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Obiettivo Sony 300 mm F/2,8 G SAL
Obiettivo Sony 300 mm F/2,8 G SAL
Matteo Cervo - 17 Giugno 2009
“Il teleobiettivo fisso serie G di Sony è una lente solida ed impegnativa che riserva una grande qualità di immagine in un barilotto dalle buone caratteristiche meccaniche e costruttive.”
Pagina 1 - Introduzione

Sony è entrata a diritto tra le grandi case del mercato reflex, dopo il lancio di Sony alfa 700 e Sony alfa 900 sia gli amatori che i professionisti possono contare su corpi macchina che danno battaglia alle blasonate Nikon e Canon, da sempre ai vertici del settore. L'avvento del digitale ha spostato molto l'attenzione dei fotografi su quel mondo costituito da sensori, elettronica ed algoritmi digitali di conversione ed ottimizzazione dei segnali che fino a dieci anni fa erano preoccupazione e cruccio dei soli tecnici.

D'altra parte, se è pur vero che oggi elettronica e corpo macchina hanno un grande peso nella qualità finale dell'immagine, è altrettanto importante che il sistema di obiettivi che equipaggia la fotocamera non venga meno al ruolo primario che è quello di catturare ed indirizzare opportunamente la luce. Nitidezza, luminosità, resistenza del barilotto e struttura ottica che riduca e contenga le aberrazioni, sono elementi imprescindibili che anche il miglior sensore esistente potrà mai recuperare se persi in un vetro di scarsa qualità.

Da questa considerazione viene da sè il fatto che un fotografo non può e non deve basarsi unicamente sulla scelta del solo corpo macchina, ma di un intero sistema corpo-obiettivo che risponda alle proprie esigenze. Sony non è rimasta indietro in questo senso e vanta un parco ottiche al momento limitato, se escludiamo i vetri Minolta, ma di grande qualità. Abbiamo testato un teleobiettivo professionale quale il Sony 300 mm F/2,8 G SAL, accoppiato alla ammiraglia full frame Sony Alfa 900. Ne è risultato un sistema estremamente performante che trova il suo posto nella fascia dei professionisti.

Pagina 2 - Sony 300 mm F/2,8 G SAL - Sguardo di insieme

Sony 300 mm F/2,8 G SAL è un teleobiettivo professionale da 300 mm e massima apertura F/2,8 che fa parte della serie di ottiche di qualità superiore siglate G. Si presenta contenuto in una valigetta rigida di alluminio e fornito di paraluce in metallo, cappuccio semirigido con chiusura in velcro e stringhello e filtro UV da inserire nell'apposito portafiltri posteriore.

L'obiettivo costruito in lega di alluminio è bianco con inserti gommati in prossimità della lente frontale, della ampia ghiera di messa a fuoco e sui bordi del paraluce. È il tipico super tele sportivo o da caccia fotografica: dimensioni generose e peso consistente vengono sostenute dalla apposita staffa a collare che cinge il barilotto permettendo di ruotare il corpo obiettivo all'interno del collare per modificare l'inquadratura da orizzontale a verticale.

Sulla parte centrale del barilotto trova posto la finestra riportante la distanza di messa a fuoco ed appena sotto quest'ultima sul lato sinistro il pannello dei comandi. Spostati verso la lente frontale troviamo disposti a 90° uno rispetto all'altro quattro pulsanti utili alla previsualizzazione della profondità di campo oppure al passaggio alla distanza di messa a fuoco salvato in memoria.

La struttura ottica è comprensiva del filtro posizionato in un apposito alloggiamento dietro la lente posteriore. Il filtro ha diametro 42 mm ed è venduto assieme all'obiettivo. La baionetta in metallo è specifica per l'innesto alfa sui corpi Sony. Le dimensioni senza paraluce si attestano a 242,5 mm per un diametro di 122 mm ed un peso di 2,31 Kg (senza paraluce e staffa), nella seguente tabella riassumiamo le principali caratteristiche tecniche:

Modello Sony 300 mm F/2,8 G SAL
Lunghezza focale 300 mm
Struttura ottica 13 elementi in 12 gruppi
Angolo di visualizzazione per sensore FF 8°10'
Angolo di visualizzazione per formato APS-C 5°20'
Distanza minima di messa a fuoco 2 m
Rapporto di ingrandimento 0.18
Apertura minima f/32
Nuero di lamelle del diaframma 9
Diametro filtro 42
Dimensioni senza paraluce 122x24205 mm
Peso con paraluce e staffa 2.9 Kg
Pagina 3 - Comandi

L'attuale evoluzione nel mondo degli obiettivi ha portato a dedicare una zona del barilotto ai vari comandi relativi alla modalità di messa a fuoco e stabilizzazione di immagine. sul Sony 300 mm F/2,8 G SAL così come su altri vetri di alto livello, è oramai prassi trovarsi di fronte ad un vero e proprio pannello di comando.

