Da Cosina due nuovi anelli adattatori per lenti Micro Quattro Terzi

Da Cosina due nuovi anelli adattatori per lenti Micro Quattro Terzi

di Matteo Cervo, pubblicata il

“Continua la produzione di anelli adattatori per le lenti Voigtlander e Carl Zeiss da montare su corpi macchina del consorzio Micro Quattro Terzi”

Il sito Giapponese della ditta Cosina ha lanciato due nuovi anelli adattatori che permettono di montare le lenti della serie ZF e ZK, prodotte rispettivamente per accoppiarsi alle baionette Nikon e Pentax, sui corpi macchina sviluppati attorno allo standard del consorzio micro Quattro Terzi.

L'adattatore fornisce unicamente un accoppiamento meccanico e non comporta alcun collegamento elettrico tra corpo macchina ed obiettivo. Qualche mese fà, la stessa Cosina aveva presentato un adattatore VM sempre per consorzio Micro Quattro Terzi. Il mercato del settore inizia a muoversi e fa presagire una grande risposta da parte del pubblico: fotocamere come la nuova Pen di Olympus ed altre ancora, guadagnano un valore aggiunto che ben si sposa con la filosofia costruttiva di vecchi vetri.

Se pensiamo alla facilità di progettazione di questi adattatori che possono sfruttare a pieno il maggiore spazio di tiraggio concesso dal micro quattro terzi, il recupero di vecchi obiettivi non potrà che fare felici molti, nostalgici e sperimentatori.


Commenti (12)

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Commento # 1 di: Debian-LoriX pubblicato il 14 Luglio 2009, 14:58
E' uno standard ancora molto giovane, chissà se si diffonderà
Commento # 2 di: tommy781 pubblicato il 14 Luglio 2009, 15:28
Originariamente inviato da: Debian-LoriX
E' uno standard ancora molto giovane, chissà se si diffonderà


lo standard è il classico 4:3, quindi non vedo dove stia la gioventù, nuovo è il concetto che ci gira attorno e che di sicuro darà uno scossone nelle reflex, come ogni volta olympus è innovatrice, vedrai che tempo 6 mesi canon e nikon presenteranno progetti simili.
Commento # 3 di: SuperSandro pubblicato il 14 Luglio 2009, 16:07
Ormai sono così abituato agli automatismi della mia Pentax K20D che non saprei nemmeno come mettere a fuoco a mano: ci vedo pure poco, quindi...

Però ci vedo benissimo quando vedo degli errori imperdonabili. Ma - dico io (vedi immagine) - lo stesso Word (da moltissimi anni, per default) si accorge dell'errore, tant'è vero che appena si preme la barra spaziatrice converte immediatamente in fa.

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Analogamente, alcuni termini ormai usati impropriamente (mi riferisco a "filosofia" quando sarebbe molto, molto più opportuno usare "impostazione" ) incrementano la diminuzione di stima nei confronti della professione del giornalismo, che ha già le sue gatte da pelare.

Nella speranza che questa mia sia considerata critica costruttiva.
Commento # 4 di: the_joe pubblicato il 14 Luglio 2009, 19:22
Originariamente inviato da: tommy781
lo standard è il classico 4:3, quindi non vedo dove stia la gioventù, nuovo è il concetto che ci gira attorno e che di sicuro darà uno scossone nelle reflex, come ogni volta olympus è innovatrice, vedrai che tempo 6 mesi canon e nikon presenteranno progetti simili.


Sinceramente si parla di Cosina e non vedo cosa c'entri Olympus a parte che è la casa maggiormente impegnata nel 4:3 e comunque il tuo commento l'hai copiaincollato da uno di 2/3 anni fa perchè mi pare che questo standard sia già un po' che è in giro e Nikon/Canon/Pentax/Sony non ci pensano nemmeno ad adeguarsi.....a cosa poi??????
Commento # 5 di: Mietzsche pubblicato il 14 Luglio 2009, 19:26
In effetti, grazie allo spazio lasciato dallo specchio c'è questa possibilità degli adattatori che permette in pratica di montare qualsiasi tipo di lente meccanica. Ed il bello è che con ottiche nikon AI queste macchine potranno esporre in automatico, cosa non possibile nemmeno su una d90 da 700€!
Peccato solo per l'inesistenza di supergrandangoli economici (<500€) su questo formato!
Commento # 6 di: Mietzsche pubblicato il 14 Luglio 2009, 19:29
Originariamente inviato da: the_joe
Sinceramente si parla di Cosina e non vedo cosa c'entri Olympus a parte che è la casa maggiormente impegnata nel 4:3 e comunque il tuo commento l'hai copiaincollato da uno di 2/3 anni fa perchè mi pare che questo standard sia già un po' che è in giro e Nikon/Canon/Pentax/Sony non ci pensano nemmeno ad adeguarsi.....a cosa poi??????


