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Pagina 1 - Molte novità in ambito fotografico
L'appuntamento con IFA a Berlino negli ultimi anni è divenuto un'importante vetrina per le novità in ambito fotografico e rappresenta sempre un interessate giro di boa da cui trarre considerazioni in vista dell'ultima parte dell'anno, quella che culmina con il periodo natalizio. Quest'anno la fiera Berlinese ha visto la presentazione di alcune novità in anteprima, ma è stato anche il palcoscenico per avere un primo contatto con le novità presentate nei giorni precedenti, come la nuova gamma di mirrorless e SLT Sony e le ottiche motorizzate per le EVIL Micro Quattro Terzi di casa Panasonic. Nel video qui sotto trovate una sintesi di quanto abbiamo visto, mentre nelle prossime pagine potete leggere le nostre impressioni sulle novità in modo più approfondito. VIDEO: IFA 2011: tutte le novità in ambito fotografico (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) Pagina 2 - Sony: tutto senza specchio
Come già accaduto l'anno scorso con la tecnologia SLT, Sony ha scelto di posizionare i suoi annunci diversi giorni prima dell'apertura della fiera. Quest'anno le novità hanno riguardato sia il settore SLT sia quello delle mirrorless. Sony ha fatto una decisa scelta di campo e una volta imboccata la strada dello specchio traslucido pare aver abbandonato lo specchio reflex.
Eravamo molto curiosi di vedere all'opera i nuovi mirini OLED, consapevoli che uno dei limiti delle tecnologie mirrorless e SLT è la mancanza di quel buon feedback offerto dal mirino ottico delle reflex. I nuovi visori TruFinder OLED XGA da 2.359.000 punti rappresentano un passo avanti rispetto alle precedenti generazioni di mirini elettronici LCD e sono in grado di non far rimpiagere troppo un mirino ottico. In alcuni casi specifici offrono addirittura alcuni vantaggi rispetto alle soluzioni reflex. Facendo l'abitudine alla tecnologia e con piccoli miglioramenti nell'esperienza d'uso i mirini elettronici di casa Sony possono davvero dire la loro. Un piccolo miglioramento ad esempio potrebbe essere quello di gestire in modo separato la revisione dell'immagine appena scatta: se da un lato è molto comodo poterla vedere sul display posteriore, è fastidioso avere il mirino 'bloccato' per i secondi impostati per la revisione. Il mirino è integrato sia sulle SLT Alpha A77 e A65, sia sulla mirrorless NEX-7, di cui rappresenta una delle caratteristiche di maggior distinzione dalla concorrenza. Le SLT colpiscono per la loro capacità di raffica con autofocus attivo, abbinabile a tutte le ottiche del sistema Alpha (innesto ereditato e compatibile con le ottiche Minolta AF), posizionandosi, con 10 e 12 fotogrammi al secondo, molto in alto nella classifica delle reflex/simil-reflex per utilizzo sportivo. L'ergonomia di A77 è molto buona e il meccanismo di doppio snodo del display appare solido, con una flessibilità d'uso davvero ampia. I comandi sparsi per il corpo tropicalizzato di α77 (lo sono anche il flash e l'impugnatura verticale) offrono una buona ergonomia e la macchina si presenta all'uso come un prosumer di razza. GALLERY: Sony all'IFA: nuove NEX e Alpha SLT (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) Gli esemplari esposti in fiera non erano ancora definitivi, ma la prima impressione che ci hanno dato del sensore a 24,3 è che ci sia ancora del lavoro da fare per ottenere una buona pulizia dell'immagine. Artefatti e imperfezioni erano ben visibili a partire già da 1600 ISO e le immagini della sorellina NEX-5N da 'soli' 16.1 megapixel erano al confronto nettamente migliori. Su questo fronte attendiamo di poter mettere alla prova esemplari definitivi per dirimere o confermare i dubbi. GALLERY: Sony Alpha A77: prove di raffica (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) Pagina 3 - Panasonic: l'obiettivo con zoom motorizzato
