Rinnovata la compatta Olympus con zoom 18x
Tra le nove novità presentate da Olympus troviamo un upgrade della prima compatta con zoom ottico 18x uscita solo qualche mese fa
Questa fine d'estate riserva una ricca serie di novità per gli amanti della fotografia. Dopo gli annunci che hanno reso felici gli amanti delle fotocamere reflex ora Olympus annuncia ben 9 novità dedicate a chi ama le compatte. Le novità spaziano a tutto campo, dalla fotocamera tascabile a quella bridge, dotata di uno zoom che copre ogni necessità d'uso.

Olympus FE-270
Per quanto riguarda la serie FE, troviamo gli aggiornamenti delle fotocamere che vi avevamo presentato nell'articolo disponibile a questo indirizzo. La Olympus FE-270 si pone nella fascia entry-level e offre un sensore CCD da 7.1 megapixel unito a un'ottica che fornisce zoom 3x. Per il puntamento e la visualizzazione degli scatti è disponibile un display da 2,5".
Ottica 3x, ma sensore da 8 megapixel e corpo in metallo, invece per la Olympus FE-280, che condivide invece lo schermo da 2,5", ma utilizza per la gestione degli scatti il TruePic III image processor.

Olympus FE-280 e FE-290
La Olympus FE-290 affianca al display maggiorato da 3" lo stesso sensore della FE-270, mentre eleva lo zoom ottico a 4x. L'ottica equivale 28-112mm in formato 35mm, garantendo quindi una buona versatilità dal punto di vista grandangolare. Per tutte e tre queste fotocamere il sensore CCD ha formato 1/2,5".

Olympus FE-300
12 megapixel e formato 1/1,72" invece per la Olympus FE-300, che affianca a questa unità un'ottica capace di uno zoom 3x e un display da 2,5". Pensata con la filosofia “One button, one function” dovrebbe risultare semplice all'uso e garantire buone foto anche ai fotografi principianti.

Olympus Stylus 790 SW
Si collocano in una fascia più alta le fotocamere della serie Stylus, anche note come µ [mju:]. Resistente alle cadute fino a 1,5 metri e all'immersione fino a 3 metri di profondità, la Olympus µ 790 SW si presenta come la fotocamera adatta a tutti gli usi in esterno, pioggia e condizioni avverse comprese. Risulta utile poi per fotografare e filmare sott'acqua durante le sessioni di snorkelling. Il sensore è quello da 7.1 megapixel e l'ottica non sporgente garantisce uno zoom 3x (38-114mm equivalenti).

Olympus Stylus 820
La Olympus Stylus 820 adotta invece un sensore da 8.0 megapixel e uno zoom 5x, equivalente a 36-180 millimetri. Per la mira e la visione degli scatti utilizza un display dalla misura particolare: 2,7" di diagonale.
Caratteristiche simili anche per la Olympus Stylus 830, che riduce lo schermo a 2,5", ma adotta il doppio stabilizzatore di immagine. Grazie alla combinazione di alti ISO e stabilizzatore meccanico dovrebbe essere possibile scattare in ogni condizione di luce, anche se le dimensioni del sensore (in formato 1/2,3") porteranno a dover sopportare qualche compromesso per quanto riguarda il rumore agli alti ISO.

Olympus Stylus 830
Un sensore CCD in formato 1/1,72", da 12 megapixel, equipaggia la Olympus Stylus 1200, una fotocamera ricca di dotazioni software per venire incontro agli utenti meno esperti, tanto da meritare nel comunicato stampa del produttore nipponico la definizione 'Elegance meets ingenuity'. Dotata di display da 2,7" e zoom ottico 3x è caratterizzata da un corpo resistente all'acqua, che la mette al sicuro da spruzzi e pioggia.

Olympus Stylus 1200
Aveva fatto scalpore la Olympus SP-550 UZ al suo arrivo sul mercato, essendo la prima compatta bridge con zoom ottico 18x. Ora arriva la sua erede, che, mantenendo lo stesso numero di ingrandimenti, risolve alcuni dei principali problemi emersi nell'uso di quel modello.
Innanzitutto la SP-560 UZ adotta un sensore leggermente più grande (1/2,3" contro 1/2,5") mantentendo la risoluzione a 8 megapixel. La scelta di optare per un sensore ancora dalle dimensioni contenute è dovuta principalmente alla necessità di garantire un'elevata estensione focale pur mantenendo l'ottica molto compatta.

Olympus SP-560 UZ
L'ottica ora offre lievi migliori prestazioni dal punto di vista grandangolare, sacrificando qualche millimetro alla focale massima, e, in equivalenti al formato 35mm, sfoggia una focale di 27-486 millimetri (contro 28-504mm del modello precedente). Resta invariata la luminosità dell'ottica, che pare molto soddisfacente, facendo segnare f/2.8-f/4.5.
Con una focale così estesa nella regione dei teleobiettivi è d'obbligo adottare uno stabilizzatore: nel caso della Olympus SP-560 UZ troviamo il doppio sistema che passa attraverso il 'pompaggio' degli ISO (fino a 6400 in formato ridotto) e un sistema meccanico. La fotocamera è capace di registrare le foto nel formato RAW e non manca la possibilità di riprendere filmati in formato AVI.
Commenti (14)
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Speriamo che questa nuova abbia fatto molti progressi, anche perchè quest'anno tutta la concorrenza ha sfornato modelli 18x (e nella Lumix la qualità è eccelsa)
rumore gratis per tutti
rumore gratis per tutti
E' lo zoom che fa rumore? Io parlavo dell'obiettivo.
Tutte le compatte fanno rumore ad iso alti, è inutile continuare a parlare di questa cosa, lo sanno anche i muri...
Tutte le compatte fanno rumore ad iso alti, è inutile continuare a parlare di questa cosa, lo sanno anche i muri...
ma le superzoom ne hanno di più
