Fujifilm: stop alla produzione di pellicole cinematografiche

Fujifilm: stop alla produzione di pellicole cinematografiche

di Michele Tarantini, pubblicata il

“Come annunciato da qualche mese, Fujifilm ha interrotto completamente la produzione di pellicole destinate al mercato cinematografico: si chiude un'era”

Vi avevamo già raccontato dell'annuncio di Fujifilm di voler abbandonare la produzione di pellicole cinematografiche; tuttavia non possiamo non riportare il fatto che con Aprile il produttore nipponico è passato dalle parole ai fatti interrompendo completamente la produzione di questi articoli.

Con un comunicato dal sapore decisamente nostalgico ('We would like to thank you very much for your patronage during the long history of manufacture') Fujifilm ha infatti confermato di aver abbandonato questo segmento, continuando invece a concentrarsi nel mercato cinematografico sulle pellicole destinate all'archiviazione oltre che sulle ottiche dedicate al mondo del cinema ed ai sistemi di gestione colore.

La pellicola, ancora utilizzata per diverse produzioni, amata da tutti ed osannata in contrapposizione al digitale da cineasti del calibro di Tarantino e Coppola (Sofia, non il padre Francis Ford che al contrario ha dichiarato di trovarsi decisamente a suo agio con le tecnologie digitali), si avvia così a grandi passi verso un tramonto annunciato.

Ovviamente notizie come questa da parte di un colosso del settore come Fujifilm (che ormai si tende a chiamare solamente 'Fuji' ma che ricordiamo porta la parola 'pellicola' nel suo stesso nome), unite alla consapevolezza di come l'altro grande attore del mercato non navighi propriamente in ottime acque portano la maggior parte di noi a porsi un'unica domanda: quanto sta accadendo al mercato del cinema ci sta mostrando il futuro delle pellicole fotografiche?


Commenti (6)

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Commento # 1 di: crespo80 pubblicato il 04 Aprile 2013, 15:09
Io mi chiedo chi possa usare ancora la pellicola nel mondo del Cinema!
Un regista indipendente o uno studente, entrambi squattrinati, non hanno ragione di spendere migliaia di euro in attrezzature analogiche (anche in affitto) quando possono ottenere risultati professionali col digitale spendendo molto meno.
Le medie e grandi case cinematografiche possono permettersi macchine digitali top che semplificano il lavoro degli operatori e accorciano i tempi di post-produzione.
Non vedo una sola ragione valida che non sia la nostalgia o l'abitudine.
Commento # 2 di: lucaf pubblicato il 04 Aprile 2013, 15:24
Originariamente inviato da: crespo80
Io mi chiedo chi possa usare ancora la pellicola nel mondo del Cinema!
Un regista indipendente o uno studente, entrambi squattrinati, non hanno ragione di spendere migliaia di euro in attrezzature analogiche (anche in affitto) quando possono ottenere risultati professionali col digitale spendendo molto meno.
Le medie e grandi case cinematografiche possono permettersi macchine digitali top che semplificano il lavoro degli operatori e accorciano i tempi di post-produzione.
Non vedo una sola ragione valida che non sia la nostalgia o l'abitudine.


Dunque, in realtà lavorare OGGI con la pellicola non porta ad enormi vantaggi economici rispetto al digitale.
Certamente non nell'economia di un film.
Nella realizzazione di un cortometraggio che ha un costo nettamente inferiore lavora in digitale ha un senso eccome.
Ma per un film il risparmio è risibile.
Considera che l'attrezzatura necessaria per lavorare è la stessa: ottiche, luci, carrelli, gru, gruppi elettrogeni, personale vario, ecc.
La pellicola ha in piu il costo del laboratorio di svulippo (il costo del negativo ormai è talmente basso che non fa testo), il digitale ha il costo delle macchine e del personale necessario a gestire il flusso di lavoro che non è banale affatto.
Sicuramente il digitale sarà l'unico protagonista in futuro ma per ora la pellicola ha ancora un vantaggio concreto: la qualità piu alta.
Forse per poco però.
Commento # 3 di: leandor pubblicato il 04 Aprile 2013, 18:30
Originariamente inviato da: lucaf
Dunque, in realtà lavorare OGGI con la pellicola non porta ad enormi vantaggi economici rispetto al digitale.
Certamente non nell'economia di un film.
Nella realizzazione di un cortometraggio che ha un costo nettamente inferiore lavora in digitale ha un senso eccome.
Ma per un film il risparmio è risibile.
Considera che l'attrezzatura necessaria per lavorare è la stessa: ottiche, luci, carrelli, gru, gruppi elettrogeni, personale vario, ecc.
La pellicola ha in piu il costo del laboratorio di svulippo (il costo del negativo ormai è talmente basso che non fa testo), il digitale ha il costo delle macchine e del personale necessario a gestire il flusso di lavoro che non è banale affatto.
Sicuramente il digitale sarà l'unico protagonista in futuro ma per ora la pellicola ha ancora un vantaggio concreto: la qualità piu alta.
Forse per poco però.