L'obiettivo non è solamente costituito da ferro e vetro ma contiene una buona ed importante parte di elettronica. Analizziamo passo passo il pannello del 300 mm Sony così da mettere in luce le funzionalità dedicate alla messa a fuoco che possiede questo tele. Per prima cosa diciamo che l'elettronica controlla e comanda il motore  SSM Super Sonic Wave Motor, associato al modulo AF della Alfa 900 restituisce tempi di risposta reattivi ed un preciso inseguimento del soggetto grazie al fuoco predittivo.

Le modalità di messa a fuoco in macchina sono la base di lavoro del motore all'interno dell'obiettivo: sulla Sony Alfa 900 è possibile impostare la messa a fuoco singola, assistita, continua e manuale. Dualmente sul pannello di controllo dell'obiettivo il primo selettore posto in alto a sinistra commuta tra messa a fuoco automatica (quindi controllata dal corpo macchina) oppure manuale (regolata dal fotografo tramite la rotazione graduale della ghiera di messa a fuoco). Anche quando la messa a fuoco è impostata in automatico, è possibile eseguire delle regolazioni manualmente grazie alla modalità DMF Direct Manual Focus.

Nella modalità DMF standard è possibile aggiustare la focheggiatura manualmente una volta raggiunto il fuoco tramite automatismo in modalità AF-A e AF-S; nel caso in cui non sia stato raggiunto il punto di fuoco oppure è attiva la messa a fuoco continua AF-C, od ancora, nel caso in cui la messa a fuoco assistita abbia già confermato la seconda messa a fuoco, la modalità standard non permette di focheggiare manualmente ma bisognerà ricorrere alla DMF Full Time attiva in ogni modalità AF-C, AF-S, AF-A, estremamente funzionale nella ripresa di soggetti in rapido movimento.

I due selettori centrali all'interno del pannello regolano il range di distanza di messa a fuoco in modo da ridurre i tempi di risposta della messa fuoco: sono selezionabili tre modalità, la prima lascia che l'elicoide di messa a fuoco corra lungo tutta la sua lunghezza permettendo di focheggiare da 2 m all'infinito. La seconda posizione allontana la distanza minima di messa a fuoco a 6,4 m in modo da evitare che elementi in primo piano disturbino la messa a fuoco facendo perdere il soggetto, ad esempio l'erba nella prima immagine di capriolo. La terza modalità è completamente personalizzabile tramite il tasto Far-Near attraverso il quale vengono bloccate le due posizioni di massima e minima distanza di messa a fuoco.

In ultimo, è possibile memorizzare una precisa distanza di messa a fuoco tramite il tasto SET della funzione PREFOCUS: se il selettore è posizionato su FOCUS HOLD, la funzione di memoria è disattivata, quando ci si sposta sulla modalità PREFOCUS si mette a fuoco il soggetto od il punto dove si suppone che il soggetto si presenterà (ad esempio un automobile all'uscita di una curva oppure un uccello in entrata al proprio nido) si memorizza il punto tramite la pressione del tasto SET, e in qualsiasi momento è possibile tornare alla distanza di messa a fuoco selezionata immediatamente. Basta premere uno dei quattro pulsanti disposti sulla parte anteriore del barilotto vicino alla lente frontale. Il selettore BEEP attiva o disattiva il segnale acustico di avvenuto aggancio del fuoco.

Pagina 4 - Sony 300 mm F/2,8 G SAL - Nel particolare

Il super tele Sony 300 mm G SAL è uno dei tre obiettivi che attualmente costituiscono la serie G di Sony. La sigla G indica i vetri estremamente luminosi di qualità superiore dedicati al professionista o all'amatore che desidera un obiettivo estremamente performante. Tra le caratteristiche principali della serie G citiamo l'utilizzo di elementi asferici e a bassa dispersione per ridurre le aberrazioni cromatiche che possono insorgere a grandi aperture e l'adozione di diaframma circolare.

Gli elementi ED a bassa dispersione sono colorati in verde

Un numero elevato di lamelle vengono incontro alla necessità di generare un diaframma che si avvicini il più possibile alla forma circolare anziché poligonale, maggiore è la precisione migliore sarà lo sfuocato generato. Sony 300 mm F/2,8 G SAL gode di un particolare disegno delle sue 9 lamelle che permettono di ottenere un diaframma perfettamente circolare dalla massima apertura fino a 2 stop di chiusura, quindi da f/2,8 a F/5,6 permettendo un bokeh estremamente graduale.

Sfuocato ottenuto grazie alla massima apertura a F/2,8

Centro
Bordo

Come è possibile osservare nei due ingrandimenti al 100%, lo sfuocato è molto graduale: nell'ingrandimento al centro è possibile osservare la ridottissima profondità di campo che fa sfumare l'orecchio e i capelli; nell'ingrandimento al bordo, la rete alle spalle del soggetto non è più visibile ma si tramuta in una morbida pasta che raccoglie i cromatismi di fondo.

