Canon EOS M10: la mirrorless biancorossa più accessibile a Photoshow 2015

Canon EOS M10: la mirrorless biancorossa più accessibile a Photoshow 2015

di Roberto Colombo, pubblicata il

“La nuova Canon EOS M10 prova ad aggredire una fascia di prezzo inferiore, quella laddove le mirrorless hanno il maggiore successo, presentandosi come alternative concrete alle fotocamere compatte. Interessante la nuova ottica zoom 15-45mm. Abbiamo incontrato entrambe dal vivo a Photoshow 2015”

Allo stand Canon a Photoshow 2015 abbiamo avuto l'occasione di toccare con mano dal vivo anche la nuova Canon EOS M10, fotocamera che rappresenta un interessante momento di passaggio per la casa biancorossa. Si tratta per la prima volta di una differenziazione della gamma mirrorless, che ora è composta da due corpi macchina: la più performante EOS M3 da un lato e la nuova e più accessibile EOS M10 dall'altro. La nuova Canon EOS M10, infatti, prova ad aggredire una fascia di prezzo inferiore, quella laddove le mirrorless forse hanno il maggiore successo, presentandosi come alternative di qualità alle fotocamere compatte pur senza gli ingombri delle reflex.

La nuova Canon EOS M10 rinuncia al mirino elettronico e alla slitta flash (e quindi anche al mirino opzionale) e adotta al suo interno un sensore CMOS in formato APS-C da 18 megapixel, con sistema di messa a fuoco fase/contrasto Hybrid CMOS II AF caratterizzato da 49 punti a rilevazione di fase. Il display è quindi il mezzo di puntamento, ma si fa notare per la possibilità di essere ruotato di 180°, regalando una certa libertà creativa per le inquadrature particolari: è inoltre touchscreen. Per il resto troviamo connettività Wi-Fi con NFC, display touchscreen, raffica a 4,6 fps, sensibilità compresa tra 100 e 12800 ISO con un passo di espansione a 25600 ISO, video Full HD a 24p e 30p in formato MP4, flash integrato pop-up.

La presentazione di EOS M10 è stata accompagnata dal lancio di una nuova ottica EF-M: si tratta dell'interessante zoom collassabile EF-M 15-45mm f/3.5-6.3 IS STM. Si fa notare per la focale equivalente di 24-72mm che, rinunciando a qualche millimetro sul fronte tele rispetto ai classici zoom kit, allarga decisamente le sue vedute sul fronte grandangolare, andando così maggiormente incontro agli attuali gusti del pubblico. Abbiamo li abbiamo incontrati entrambi al banchetto di prova della casa giapponese al Superstudio Più.

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Commenti (8)

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Commento # 1 di: the_joe pubblicato il 27 Ottobre 2015, 10:59
f6.3

Come luminosità non si può proprio vedere......
Commento # 2 di: demon77 pubblicato il 27 Ottobre 2015, 11:55


Edit.
Scusate, mentre scrivevo mi sono accorto che ho fatto confusione tra le due news canon!
Commento # 3 di: BlackMichey pubblicato il 27 Ottobre 2015, 18:14
f6.3

A dir la verità quell'apertura focale incide molto di più sullo sfocato che sulla luminosità. Con la sensibilità delle macchine odierne, a meno che non si parli di tele, l'unico vero limite di aperture simili è lo sfocato alla massima lunghezza focale (generalmente mm da ritratto) che non permette uno sfocato marcato (e spesso nemmeno decente).
Sono ottiche kit, chiunque le usi ha il solo obbiettivo di portare a casa uno scatto. Fanno il compitino (bisognerà solo saggiarne la qualità.
Commento # 4 di: roccia1234 pubblicato il 27 Ottobre 2015, 19:12
f/6.3 è 6.3 da qualunque parte lo si guardi.