Chi atterra nel mondo mirrorless da quello delle compatte spesso si scontra con un piccolo particolare: fino a poco tempo fa nessuna delle ottiche per EVIL aveva zoom motorizzato. Chi era dunque abituato, soprattutto in ripresa video, a utilizzare la fluida zoomata messa a disposizione dal motore si trova molto più in difficoltà a fare la stessa operazione manualmente, a volte con grande delusione. Per venire incontro a questo tipo di esigenze Panasonic ha inaugurato la nuova serie di ottiche Lumix X con due obiettivi con zoom motorizzato ed elettronico, dando alla luce anche il nuovo stabilizzatore ottico Power O.I.S, che sostituisce la precedente generazione Mega O.I.S. Panasonic ha organizzato in uno degli eventi pre-fiera una sessione di touch&try delle ultime novità presentate. In particolare ci siamo concentrati sul nuovo obiettivo LUMIX G X VARIO PZ 14-42mm/F3.5-5.6 ASPH./ POWER O.I.S., che finalmente regala a EVIL compatte (come Lumix GF2 e GF3) un compagno di pari compattezza. L'ottica è collassabile e, come avviene sulle compatte, sporge dal barilotto solo quando la macchina è accesa, tornando in sede allo spegnimento. Da spento l'obiettivo è davvero compatto, dimostrando che Panasonic ha ascoltato le richieste degli utenti. Lo zoom motorizzato è comodo per le riprese video, ma anche durante la vita fotografica si comporta abbastanza bene, anche se non offre la velocità di cambio di focale delle versioni manuali. Da rivedere (o forse da migliorare aggiornando anche i firmware dei corpi macchina) la gestione della messa a fuoco. Il commutatore a due vie che comanda la messa a fuoco viene a trovarsi sul barilotto in una posizione non del tutto naturale e la precisione del comando non è elevata. Il risultato è una messa a fuoco manuale molto più difficoltosa rispetto al tipico comando a ghiera. Nella galleria alcune immagini riprese con una Lumix GF3 e la nuova ottica. GALLERY: Panasonic 14-42mm X PZ: foto dall'IIFA (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) Pagina 4 - Fujifilm FinePix X10: la sorellina
Fujifilm con la sua FinePix X100 ha creato un'operazione di marketing davvero riuscita, catalizzando per molto tempo l'attenzione del pubblico sulla sua compatta con ottica fissa 35mm equivalenti e sensore APS-C e facendone un successo commerciale, considerato il prezzo di quasi mille euro. Visto che il filone 'vintage' inaugurato con X100 ha funzionato, Fujifilm ha pensato di rimanere nella scia presentando una sorella più piccola, FinePix X10. Si tratta di una compatta con ottica zoom 4x, apertura F2.0-2.8 e focale equivalente pari a 28-112mm. Il sensore EXR CMOS utilizzato per questa macchina utilizza il formato 2/3", più grosso di quanto solitamente si vede sulle compatte, anche premium, offre fino a 12 megapixel di risoluzione, ma è in grado di registrare foto a 6 megapixel orientate verso una maggiore gamma dinamica o un buon contenimento del rumore. GALLERY: Fujifilm FinePix X10 dal vivo all'IFA (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) Le sensazioni offerte dal corpo sono quelle di solidità pari alla sorellona X100, grazie all'uso di metallo per la costruzione. Lo zoom è manuale e l'ottica è collassabile: agendo sulla ghiera si accende la macchina e si porta l'ottica in posizione di utilizzo. Il puntamento può avvenire in modalità Live View tramite il display posteriore oppure utilizzando il mirino ottico galileiano con zoom integrato, cha naturalmente ha un difetto di parallasse. Tanti piccoli particolari rendono la macchina fortemente legata alla tradizione fotografica, compreso il pulsante di scatto con filettatura per il comando remoto. La macchina è più compatta di X100, ma è più grossa di buona parte delle compatte e soprattutto più pesante. Siamo curiosi di poterla mettere alla prova al più presto, visto che le premesse qualitative ci sono sembrate molto buone al primo impatto. Pagina 5 - Samsung rinnova la sfida in ambito mirrorless
