Anche da Sony sensore CMOS back-illuminated

Anche da Sony sensore CMOS back-illuminated

di Andrea Bai, pubblicata il

“Dopo Omnivision anche Sony propone un sensore CMOS di tipo back-illuminated che incrementa la sensibilità di ripresa senza deteriorare la qualità d'immagine”

Sony Corporation ha annunciato lo sviluppo di un sensore CMOS back-illuminated da 5 megapixel, con dimensione dei pixel di 1,75µm, in grado di raggiungere una sensibilità doppia rispetto ai sensori CMOS tradizionali di tipo front-illuminated. Si tratta di un approccio già seguito da Omnivision, che poche settimane fa ha annunciato il proprio sensore realizzato con questo tipo di tecnologia

Il nuovo sensore CMOS sviluppato da Sony è caratterizzato da un rapporto segnale rumore di +8dB (+6dB sensibilità, -2dB rumore) Sony adotterà questa tecnologia nelle videcoamere e nelle macchine fotografiche digitali consumer per poter fornire una maggiore qualità di immagine.

Nel corso degli anni lo sviluppo dei sensori per macchine fotografiche digitali e videocamere ha dovuto tenere conto di alcune importanti esigenze: la richiesta di elevate risoluzioni per un sempre maggiore dettaglio di immagine e la miniaturizzazione per permettere un'elevata portabilità dei dispositivi commerciali. Esigenze che, ovviamente, non devono scendere a compromessi con la qualità complessiva dell'immagine. A ciò si è poi aggiunta una sempre più pressante necessità di poter disporre di strumenti in grado di eseguire scatti o riprese anche in condizioni di scarsa illuminazione dei soggetti, così come il bisogno di poter realizzare scatti con tempi di esposizione piuttosto rapidi. Per poter raggiungere tutti questi obiettivi, è divenuto necessario sviluppare sensori di immagine con dimensioni dei pixel sempre più ridotte e che insieme offrissero un miglior rapporto segnale/rumore.

Nell'immagine vediamo le differenze tra una struttura front-illuminated e la nuova back-illuminated: se nel primo caso lo strato di transistor e connettori metallici ostacola parzialmente la raccolta dei fotoni, ciò non avvene nel secondo caso dove la struttura è di fatto "ribaltata" e lo strato fotosensibile si trova più direttamente esposto alla luce.

Le strutture back-illuminated, tuttavia, hanno sempre sofferto di alcuni problemi particolarmente critici per l'ambito fotografico: rumore, dark current, pixel difettosi e aberrazioni cromatiche, che portano ad una degradazione complessiva della qualità di immagine e deteriorano il rapporto segnale/rumore. Per ovviare a questi problemi, Sony ha sviluppato un nuovo fotodiodo e una microlente on-chip ottimizzata per questo tipo di strutture che hanno permesso di raggiungere una sensibilità di +6dB e un rumore di -2dB.

Sony si è detta pronta per poter avviare la produzione in volumi di questo nuovo sensore CMOS che verosimilmente arriverà presto ad equipaggiare macchine fotografiche e videocamere e molto probabilmente anche telefoni cellulari.


Commenti (21)

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Commento # 1 di: King83 pubblicato il 13 Giugno 2008, 15:29
grandissima innovazione
Commento # 2 di: leddlazarus pubblicato il 13 Giugno 2008, 15:49
non capisco come mai ci sono arrivati solo adesso.

problemi di costruzione?

no perchè sembra che abbiano scoperto l'acqua calda
Commento # 3 di: Black_Air pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:01
non posso che quotare leddlazarus. Qualcuno ne sa di più?
Commento # 4 di: Bellaz89 pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:03
Originariamente inviato da: leddlazarus
non capisco come mai ci sono arrivati solo adesso.

problemi di costruzione?

no perchè sembra che abbiano scoperto l'acqua calda


rumore, dark current, pixel difettosi e aberrazioni cromatiche, che portano ad una degradazione complessiva della qualità di immagine e deteriorano il rapporto segnale/rumore. Per ovviare a questi problemi, Sony ha sviluppato un nuovo fotodiodo e una microlente on-chip ottimizzata per questo tipo di strutture che hanno permesso di raggiungere una sensibilità di +6dB e un rumore di -2dB.


Boh, io non so se hai notizie in merito ma non mi sembra che abbiano scoperto l'acqua calda. Poi illuminatemi se sbaglio eh !
Commento # 5 di: lothlorien pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:04
sob ma c'è scritto...


Le strutture back-illuminated, tuttavia, hanno sempre sofferto di alcuni problemi particolarmente critici per l'ambito fotografico: rumore, dark current, pixel difettosi e aberrazioni cromatiche, che portano ad una degradazione complessiva della qualità di immagine e deteriorano il rapporto segnale/rumore. Per ovviare a questi problemi, Sony ha sviluppato un nuovo fotodiodo e una microlente on-chip ottimizzata per questo tipo di strutture che hanno permesso di raggiungere una sensibilità di +6dB e un rumore di -2dB.
Commento # 6 di: mestesso pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:20
Guardando di primo acchito le immagini effettivamente sono più luminose ma mi sembra che la gamma dinamica sia diminuita... no?
Commento # 7 di: KVL pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:25
Si, mi sa di si. La lancetta si è persa, il rosso fa un po' schifo, i tre cosi a forma di uovo sono un po' bruciati.

Se è così innovativa, perchè non implementarla nelle DSLR?
Secondo me proprio per questo motivo...
Commento # 8 di: freeeak pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:51
mha da qulle foto non è che si capisca molto...si potra capire meglio quando avremo una macchina che usa questa tecnologia.
Commento # 9 di: mAo_lo pubblicato il 13 Giugno 2008, 16:56
per mestesso e KVL

seconso me non sono da prendere in considerazione le due foto: spesso servono solo a spiegare visivamente i vantaggi di una determinata tecnologia (spesso la cosa viene anche fatta nei manuali di televisori/monitor per decantare mirabolanti vantaggi nell'acquisto di questa o quella marca...). insomma per me gli hanno dato un colpetto di fotoritocco per aumentare la luminosità e basta.
Commento # 10 di: tommy781 pubblicato il 13 Giugno 2008, 17:22
finalmente qualche innovazione rilevante sul piano del sensore, era ora, spero che porti i suoi frutti e spinga la concorrenza ad investire sulla stessa tecnologia se si dimostrerà vincente per ottenere concorrenza.
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