Obiettivi molto luminosi pagano lo scotto di questa loro caratteristica presentando una differenza di luce tra il centro ed i bordi che viene chiamata vignettatura. La caduta di luce al bordo viene considerata assente quando inferiore ad uno stop di differenza rispetto al comportamento al centro dell'immagine.

Diaframma Immagine Fall Off
F/2,8 1.13 stop
F/3,2 0,89 stop
F/3,5 0,861 stop
F/4 0,76 stop

Nel caso del Sony 300 mm F/2,8 G SAL, la caduta di luce alla massima apertura è di poco superiore ad uno stop, caduta che viene subito compensata alla chiusura del diaframma a F/3,2.

La grande lente frontale permette di raccogliere molta luce ma d'altra parte introduce problemi di flare nelle situazione di controluce e luce radente. Il flare è un alone solitamente bianco che affligge in maniera più o meno pronunciata tutti gli obiettivi. Alla chiusura del diaframma aumentano i problemi legati alla diffrazione della luce ed anche il flare diventa maggiormente visibile e porta con se una perdita di contrasto dell'intera immagine.

F/2,8
F/4
F/5,6
F/8
F/16

Il comportamento è ottimo fino a F/16, apertura in concomitanza della quale fanno la loro comparsa in maniera evidente i riflessi. Bisogna anche sottolineare che il lungo paraluce di cui è dotato il Sony G serve proprio ad evitare infiltrazioni di luce radente.

Dal punto di vista della nitidezza di immagine tra il centro ed i bordi, il comportamento rimane abbastanza stabile con una leggera perdita di nitidezza ai bordi a bassi valori di diaframma. Ciò che penalizza maggiormente è la vignettatura che aiuta a confondere i particolari.

Diaframma Centro Bordo
F/2,8
F/4
F/5,6

Sony 300 mm F/2,8 G SAL ci ha molto stupiti sul fronte delle aberrazioni cromatiche, le stesse risultano estremamente contenute con una ridottissima comparsa rossa e verde non percepibili se non ad ingrandimenti superiori al 300%. Aspetto che d'altra parte ci si aspetta da un obiettivo a focale fissa. In ultimo uno sguardo alla distorsione ottimamente contenuta grazie all'elemento asferico.

Pagina 5 - Conclusioni

Sony 300 mm F/2,8 G SAL è un obiettivo professionale di qualità, estremamente curato sia nella costruzione ottica che meccanica, durante le nostre prove ha viaggiato nello zaino da montagna e fotografato sotto la neve a basse temperature senza dare alcun tipo di problema di resistenza meccanica delle parti in movimento ne di imprecisione della messa a fuoco dovuta alle temperature anche al di sotto dello zero.

Il contenimento ottimale delle aberrazioni cromatiche e geometriche è il risultato di una progettazione ottica precisa, con un flare percepibile solo da F/16 in poi. Il motore SSM lavora bene e la possibilità di personalizzare il range di distanza di messa a fuoco permette di migliorare i tempi di risposta dell'aggancio AF. Tra le caratteristiche che non abbiamo citato nella prove ma che non per questo devono essere tralasciate vi sono sicuramente il sistema di comunicazione ADI e la piena compatibilità con i duplicatori di focale da 1,4X e 2X. Il sistema ADI trasferisce informazioni sulla distanza ed integra la lettura flash per ottenere messe a fuoco ed esposizioni di precisione.

Sony 300 mm F/2,8 G SAL trova il giusto impiego nella fotografia di azione, sia essa sportiva che naturalistica e ben si adatta alla fotografia di ritratto grazie allo sfuocato morbido dato dalla particolare geometria delle 9 lamelle del diaframma. Tutta questa qualità si paga, e si paga salata: infatti il prezzo di listino è di 8.400 euro come riporta il sito Sony, anche se in rete è possibile acquistare questo teleobiettivo già a partire da 6.500 euro.

Pagina 6 - Galleria Immagini

1/4000 s @ F/2,8 - ISO 200

1/1000 s @ F/4 - ISO 200 APS-C Alfa 700 1/000 s @ F/4 -ISO 200 FF Alfa 900
1/125 s @ F/5 - ISO 800 1/4000 s @ F/2,8 - ISO 200 AF-A 1/5000 s @ F/2,8 - ISO 200 AF-A

1/800 s @ F/11 - ISO 800 1/500 s @ F/11 - ISO 800 1/100 s @ F/16  - ISO 100 Controluce
1/640 s @ F/8 - ISO 100 1/8000 s @ F/3,5 -1EV ISO 400 1/800s @ F/16 - ISO 400
1/5000 s @ F/2,8 - ISO 100 1/40 s @ F/32 - ISO 100 1/2000 s @ F/2,8 - ISO 100 AF-A matrice allargata