Si diceva adeguarsi ad una macchina senza specchio, non certo al 4:3 con crop 2X!
E' gia da tempo che da Nikon ci si aspetta una rangefinder digitale, per ora l'attesa è stata delusa. Si parlava però di pieno formato, quindi con dimensioni maggiori e probabilmente paragonabili a quelle del formato DX, il che annullerebbe uno dei principali vantaggi di un sistema senza specchio ... chissà
Commento # 7 di: the_joe pubblicato il 15 Luglio 2009, 08:46
Originariamente inviato da: Mietzsche
Si diceva adeguarsi ad una macchina senza specchio, non certo al 4:3 con crop 2X!
E' gia da tempo che da Nikon ci si aspetta una rangefinder digitale, per ora l'attesa è stata delusa. Si parlava però di pieno formato, quindi con dimensioni maggiori e probabilmente paragonabili a quelle del formato DX, il che annullerebbe uno dei principali vantaggi di un sistema senza specchio ... chissà


Beh, se è per questo, credo che il futuro sarà delle macchine senza specchio, ma solo quando questo non comporterà un peggioramento delle prestazioni che hanno le reflex attuali, sia per l'autofocus che per la qualità di visualizzazione, è un passo naturale che segue l'andamento della tecnologia, ma per ora si sa come sono le cose per cui la strada è ancora lunga perlomeno per il mercato pro, per le macchine di fascia bassa invece lo vedo un traguardo più vicino.
Commento # 8 di: the_joe pubblicato il 15 Luglio 2009, 08:56
Originariamente inviato da: Mietzsche
In effetti, grazie allo spazio lasciato dallo specchio c'è questa possibilità degli adattatori che permette in pratica di montare qualsiasi tipo di lente meccanica. Ed il bello è che con ottiche nikon AI queste macchine potranno esporre in automatico, cosa non possibile nemmeno su una d90 da 700€!
Peccato solo per l'inesistenza di supergrandangoli economici (<500€) su questo formato!


A parte che non vedo come possano queste macchine esporre in automatico visto che l'anello di raccordo non porta alcun collegamento elettrico, al limite sarà possibile esporre in priorità di diaframmi........e comunque l'utilità di montare vecchie ottiche con fattore di crop 2x risulta molto limitativa.
Commento # 9 di: SuperSandro pubblicato il 15 Luglio 2009, 09:01
Originariamente inviato da: the_joe
... il futuro sarà delle macchine senza specchio, ma solo quando questo non comporterà un peggioramento delle prestazioni che hanno le reflex attuali, sia per l'autofocus che per la qualità di visualizzazione...

Colgo l'occasione per chiedere l'utilità dello specchio nelle reflex moderne. Mi spiego meglio, per non essere frainteso:

Ai tempi delle pellicole chimiche lo specchio era indispensabile: l'utente inquadrava il soggetto e poi, al momento dello scatto, lo specchio si sollevava per consentire di impressionare la pellicola.

Oggi, invece, non c'è più la pellicola chimica e quindi lo specchio dovrebbe essere superfluo: grazie al sensore, l'immagine viene mostrata nel display (o nel mirino) per scegliere l'inquadratura e solo al momento dello scatto viene trasferita sulla scheda di memoria.

Il sensore - in parole povere - può funzionare sia come mirino sia come "pellicola sensibile"

L'unico vantaggio - almeno è ciò che mi sembra con la mia Pentax K20D - è che non sono costretto ad accendere la macchina quando devo inquadrare un soggetto: se mi piace, accendo e scatto; se non mi piace rinuncio allo scatto (ma non ho consumato energia elettrica, benché minima).

Qualcuno mi sa spiegare perché lo specchio presenta ancora vantaggi nelle reflex digitali?
Commento # 10 di: the_joe pubblicato il 15 Luglio 2009, 09:30
Originariamente inviato da: SuperSandro
Colgo l'occasione per chiedere l'utilità dello specchio nelle reflex moderne. Mi spiego meglio, per non essere frainteso:

Ai tempi delle pellicole chimiche lo specchio era indispensabile: l'utente inquadrava il soggetto e poi, al momento dello scatto, lo specchio si sollevava per consentire di impressionare la pellicola.

Oggi, invece, non c'è più la pellicola chimica e quindi lo specchio dovrebbe essere superfluo: grazie al sensore, l'immagine viene mostrata nel display (o nel mirino) per scegliere l'inquadratura e solo al momento dello scatto viene trasferita sulla scheda di memoria.

Il sensore - in parole povere - può funzionare sia come mirino sia come "pellicola sensibile"

L'unico vantaggio - almeno è ciò che mi sembra con la mia Pentax K20D - è che non sono costretto ad accendere la macchina quando devo inquadrare un soggetto: se mi piace, accendo e scatto; se non mi piace rinuncio allo scatto (ma non ho consumato energia elettrica, benché minima).

Qualcuno mi sa spiegare perché lo specchio presenta ancora vantaggi nelle reflex digitali?


I motivi sono 2

Il principale è quello del meccanismo di autofocus che ad oggi esiste in 2 "versioni" una che funziona a differenza di fase (reflex) ed una che funziona a differenza di contrasto (compatte), la prima sfrutta dei sensori appositi che hanno una sensibilità ed una velocità nettamente superiori al secondo tipo che funziona tramite l'immagine che arriva al sensore e come è facilmente intuibile per fare in modo che l'immagine arrivi sui sensori dell'autofocus c'è bisogno di uno specchio che nelle reflex è posizionato dietro a quello principale (semitrasparente) che invia l'immagine nel pentaprisma, quindi se si elimina il primo specchio si deve eliminare anche il secondo con conseguente necessità di abbandonare il sistema di autofocus a differenza di fase e ricadere per forza di cose su quello a contrasto.

Il secondo motivo è che ancora oggi la visione in un buon mirino reflex è molto migliore del migliore schermo LCD
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