Samsung è stato tra i primi marchi a credere in un sistema mirrorless, presentando la sua Samsung NX10 nel 2010, dopo aver messo in mostra i mock-up l'anno prima. Non potendo contare su una lunga tradizione fotografica, fattore su cui hanno giocato altri marchi, il colosso coreano si trova a combattere la sua battaglia ogni volta cercando di affilare le armi e inserire nei suoi prodotti dati di targa di spicco. Questo fatto è accaduto anche con Samsung NX200, l'ultima nata EVIL del colosso coreano, che è equipaggiata da un sensore CMOS APS-C da 20.3 megapixel sviluppato e prodotto dalla stessa Samsung. Correggendo il tiro rispetto a NX100, che offriva un buon design, ma dal vero risultava più grossa di quando non ci si aspettasse dalle immagini, per di più con un corpo molto 'plasticoso', Samsung ha scelto il metallo per NX200, sottoponendo il corpo macchina a una decisa cura dimagrante.
Il risultato è molto piacevole, anche se non ci ha convinto del tutto l'ergonomia del tasto di scatto, posizionato in orizzontale a destra sulla calotta, che forse ha sacrificato l'ergonomia a favore del design. Grazie alla tecnologia i-Function integrata nelle ottiche, la presenza di relativamente pochi tasti sul corpo macchina non si fa sentire con effetti negativi: la macchina risulta semplice, ma anche perfettamente gestibile senza troppi accessi al menu. Anche in questo caso il banco di prova sarà l'analisi della qualità delle immagini, dopo che il primo esame del corpo ha promosso la nuova nata con un voto più che sufficiente, dimostrando che anche Samsung ha porto orecchio ai suggerimenti degli utenti, andando a correggere i principali difetti di NX100. Pagina 6 - JVC GC-PX10: sensore veloce
Merita una citazione anche la fotovideocamera ibrida JVC GC-PX10, in quanto un prodotto dotato di alcune caratteristiche di spicco nel panorama attuale. Il sensore CMOS retroilluminato da 12 megapixel in formato 1/2,3" è sfruttato al massimo soprattutto in ambito video e per le sue caratteritiche di velocità. In un corpo da bridge con ottica 10x (purtroppo limitata a un grandangolo di circa 37mm equivalenti in ripresa fotografica e 43mm in ripresa video) l'ibrida JVC permette di riprendere video Full HD 1920x1080 50p con flusso video a 36Mbps, contro i 24Mbps massimi che solitamente troviamo sugli altri prodotti. Per evitare lungaggini nella memorizzazione di flussi video così grandi la macchina integra 32GB di memoria onboard. Un tale flusso video permette di registrare fotografie a 8,3 megapixel senza interrompere la ripresa video, oltre che di ottenere filmati molto ricchi di informazioni e dettagli. La macchina sa il fatto suo anche in quanto a raffica: è possibile riprendere immagini in sequenza a 25 frame al secondo a piena risoluzione (4000x3000 pixel) oppure a 8,3 megapixel a 50 frame al secondo, valori irraggiungibili al momento da prodotti come le reflex più sportive. Si tratta certamente di un prodotto destinato a una nicchia di pubblico ben conscia delle proprie esigenze: arriverà in Italia da ottobre a un prezzo di listino di €899,00, un costo che la pone lontano dall'utenza consumer, ma che può essere abbordabile per chi è alla ricerca di un mezzo che soddisfi esigenze particolari. GALLERY: JVC GC-PX10: fotovideocamera veloce (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) |
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