatta in modo che quando arriva al cervello a mozzichi e bocconi il cervello la ricompone simile. E tutto quello che rovina un processo facilmente riproducibile è la memoria, senza quella la foto per noi sarabbe identica alla realtà
Commento # 8 di: cr1d4r pubblicato il 20 Luglio 2013, 06:56
Ma va la... postproduzione = incapacità di saper cogliere quello che si vuole con lo strumento che si utilizza. Pompare i colori su photoshop è di una tristezza unica. Mo mi venite a dire(sempre se sono ritoccate) che con tutti quei paesaggi non c'è la possibilità di scattare foto da "premio"? Eeeeeesssu
Commento # 9 di: ombra666 pubblicato il 20 Luglio 2013, 08:19
quello che vorrei sapere è se chi critica e liquida così i due autori abbia mai posseduto una reflex...
Commento # 10 di: ragugo pubblicato il 20 Luglio 2013, 11:29
Premesso che possedere una reflex non vuol dire essere fotografo, ed essere fotografo non vuol dire fare fotografie (nel senso meccanico e vuoto del termine).
Bisogna cogliere secondo me quello il vero motivo per cui queste foto vengano criticate.
Non si tratta di "colori pompati", hdr (più o meno leggero), fotoritocco ecc.
L'occhio umano non è una macchina fotografica e la macchina fotografica non è un occhio e quindi quello che si vede, come in pittura, è una rappresentazione della realtà, una elaborazione del vissuto.
Quindi cosa fa il fotografo? Scatta impostando la scena, inquadratura, taglio, esposizione, luci ecc. ecc.
Inoltre ha la possibilità (in analogico come in digitale) di poter interpretare ulteriormente lo scatto per far veicolare un messaggio o una sensazione.
Quando tutto questo si verifica si suscita una emozione in chi guarda e quindi si arriva a definire la fotografica una forma d'arte.

Perchè WILDMOBIL viene criticata? Semplicemente perchè non vi è una forma d'arte ma una artificiosa rappresentazione della realtà che va a tradire le aspettative di chi guarda nel vedere degli scatti DOCUMENTARISTICI (o almeno così il nome inglese lascia presupporre). Lo scatto naturalistico è una forma d'arte dell'immagine che non deve richiedere una rappresentazione artificiale della realtà ma invece stupire ed affascinare per la NATURALEZZA.
Ecco perchè secondo me qui dal punto di vista fotografico/artistico si è presenti ad un vero fiasco: si va a tradire l'attesa dell'utente presentandogli una elaborazione eccessiva della realtà che in altri ambiti potrebbe anche essere adeguata ma in questo caso totalmente fuori luogo.
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