Olympus è stata tra i primi marchi a credere profondamente nel settore
delle mirrorless e le sue PEN hanno rappresentato una fetta importante
delle vendite nei primi anni di questo nuovo segmento. In seguito il produttore
giapponese ha perso un po' di smalto, presentando nuovi prodotti troppo simili
ai precedenti e dando la sensazione ai consumatori di avere poche idee da
mettere sul tavolo.

L'ultima nata in casa Olympus invece ha molto da dire in questo senso: seguendo
il trend vintage che sta avendo molto successo al momento attuale, anche Olympus
ha deciso di andare a pescare nei prodotti della propria tradizione per
riproporli in salsa digitale. Olympus dopo aver puntato sulla storia delle
proprie mezzoformato per le sue prime mirrorless PEN, punta ora per il rinnovo
delle sue evil su chiari richiami alla serie di reflex Olympus OM che ha
saputo guadagnare buon apprezzamento da parte di diversi utenti, anche grazie
all'ottimo accompagnamento delle ottiche Zuiko. Il sistema era
particolarmente compatto e si presta bene a una riproposizione mirrorless con le
specifiche del sistema Micro Quattro Terzi. Grazie all'adattatore, già a
catalogo tra gli accessori Olympus, la nuova nata Olympus OM-D E-M5 potrà
sfruttare le ottiche OM, naturalmente senza autofocus, al pari di quanto già
accade ora sulle PEN.
La macchina si sviluppa attorno al sensore in formato Quattro Terzi Live MOS
da 16,1 megapixel, assistito dal processore d'immagine TruePic VI, in grado
di spingersi fino a 25,600 ISO di sensibilità. Il sensore è dotato di
stabilizzazione su 5 assi, una delle novità introdotte da questo modello, che
strizza l'occhio, per questa ragione, anche al mondo dei video. Il supporto
offerto alla registrazione di filmati comprende i video Full HD 1920x1080 a
60fps in formato interlacciato MOV MPEG-4 AVC/H.264.
La nuova Olympus OM-D E-M5 riprende la tecnologia autofocus FAST (Frequency
Acceleration Sensor Technology) AF system, introdotta con PEN E-P3, ma ne
raddoppia la frequenza di refresh sul sensore, che passa ora a 240fps. Grazie a
questa nuova implementazione Olympus promette autofocus più veloce e migliori
prestazioni nell'inseguimento 3D dei soggetti, in particolare con la nuova
ottica M.ZUIKO DIGITAL ED 12-50-mm f3.5-6.3.
Tra le caratteristiche che Olympus sottolinea maggiormente troviamo il display
touchscreen orientabile OLED da 3", ma soprattutto il mirino elettronico ad alta
risoluzione da 1.44 milioni di punti, integrato nel finto pentaprisma che fa
parte dei maggiori richiami al design delle vecchie reflex della serie Olympus
OM. Degna della tradizione anche la costruzione in metallo (lega di magnesio)
del corpo macchina, che risulta anche dotato di guarnizioni contro
l'infiltrazione di polvere e spruzzi d'acqua.
Con il nuovo corpo macchina Olympus lancerà anche due nuovi obiettivi: l'ottica
da ritratto M.ZUIKO DIGITAL ED 75mm 1:1.8 e il macro M.ZUIKO DIGITAL ED 60mm
1:2.8. Prezzi si declineranno, a partire dal mese di aprile, a seconda dei
kit: si parla di $999.99 per il corpo (in livrea nera o argento), di $1,299.99
per la versione con la nuova ottica M.ZUIKO Digital ED 12-50 mm f3.5-6.3 EZ e
infine di $1,099.99 per il kit con lo zoom standard M.ZUIKO DIGITAL 14-42 mm
f3.5-5.6 II R.
GALLERY: Olympus OM-D E-M5 (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) |