Usare l'analogico secondo me ha decisamente poco senso.

Devi rinunciare al montaggio non lineare, alla post produzione digitale, ai vfx.

Non riesco davvero a immaginare un film senza questi tre elementi.
Secondo me, lavorano in analogico, ma poi devono necessariamente a un certo punto della produzione convertire in digitale.

Quindi ci sono passaggi in più decisamente onerosi.
Commento # 4 di: DriveTheOne pubblicato il 04 Aprile 2013, 19:10
No, la qualità tra la pellicola e digitale non sono praticamente paragonabili.

La pellicola ha solo una sua unica e ottima caratteristica: la gamma dinamica.

Attualmente, siamo arrivati ed abbiamo ormai già superato quella caratteristica, nonchè il sensore Dragon della Red, grazie alla funzionalità HDRx però non è cinematografica.

quindi, cinematograficamente parlando, siamo arrivati a 13stop di gamma dinamica, decisamente un bel salto di qualità rispetto ad anni fa e, chiaramente, nei costi di gestione è più basso lavorando in digitale rispetto la pellicola.

Francesco
Commento # 5 di: TheUnforgivin'WithinTemptation pubblicato il 04 Aprile 2013, 20:04
Originariamente inviato da: DriveTheOne
No, la qualità tra la pellicola e digitale non sono praticamente paragonabili.

La pellicola ha solo una sua unica e ottima caratteristica: la gamma dinamica.

Attualmente, siamo arrivati ed abbiamo ormai già superato quella caratteristica, nonchè il sensore Dragon della Red, grazie alla funzionalità HDRx però non è cinematografica.

quindi, cinematograficamente parlando, siamo arrivati a 13stop di gamma dinamica, decisamente un bel salto di qualità rispetto ad anni fa e, chiaramente, nei costi di gestione è più basso lavorando in digitale rispetto la pellicola.

Francesco


si ok, però fai meno lo sborone saputello eheh

a parte gli scherzi, credo che si è caduti nello stesso dilemma audio LP vs CD (o file digitale)

alla fine rimarrà sempre il pubblico di nicchia dell'LP , cosi come sta per diventare di nicchia (o forse lo è già diventato) l'utilizzatore della pellicola cinematrografica
Commento # 6 di: tuttodigitale pubblicato il 05 Aprile 2013, 18:36
Originariamente inviato da: DriveTheOne
No, la qualità tra la pellicola e digitale non sono praticamente paragonabili.

La pellicola ha solo una sua unica e ottima caratteristica: la gamma dinamica.

Attualmente, siamo arrivati ed abbiamo ormai già superato quella caratteristica, nonchè il sensore Dragon della Red, grazie alla funzionalità HDRx però non è cinematografica.

quindi, cinematograficamente parlando, siamo arrivati a 13stop di gamma dinamica, decisamente un bel salto di qualità rispetto ad anni fa e, chiaramente, nei costi di gestione è più basso lavorando in digitale rispetto la pellicola.

Francesco

Attenzione a dare i numeri della gamma dinamica. Le misurazioni che vengono fatte su sensori nei siti tipo dxo, son fuorvianti. Secondo queste misurazioni una pellicola come la kodak Portra 160 avrebbe una gamma dinamica di 24 stop (si hai capito bene VENTIQUATTRO) ben superiore ai 14 di una Nikon D800.

Altri tipi di analisi che tengono conto anche del rumore, riducono il gap tra pellicola e sensore, mano a mano che si aumenta la soglia del rumore, fino ad arrivare al sorpasso del digitale.
Ecco che di nuovo, nonostante la possibilità di fare analisi ripetibili, anche sulla gamma dinamica non c'è un vincitore...

Originariamente inviato da: crespo80
Io mi chiedo chi possa usare ancora la pellicola nel mondo del Cinema!
Un regista indipendente o uno studente, entrambi squattrinati, non hanno ragione di spendere migliaia di euro in attrezzature analogiche (anche in affitto) quando possono ottenere risultati professionali col digitale spendendo molto meno.
Le medie e grandi case cinematografiche possono permettersi macchine digitali top che semplificano il lavoro degli operatori e accorciano i tempi di post-produzione.
Non vedo una sola ragione valida che non sia la nostalgia o l'abitudine.

Non ti sei mai chiesto che magari la pellicola è reputata a ragione o a torto migliore del digitale in fase di ripresa?
Su budget da milioni di euro, non è certamente il costo delle macchine il problema. Le cineprese cinematografiche a pellicole costano come o più delle cineprese digitali.
Senza contare che per quanto possa costare poco la pellicola, si parla comunque di un costo che supera abbondantemente il migliaio di euro solo per le bobine...Metti i costi dello sviluppo e della scansione della pellicola.

PS perchè le digitali dovrebbero semplificare il lavoro degli operatori? Non penserai mica che gli operatori riprendono affidandosi ad un qualsiasi voglia automatismo e ritoccando alla buona in PP riprese migliorabili....
Le digitali riducono solo il costo. Se questo è un fattore trascurabile in film ad alto budget, diventa importante quando questo è striminzito.
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