Arriva in Italia la Sony HX1 la bridge che punta sulla qualità

Arriva in Italia la Sony HX1 la bridge che punta sulla qualità

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Dopo la sua prima apparizione al PMA di Las Vegas la Sony HX1 si mostra al Photoshow anche al pubblico italiano, portando in dote panorami e scatti in condizioni di bassa luminosità”

Con il Photoshow arrivano anche notizie sul lancio italiano della nuova bridge di casa Sony, la HX1, sicuramente uno dei prodotti che più ci ha colpito tra quelli presentati al PMA di Las Vegas. La nuova fotocamera sarà disponibile dalle prossime settimane a partire da 560 euro circa.

[HWUVIDEO="306"]Sony HX1 la bridge che punta sulla qualità[/HWUVIDEO]

Un prezzo da considerare in relazione alla tipologia di prodotto: una fotocamera che punta sulla qualità più che sui numeri assoluti, con un'ottica della serie G capace di zoom 20x e un sensore da 9,1 megapixel basato su tecnologia Exmor, la stessa che equipaggia le reflex della casa nipponica. La parentela con le sorellone a pentaprisma non finisce però qui, anche il processore d'immagine Bionz è elemento in comune, anche se sulla HX1 è votato a compiti leggermente diversi.

Se si mantiene all'opera nel contenimento del rumore agli alti ISO è nella gestione delle raffiche che dà il suo meglio nella Sony HX1. La macchina sfrutta la capacità di scattare a 10 fps per permettere di comporre panorami in modo facile e intuitivo e per dare la possibilità di scattare anche in ambienti poco luminosi al riparo dal mosso. Nel primo caso è sufficiente fare una carrellata sul panorama che si vuole riprendere: la HX1 scatta fino a 100 foto in raffica e poi ne combina le parti centrali a formare foto panoramiche, senza necessità di operare in post produzione. Nel secondo caso la macchina sovrappone una raffica di 6 foto ad ottenere un'esposizione ottimale, senza i problemi derivanti dalle lunghe esposizioni, quali comparsa di rumore elettronico e pericolo di incappare nel mosso.

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Anche qui al Photoshow la macchina è una di quelle che ha saputo di più catalizzare l'attenzione del pubblico, ponendosi effettivamente come una novità del settore, fino ad esso dominato dai numeri relativi a zoom e megapixel, a volte senza che la crescita dei numeri fosse accompagnata da effettivi passi in avanti dal punto di vista della qualità.


Commenti (16)

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Commento # 1 di: SingWolf pubblicato il 27 Marzo 2009, 15:02
Sta bridge è uno spettacolo!
Commento # 2 di: Lotharius pubblicato il 27 Marzo 2009, 15:17
Bella fotocamera, sembra avere tutti i requisiti per scattare belle foto. Peccato per lo zoom motorizzato e per il supporto solo alle memory stick, invece alle Secure Digital...

PS: quando ho letto "sensore da 9,1 megapixel basato su tecnologia Exmor, la stessa che equipaggia le reflex" ho pensato subito "oddio hanno messo un sensore APS-C su una bridge!"...
Commento # 3 di: malamute pubblicato il 27 Marzo 2009, 16:06
... "oddio hanno messo un sensore APS-C su una bridge!"...


Un sensore APS-C su una bridge? Potrebbe essere interessante, se poi aggiungessero anche un funzione video Full HD a 30fps, con autofocus e microfono stereo non sarebbe male .
Commento # 4 di: Lotharius pubblicato il 27 Marzo 2009, 16:18
eh, in teoria siamo su quella strada con le Micro Quattro Terzi, che in pratica sono delle bridge col sensore delle reflex e le ottiche intercambiabili. Però secondo me avrebbe un senso anche una vera e propria bridge con sensore APS-C e ottica ad ampia escursione stabilizzata realizzata ad hoc non intercambiabile: per i non professionisti o fotoamatori non esigenti sarebbe ottima la comodità di una bridge (che non necessita sostituzione di ottiche, pulizia del sensore ecc ecc) e la qualità di un sensore reflex entry level.
Commento # 5 di: Axer pubblicato il 27 Marzo 2009, 18:06
WOW 560 euro ;_; e io che la stavo aspettando con ansia...... mi sa che mi tocca spettare ancora un po prima di acqustarla.
Commento # 6 di: cruelboy pubblicato il 27 Marzo 2009, 19:53
La macchina sfrutta la capacità di scattare a 10 fps per permettere di comporre panorami in modo facile e intuitivo[...]


e meno male che i panorami non corrono! altrimenti servivano almeno 100fps

comunque stupenda la possibilità delle foto panoramiche
non ho mai capito perché non è una cosa standard, e cioè unire più scatti per una sola foto, questo si che è uno dei vantaggi del digitale, mica arrivare a millemila iso per avere poi foto che fanno oggettivamente schifo

però il prezzo è più da reflex che da bridge
Commento # 7 di: marchigiano pubblicato il 27 Marzo 2009, 20:03
Originariamente inviato da: Lotharius
eh, in teoria siamo su quella strada con le Micro Quattro Terzi, che in pratica sono delle bridge col sensore delle reflex e le ottiche intercambiabili. Però secondo me avrebbe un senso anche una vera e propria bridge con sensore APS-C e ottica ad ampia escursione stabilizzata realizzata ad hoc non intercambiabile: per i non professionisti o fotoamatori non esigenti sarebbe ottima la comodità di una bridge (che non necessita sostituzione di ottiche, pulizia del sensore ecc ecc) e la qualità di un sensore reflex entry level.


e cosa cambia dal prendere una reflex vera con una lente tuttofare? la polvere entra anche nelle compatte, i casi sono pochi come sono pochi quelli che gli entra la polvere sulla reflex, specie se usa una sola ottica
Commento # 8 di: Lotharius pubblicato il 27 Marzo 2009, 21:07
@marchigiano
Una bridge con sensore di reflex entry level, oltre all'ottica singola, sarebbe costruttivamente più semplice, perdendo l'attacco a baionetta ed essendo sprovvista di pentaprisma, tendina e funzioni avanzate che rimangono appannaggio delle reflex. Il vantaggio sarebbe unicamente nella qualità degli scatti: con un APS-C sarebbe sensato anche su una bridge parlare di 3200 ISO, senza contare la pulizia dell'immagine già solo a 100 o 200 ISO.
Che alla fine è all'incirca quello che sta succedendo sulle Micro Quattro Terzi che, per l'appunto, perdono il pentaprisma.
Ora come ora le bridge si sono spinte al massimo al formato 2/3" che, pur essendo nettamente migliore del 1/2,5" rimane comunque molto indietro rispetto a un APS-C, il che rende insensato parlare di risoluzione e ISO elevati.
Commento # 9 di: chemako_87 pubblicato il 27 Marzo 2009, 21:34
Bridge col sensore APS-C? La Sony R1... peccato che è grossa quanto una reflex e quando è uscita costava altrettanto... anche se rimane una splendida macchina totografica, altro che le bridge con sensori microscopici!
Commento # 10 di: malamute pubblicato il 27 Marzo 2009, 23:14
Ognuno ha il suo universo, un sensore APS-C su una bridge potrebbe essere una panacea per i punta e scatta più esigenti, che ancora non sentono la necessità di cimentari con i parametri e le regole che il mondo reflex richiede.
Attualmente l'impressione è di un segmento cannibalizzato dal calo dei prezzi delle reflex entry level e dal tumultuoso sviluppo delle compatte.
Funzioni video avanzate, e un sensore APS-C, cui applicare le innovazioni proposte, servirebbe a rivitalizzare un segmento dalle ottime potenzialità.
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