É da un anno e mezzo che il suo mock-up si fa vedere in giro per le fiere di
tutto il mondo, ma finalmente ora se ne ha l'annuncio ufficiale: arriva la
reflex ammiraglia di casa Sony, la Alpha 900. Molto attesa da tutti gli
appassionati del marchio Minolta, che finalmente ora hanno anche loro la propria
alternativa full-frame digitale, riprende alcune caratteristiche del modello
a700, con diverse importanti evoluzioni.

Innanzitutto il sensore CMOS da 24,6 megapixel da in pasto i dati a ben
due
processori d'immagine Bionz, che si dichiarano in grado di sfornare 5 immagini al
secondo. Come da sempre sulle reflex digitali di casa Minolta e Sony il sensore
è montato su un supporto in grado di traslare per compensare le vibrazioni della
mano del fotografo, rendendo di fatto stabilizzato l'uso di qualsiasi obiettivo
compatibile. Il sistema SteadyShot promette tempi di sicurezza di 4 stop
superiori al normale.

Il design della fotocamera si sviluppa attorno al grosso pentaprisma, che
garantisce al mirino una copertura del 100% dell'immagine. Quest'ultimo
beneficia, inoltre, della possibilità di intercambiare i vetri di messa a fuoco,
mettendo a disposizione, tra gli accessori i vetri L-type e M-type. Il sistema
autofocus può contare su nove sensori, assistiti per il tracking di soggetti in
movimento da altri 10 punti di messa a fuoco.
Le possibilità di personalizzazione sono molto elevate e l'utente può
memorizzare fino a 3 profili personalizzati di scatto, che si vanno ad
aggiungere ai 26 modi di scatto programmati. Come d'uso sulle fotocamere Sony il
fotografo ha a disposizione il sistema Dynamic Range Optimizer (DRO), per
recuperare stop di gamma dinamica nelle situzioni difficili.

Il corpo in magnesio è dotato di guarnizioni per resistere all'umidità, di un
rivestimento antipolvere esterno e sul sensore; il peso dovrebbe attestarsi a
850 grammi.L'otturatore è studiato per
essere impiegato per più di 100.000 cicli di scatto. Mutuato dalla a700 è il
display da 3" con 921.000 punti di risoluzione, mentre per veicolare in modo
immediato le informazioni sui parametri di scatto compare sulla spalla della
fotocamera un display LDC monocromatico retroilluminato.

Come riporta
DPreview il prezzo della fotocamera dovrebbe aggirarsi sui
$3.000. Essendo la prima fotocamera formato pieno di Sony è stato necessario per
il colosso nipponico aggiornare anche il parco obiettivi, prima dedicato alle
reflex con sensore in formato APS-C. Si tratta dei nuovi Vario Sonnar T* 16-35mm
f/2.8 ZA Carl Zeiss e del 70-400mm f/4-5.6 G Series.

Il primo è costruito con 17 lenti in 13 gruppi, con un elemento in vetro ED
(extra-low dispersion). Il secondo invece impiega tra i suoi 18 vetri in 12
gruppi due di questo tipo di elementi. Con una distanza minima di messa a fuoco
pari a 1,5m offre un rapporto di ingrandimento pari a 0,27x. |