In attesa di un campione per una recensione completa vi proponiamo le nostre
prime impressioni sulla Panasonic Lumix GF1, nuova fotocamera dello
standard Micro Quattro Terzi del produttore nipponico, che abbiamo avuto
modo di maneggiare qualche tempo fa in sede Panasonic a Milano. L'incontro con
la stampa è stato anche l'occasione per parlare con Roberto Masserini, Responsabile Comunicazione Panasonic Italia, che ci ha illustrato la
situazione del mercato e il target della nuova Panasonic Lumix GF1.
VIDEO: Panasonic GF1: accessori e prezzi della piccola Micro Quattro Terzi (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)
Dopo le due prime uscite G1 e GH1, più simili a una reflex in minuatura, pur
non possedendo lo specchio, ora Panasonic segue la strada intrapresa da Olympus
con la Pen e propone una fotocamera compatta ad ottica intercambiabile.
La nuova GF1 si colloca dal punto di vista delle dimensioni tra la G1/GH1 e la
Lumix LX3, della quale riprende anche il design generale.
Secondo le stime di Panasonic al mondo dei 113 milioni di utenti che al
momento hanno una fotocamera compatta ben 23 milioni sono interessati a
fare un upgrade, ma si sentono spaventati dalle dimensioni, dal peso e dalla
complicatezza di una normale reflex. Panasonic dedica a questi utenti la GF1,
presentandola come una compatta con la qualità di un sensore di buon dimensioni
e di ottiche intercambiabili, ma dai comandi semplici e dalle dimensioni
accettabili.

La sfida con la Olympus PEN è evidente, ma può fare bene ad entrambe, in ogni
caso Panasonic ci tiene a presentarsi come la più piccola fotocamera digitale ad
ottica intercambiabile dotata di flash integrato (caratteristica che la
differenzia dalla proposta Olympus, che ne è priva). Nell'ora che abbiamo
passato con la Panasonic GF1 abbiamo potuto saggiare la semplicità d'uso e la
differenza di qualità delle immagini rispetto a una compatta con sensore da
frazioni di pollice.

Rispetto alle sorelle Quattro Terzi, poi, il risparmio di peso e spazio è
evidente anche nelle ottiche con il 40% di imgombro in meno
nell'obiettivo Lumix G Vario 14-45mm F3.5-5.6 ASPH. MEGA O.I.S. rispetto al
corrispettivo Leica D Vario-Elmar 14-50mm F3.8-5.6 ASPH. MEGA O.I.S. che
equipaggia, ad esempio, la Lumix L10. Incredibile il contenimento delle
dimensioni anche ne caso del Lumix G Vario 45-200mm F4.0-5.6 MEGA O.I.S. lungo
appena 10cm.
Il massimo del contenimento con l'obiettivo pancake 20mm fisso (40 millimetri
equivalenti visto che il sensore come nel formato Quattro Terzi è grande la metà
di un full frame), un "quasi normale" con apertura di diaframma massima pari a
F1.7, equipaggiato con elementi asferici. Il tiraggio ridotto apre poi la
possibilità di montare, con appositi adattatori, una ampia gamma di lenti, anche
di vecchia generazione, senza problemi di fuoco all'infinito: esistono ad
esempio già adattatori Micro Quattro Terzi per lenti del sistema Olympus OM
e Leica M.

La Panasonic GF1 offre molte modalità di ripresa automatiche, proprio come
avviene sulle compatte, con anche un sistema di riconoscimento intelligente
delle scene, che adatta i migliori parametri di scatto, ma non dimentica i
controlli manuali, anche se con solo una ghiera a disposizione per le
regolazioni. L'utente può poi selezionare facilmente tutta una serie di
filtri fotografici, per imitare gli effetti delle fotocamere al pellicola,
oppure sottolineare il contrasto o particolari tonalità colore; si tratta di
caratteristiche che possono far sorridere i più smaliziati, ben consci che tutto
ciò è accessibile, anche con qualità personalizzabile in post-produzione, ma è
anche vero che possono svegliare la creatività degli utenti meno esperti e di
quelli che non hanno tropo tempo da dedicare al fotoritocco.
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| ISO
1600 |
ISO
3200 |
L'autofocus a contrasto si è dimostrato veloce e preciso e non fa rimpiangere
troppo i sistemi delle reflex a specchio. Il contenimento del rumore ad alte
sensibilità in condizioni di bassa luce è buono fino a 1600 ISO, dove
l'intervento del filtro di noise-reduction è evidente ma ancora nei limiti
dell'accettabile, mentre i 3200 ISO di sensibilità massima sono
utilizzabili solo come ancora di salvezza. In esterno alla luce del sole la
Lumix GF1 restituisce immagini molto nitide e dai colori vivaci, come è
possibile apprezzare negli scatti qui sotto, realizzati con lo zoom 14-45mm.
L'uso del pancake da 20mm mette alla prova la messa a fuoco manuale,
fase durante la quale la macchina può essere impostata per ingrandire
automaticamente il segmento da mettere a fuoco per una regolazione fine. La
ridotta profondità di campo rende questa operazione molto delicata, ma
l'ingrandimento è efficace. L'ingrandimento scompare poi automaticamente dopo la
messa a fuoco, permettendo di ritornare alla composizione dell'immagine. Nel
complesso l'operazione risulta un po' laboriosa ed è efficare solo per soggetti
perfettamente fermi.

La presenza del flash integrato è sicuramente un pregio nei confronti della
Olympus PEN, che invece ne è priva, così come la possibilità di montare un
mirino esterno elettronico LCD, da montare sulla slitta flash e connesso al
sistema, in grado di restituire le immagini Live-View in arrivo dal sensore e
quindi utilizzabile con qualsiasi lente. La fotocamera offre la possibilità di
registrare video in formato HD 720p.

Il primo contatto con la Panasonic Lumix GF1, così come quello con la Olympus
PEN, è stato convincente, attendiamo ora di poter passare al vaglio la
fotocamera più in dettaglio con una recensione completa. Oltre alle foto
che vi abbiamo proposto in questa pagina, qui sotto vi proponiamo la gallery
completa: abbiamo scelto lo strumento della photogallery per permettere anche
alle connessioni più lente di visualizzare le foto, che sono a risoluzione
ridotta, la gallery in formato nativo sarà presente nella recensione.
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