Il PMA 2008 ha riservato un'ampia vetrina ai produttori di obiettivi.
Sigma, oltre ad annunciare l'arrivo per la primavera prossima della sua
compatta con sensore
Foveon X3, ha presentato una serie di nuovi vetri. Tutti i nuovi obiettivi
sono degli zoom di focali abbastanza lunghe e buona parte vede l'integrazione
dello stabilizzatore ottico.
Il nuovo APO 120-400mm F4.5-5.6 DG OS HSM integra stabilizzatore e
motore autofocus HyperSonic Motor, che assicura velocità e
possibilità di sgancio manuale immediato. L'obiettivo è costruito con 21 lenti
in 15 gruppi, delle quali tre in vetro SLD. La distanza minima di messa a fuoco
si attesta a 150cm con un rapporto di ingrandimento pari a 1:4.2. Disponibile
con attacco Sigma, Nikon e Canon, dovrebbe vedere anche versioni dedicate a Sony
e Pentax.
Della stessa famiglia il Sigma APO 150-500mm F5-6.3 DG OS HSM,
costruito anch'esso con 21 lenti in 15 gruppi, utilizzando tre elementi SLD (Special
Low Dispersion). In questo caso la distanza minima di messa a fuoco
ammonta a 220cm con rapporto di ingrandimento massimo raggiungibile pari a
1:5.2. La disponibilità di attacchi è uguale a quella del fratello minore.

Restando nel campo degli zoom ad elevata escursione di focale, troviamo anche
il Sigma 70-300 F4-5.6 DG Macro per Nikon, disponibile anche nella
versione APO, che utilizza tre vetri a bassa dispersione, invece di uno
solo. Entrambi sono costruiti con 14 lenti in 10 gruppi e offrono distanza
minima di messa a fuoco in modalità macro pari a 95cm, con rapporto di
ingrandimento pari a 1:2.
Per i possessori di reflex Pentax e Sony arrivano invece gli
obiettivi APO 70-200mm F2.8 II EX DG MACRO HSM e APO 50-150mm F2.8 II
EX DC HSM. Il primo utilizza 18 lenti in 15 gruppi, con due elementi SLD e
tre ELD (Extraordinary Low Dispersion). Offre un rapporto di
ingrandimento pari a 1:3.5, grazie alla distanza di messa a fuoco pari a 100cm.
Il secondo punta a farsi notare, oltre che per la luminosità, per leggerezza
e compattezza. Anch'esso ha distanza minima di messa a fuoco pari a 100cm,
risultando in un rapporto di ingrandimento pari a 1:5.3.
Anche per i proprietari di fotocamere del consorzio QuattroTerzi
ci sono delle novità. Ci riferiamo al Sigma APO 70-200mm F2.8 II EX DG MACRO
HSM, che abbiamo descritto qui sopra, e al Sigma 10-20mm F4-5.6 EX DC HSM,
capace di angolo di campo pari a 94,5-56,8 gradi (focale equivalente in formato
35mm 20-40mm). Per la sua costruzione vengono impiegate 10 lenti in quattordici
gruppi, delle quali 3 del tipo SLD e altre tre del tipo asferico.
Tra gli obiettivi dedicati alle reflex digitali non full-frame troviamo il
Sigma 18-125mm F3.8-5.6 DC OS HSM, disponibile con attacco Sigma, Canon,
Nikon, Sony (senza poter utilizzare il sistema OS) e Pentax (come per Sony, ma
con i più l'impossibilità di usare l'autofocus sulle fotocamere che non
supportano il sistema HSM). La correzione delle aberrazioni dovrebbe essere
garantita dalla costruzione con un vetro SLD, una lente asferica e lenti 'hybid
aspherical'. La distanza di messa a fuoco minima si attesta a 35cm, con
rapporto di ingrandimento pari a 1:3.8.

Allo stand Sigma si fa notare per peso e dimensioni il nuovo APO 200-500mm
F2.8/400-1000mm F5.6 EX DG. Il secondo valore di focale è accessibile con il
duplicatore di focale dedicato e incluso. La costruzione utilizza 17 lenti in 13
gruppi, delle quali una del tipo SLD e tre del tipo ELD. Con questo obiettivo è
possibile utilzzare filtri da 72mm, da inserire nella parte posteriore del
vetro. La distanza minima di messa a fuoco è pari a 200cm-500cm, con un rapporto
di ingrandimento pari a 1:7.7. Lungo più di 72 centimetri, il nuovo biettivo
pesa 15,700 Kg. L'obiettivo utilizza una batteria per alimentare il
motore autofocus, il movimento delle lenti dello zoom e il pannello LCD che
fornisce le principali informazioni.
VIDEO: PMA 2008: Sigma (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) |