Le reflex analogiche offrono due indubbi vantaggi: sia le ottiche sia
l'elemento sensibile sono intercambiabili. Ogni tipo di fotografia quindi
ha potuto avere ottiche e pellicole dedicate, facilmente intercambiabili e
selezionabili dal fotografo. Le reflex digitali hanno ereditato la prima
caratteristica, bloccando le possibilità del fotografo per quanto riguarda
l'elemento sensibile. Certamente ci sono molti vantaggi a favore dei sensori
elettronici, primo fra tutti la possibilità di variare la sensibilità ISO tra
uno scatto e l'altro, ma l''impossibilità di un upgrade nel tempo è di sicuro un
punto a loro sfavore.

Con la sua nuova GXR, che richiama i fasti della reflex XR del
produttore nipponico, Ricoh vuole invece superare questi limiti, offrendo
un corpo macchina compatto su cui si innestano moduli composti da ottica più
sensore, ognuno ottimizzato per un tipo di fotografia. Inizialmente saranno
disponibili il modulo con ottica e sensore CCD da compatta da 10 megapixel
(in formato 1/1,7") molto simile a quello della GX200, con focale equivalente
24-72mm, e un modulo con sensore APS-C CMOS da 12 megapixel (lo stesso
della Nikon D90) accoppiato a un obiettivo 35mm macro f/2.5.

L'idea è quella di avere più macchine in una, potendo decidere a seconda
delle situazioni quale modulo installare, con la possibilità, inoltre, di
effettuare un upgrade del solo modulo in futuro, migliorando ad esempio
le prestazioni del sensore. I moduli vengono innestati con un meccanismo a
slitta, con un grosso connettore studiato ad hoc e hanno anche il vantaggio di
essere sigillati e prevenire quindi ogni infiltrazione di polvere sul sensore.

Il corpo macchina integra la circuiteria per la memorizzazione e la revisione
delle immagini, mentre l'elaborazione avviene nel modulo appena a valle del
sensore. Il corpo in magnesio è molto leggero e inoltre integra un flash a
scomparsa, slot SDHC, e slitta e connettore per un mirino esterno Live-View LCD
con risoluzione di 921.000 punti. Tra le novità il pulsante Direct, che
permette di far apparire a schermo e modificare al volo i principali parametri
di scatto.
Il posizionamento è molto di nicchia al momento, anche considerati i prezzi:
il corpo e il modulo 24-72mm (compatibile con gli accessori della GX200)
dovrebbero avere un prezzo di circa 850 euro, mentre la versione con il modulo
APS-C e ottica 35mm dovrebbe sfiorare i 1200 euro. Nel video qui sotto potete
vedere uno dei primi campioni della nuova Ricoh GXR.
VIDEO: Ricoh rivoluziona la fotografia: ottica e sensore intercambiabili (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)
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