È e rimane buio, in scarsa luce bisogna sparare la sensibilità alle stelle e anche i moderni sensori ne risentono.
Inoltre gli aps-c canon non è che brillino da questo punto di vista...
Commento # 5 di: BlackMichey pubblicato il 27 Ottobre 2015, 21:31
F6,3 è buio, come dici tu, ma rimane il fatto che nemmeno il più pregiato 17-55 puoi usarlo a 2,8 solo per compensare la scarsa luminosità senza pagare lo scotto dei limiti ottici. Spesso penso che si pensi a F2,8 solo in termini di luminosità, senza pensare che, ad esempio, è meglio scattare a F8 e cavalletto se il soggetto lo permette. Oppure flash o sistema di illuminazione. Ma siete tutti a riprendere una gara di ciclismo in notturna per avere bisogno di tempi brevi, bassa sensibilità e lenti con apertura ampia?
Gli APS-C Canon non sono certo incredibili, anzi, ma hanno un sistema di lenti abbastanza accessibile, per qualità intendo. La regola rimane sempre e comunque esporre per le alte luci, e li vedi differenze significative con ogni sensore. Mezzo stop in più che recuperi in post produzione e anche a sensibilità elevate (non più di 3200 ISO)e vedi la differenza...
Commento # 6 di: demon77 pubblicato il 27 Ottobre 2015, 23:42
Originariamente inviato da: BlackMichey
A dir la verità quell'apertura focale incide molto di più sullo sfocato che sulla luminosità. Con la sensibilità delle macchine odierne, a meno che non si parli di tele, l'unico vero limite di aperture simili è lo sfocato alla massima lunghezza focale (generalmente mm da ritratto) che non permette uno sfocato marcato (e spesso nemmeno decente).
Sono ottiche kit, chiunque le usi ha il solo obbiettivo di portare a casa uno scatto. Fanno il compitino (bisognerà solo saggiarne la qualità.


Va bene che i sensori di oggi sono molto performanti ma 6.3 è e resta uno svantaggio.
Le altre mirrorless con obiettivo standard fanno tutte 3.5-5.6.
Niente di eccelso ma certemante meglio di 6.3.. e non vedo perchè nel scegliere una mirrorless uno debba andarsi a prendere la meno performante a parità di soldi spesi..
Commento # 7 di: demon77 pubblicato il 27 Ottobre 2015, 23:46
Originariamente inviato da: BlackMichey
F6,3 è buio, come dici tu, ma rimane il fatto che nemmeno il più pregiato 17-55 puoi usarlo a 2,8 solo per compensare la scarsa luminosità senza pagare lo scotto dei limiti ottici. Spesso penso che si pensi a F2,8 solo in termini di luminosità, senza pensare che, ad esempio, è meglio scattare a F8 e cavalletto se il soggetto lo permette. Oppure flash o sistema di illuminazione. Ma siete tutti a riprendere una gara di ciclismo in notturna per avere bisogno di tempi brevi, bassa sensibilità e lenti con apertura ampia?
Gli APS-C Canon non sono certo incredibili, anzi, ma hanno un sistema di lenti abbastanza accessibile, per qualità intendo. La regola rimane sempre e comunque esporre per le alte luci, e li vedi differenze significative con ogni sensore. Mezzo stop in più che recuperi in post produzione e anche a sensibilità elevate (non più di 3200 ISO)e vedi la differenza...


Discorso più che giusto, ma ad f8 (o anche 6.3) ci faccio le foto SE VOGLIO.. non per un limite della lente.
L'apertura massima resta pur sempre uno dei punti di forza più importanti nel giudicare un obiettivo. Poi ovvio che ci sono anche tutti gli altri fattori che hai giustamente citato.
Commento # 8 di: roccia1234 pubblicato il 28 Ottobre 2015, 08:49
Originariamente inviato da: BlackMichey
F6,3 è buio, come dici tu, ma rimane il fatto che nemmeno il più pregiato 17-55 puoi usarlo a 2,8 solo per compensare la scarsa luminosità senza pagare lo scotto dei limiti ottici. Spesso penso che si pensi a F2,8 solo in termini di luminosità, senza pensare che, ad esempio, è meglio scattare a F8 e cavalletto se il soggetto lo permette. Oppure flash o sistema di illuminazione. Ma siete tutti a riprendere una gara di ciclismo in notturna per avere bisogno di tempi brevi, bassa sensibilità e lenti con apertura ampia?


Beh, dipende. In fotografia non ci sono regole fisse.
Un ottica f/6.3 non la puoi usare a f/2.8, ma un vetro f/2.8 lo puoi usare a f/6.3.

Perchè è meglio scattare a f/8? Se volessi isolare il mio soggetto, scatterei a TA e non sempre il mosso è provocato dal fotografo.

Basta essere in un locale di sera per aver bisogno di ampie aperture per scattare a sensibilità decenti e avere la necessità di tempi relativamente rapidi. Spesso mi sono trovato a dover scattare a con una tripletta nell'ordine di f/1.8, 1/60, 1600iso.
Le persone, a meno che siano modelle in posa, hanno bisogno di almeno 1/60 di secondo per non venire mosse con una buona garanzia di riuscita, anzi, con 1/60 a volte il mosso si vede, solitamente meglio 1/125 per congelare con sicurezza.
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