Samsung brevetta un metodo per avere l'effetto bokeh anche sulle compatte

Samsung brevetta un metodo per avere l'effetto bokeh anche sulle compatte

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Utilizzando due ottiche, una per la ripresa e una per stimare le distanze degli oggetti inquadrati, Samsung punta a fornire una simulazione migliore dell'effetto bokeh anche sulle fotocamere compatte”

Una delle delusioni maggiori per i possessori di fotocamere compatte è l'impossibilità di ottenere un effetto sfocato di buona qualità , in grado di staccare i soggetti dal fondo. La combinazione di sensori di piccole dimensioni e ottiche di corta focale reale allontana molto questo tipo di fotocamere dall'effetto bokeh ottenibile dalle macchine fotografiche con ottiche luminose e sensori di grandi dimensioni.

Pentax ad esempio per il suo sistema mirrorless Pentax Q, che utilizza un sensore di dimensioni pari a quelli delle compatte ha studiato un sistema digitale che in macchina applica alle immagini un filtro di sfocatura attorno al soggetto, per mimare l'effetto bokeh.

Samsung ha pensato a un approccio simile, ma ben più complesso, tanto da meritare un brevetto. Il colosso coreano, sulla scia del successo e della ricerca intorno al tema 3D, ha pensato di combinare l'uso di due ottiche: una riprende la scena, l'altra è utilizzata per rilevare le distanze degli oggetti nell'inquadratura, al fine di costruire una mappa delle distanze e applicare correttamente un filtro di sfocatura graduale in relazione ad esse, arrivando a un effetto bokeh simulato meno artificioso.

La tecnologia potrebbe essere utilizzata in modo semplice nelle fotocamere a doppia ottica studiate per le riprese 3D, ma non è escluso che possano essere pensati anche sistemi con un'ottica principale per le fotografie e una più piccola e di minore qualità per la valutazione delle distanze.


Commenti (5)

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Commento # 1 di: demon77 pubblicato il 20 Luglio 2011, 11:52
Mah.. mi pare piuttosto macchinoso.. bisogna poi vedere se i risultati sono all'altezza..
Commento # 2 di: utentenonvalido pubblicato il 20 Luglio 2011, 12:05
Originariamente inviato da: demon77
Mah.. mi pare piuttosto macchinoso.. bisogna poi vedere se i risultati sono all'altezza..


Se lo commercializzeranno significa che i risultati saranno soddisfacenti. Piu' che altro sarà da vedere il costo. Mettere un'altra lente e implementarne il meccanismo costa. Sicuramente lo applicheranno alle cosiddette compatte premium. A quel punto bisognerà vedere il prodotto finito che caratteristiche avrà e a quanto sarà venduto ....

I brevetti alla fine se non li vedi applicati sono solo carta straccia.
Commento # 3 di: frankie pubblicato il 20 Luglio 2011, 13:28
Boh, io rimango per le ottiche luminose e i grandi formati (da APS-C in su). è la stessa differenza che passa tra Zoom ottico e digitale.
Commento # 4 di: demon77 pubblicato il 20 Luglio 2011, 13:44
Originariamente inviato da: utentenonvalido
Se lo commercializzeranno significa che i risultati saranno soddisfacenti.



Visto cosa si trova in giro penso di poter dire che questo è un metro di giudizio da NON USARE MAI.
Commento # 5 di: efewfew pubblicato il 20 Luglio 2011, 16:26
Originariamente inviato da: utentenonvalido
Se lo commercializzeranno significa che i risultati saranno soddisfacenti

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