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Pagina 1 - Introduzione PMA è l’acronimo di Photo Marketing Association, l’annuale fiera
che si svolge negli Stati Uniti dall’ormai lontano 1924. Così come lo scorso
anno, anche questo marzo, Hardware Upgrade ha partecipato all’evento che
raccoglie e promuove i prodotti legati al mondo della fotografia. Corpi
macchina, obiettivi, accessori, stampa e software.
Nel concreto possiamo dire che parte delle novità erano già state annunciate
tramite comunicati stampa o eventi specifici per l’Italia, parte sono state una
anteprima mondiale rivelate alla vigilia della fiera durante gli incontri dedicati
alla stampa. Abbiamo raccolto alcune brevi impressioni all'interno dell'edizione speciale di TGtech dal PMA 2009 VIDEO: TGtech - Speciale PMA 2009 (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) Pagina 2 - Fotocamere reflex e Hybrid Camera Sul fronte delle fotocamere reflex digitali, le grandi novità come
Nikon D3X, Canon EOS 5D MarkII, erano già note da alcuni mesi. Chi si aspettava
grandi novità al PMA 2009 in ambito reflex è rimasto in parte deluso, anche se
qualche produttore ha comunque deciso di muovere interessanti passi. Olympus è uno dei produttori che ha adottato questa strategia,
presentando al PMA la Olympus E-620, una DSLR che colma ulteriormente il
vuoto tra entry-level e professionali che fino all'ottobre scorso era presente
nella gamma il marchio nipponico.
Olympus E-620 è una fotocamera che si presenta con un corpo consumer ma che racchiude funzionalità avanzate adottate ad esempio sul modello di E-30, posizionandosi in una fascia intermedia che molto si avvicina ai modelli prosumer. Art filters, che permettono di scattare immagini ottenendo effetti fotografici tipice della post produzione, ed esposizioni multiple ampliano le potenzialità creative di un modello indirizzato agli amatori evoluti.
Il sensore è un Live Mos da 12,3 Mp in formato Quattro Terzi, i dati immagine vengono elaborati dal processore TruePic III+ Image Processor. Tra le funzionalità derivate dalla sorella maggiore E-30 troviamo il modulo autofocus che si appoggia a 7 punti, di cui 5 a croce e quindi attivi su entrambi gli assi. La rivelazione di fase permette di integrare un solido algoritmo di AF continuo, utile nelle riprese di soggetti in movimento.
Proprio il mirino elettronico della Panasonic GH1 lascia piacevolmente sorpresi, soprattutto grazie al refresh di 60 Hz e al display da 1.440.000 punti che lo candidano a sostituto senza rimpianti del mirino ottico, tanto risulta fluida, luminosa, e definita l’immagine riprodotta in esso.
Panasonic GH1 sfrutta un processore Live Mos da 12,1 Mp di risoluzione e monta il processore di immagine Venus Engine HD dotato di doppia CPU. La fotocamera raggiunge le performance che i tecnici Panasonic avevano annunciato come road map, durante il lancio della sorella G1: stiamo parlando della registrazioni di filmati in formato Full HD.
Il fatto di poter registrare filmati AVHCD full HD 1080/24p non è di per sé una innovazione in un mondo dove le compatte da tempo consentono di fare la stesso. Se però associamo questa caratteristica a un sensore delle dimensioni di 18x13,5 mm, alla possibilità di mantenere attiva la messa a fuoco automatica durante il girato grazie ad obiettivi dedicati e alla presenza di un microfono stereo, allora Panasonic GH1 si pone all’avanguardia coprendo un range di potenzialità che accomuna fotocamere compatte, reflex digitali e videocamere. Panasonic GH1 è stata lanciata insieme a due ottiche dedicate stabilizzate: Lumix G Vario HD 14-140 mm F/4-5,8 ASPH/MEGA O.I.S e Lumix G Vario 7-14
mm F/4 ASPH, ottimizzate per l'uso anche durante le riprese video; in
particolare è stata curata la silenziosità del motore autofocus, in modo che le
vibrazioni indotte da quest'ultimo non vadano ad inficiare negativamente l'audio
registrato durante i filmati.
Il concetto dietro il mock up è lo stesso di Panasonic, utilizzare un corpo macchina compatto senza rinunciare alle ottiche intercambiabili di qualità che contraddistinguono le fotocamere reflex. Per attuare questa strategia viene eliminato lo specchio sfruttando il mirino elettronico ed il tiraggio degli obiettivi viene ridotto del 60%.
Il sensore adottato è un formato APS-C, lo stesso formato adottato da gran parte delle reflex di fascia medio bassa. Samsung NX sarà disponibile a partire dalla seconda metà del 2009 e sicuramente nei negozi per natale, Samsung punta molto su tale segmento prevedendo una occupazione di mercato del 20% entro il 2012. Pagina 3 - Fotocamere bridge Quello delle fotocamere bridge è stato il segmento più in forma dal PMA 2009 registrando interessanti novità, soprattutto in casa Pentax e Sony. La prima ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo delle fotocamere compatte superzoom, la seconda ha alzato la posta proponendo un modello che non si pone al top nei numeri, ma che punta sulla sostanza e sulla qualità per ritagliarsi uno spazio nel cuore degli amatori. Pentax per la sua prima uscita nel mondo bridge ha scelto di puntare su numeri paragonabili a quelli della concorrenza, in particolare per quello che concerne lo zoom ottico e la risoluzione del sensore. La Pentax X70 adotta infatti un obiettivo con zoom 24x (focale equivalente 26-624mm) e un sensore da 12 megapixel in formato 1/2.33”. L'elemento sensibile è montato su un supporto mobile in grado di offrire stabilizzazione ottica dell'immagine, tramite il sistema Shake Reduction SR.
Per evitare il mosso Pentax propone anche il sistema antivibrazioni digitale, che eleva la sensibilità ISO per permettere tempi di esposizione più corti. Il sistema conta su una sensibilità che si estende 50 e 6400 ISO, anche se i più alti valori di ISO sono raggiungibili solo alla risoluzione ridotta di 5 megapixel. Tra le funzionalità software troviamo il Face detection, capace di riconoscere fino a 32 volti in 0.03 secondi, con Smile Capture e Blink Detection. Sony, per la sua Cyber-shot HX1, punta su un obiettivo con zoom 20x (focale equivalente 28-560mm) marchiato G e su un sensore CMOS da 9 megapixel della serie Exmor. Ricordiamo che il marchio G ha contraddistinto finora le ottiche del produttore nipponico di fascia medio alta e che anche il sensore Exmor è stato, in accoppiata al processore d'immagine Bionz, un'esclusiva del parco reflex di Sony. Per sottolineare la forza della sua proposta Sony ha equipaggiato la sua bridge con le sue tecnologie di punta, con funzionalità pensate per facilitare la fotografia degli utenti, soprattutto dei meno smaliziati.
Tra le funzioni che più hanno colpito il pubblico e gli addetti ai lavori troviamo i modi di scatto Handheld Twilight, Anti Motion Blur e Sweep Panorama. I primi due permettono di ottenere ottime foto in condizioni di bassa luce, combinando una raffica di 6 scatti ad alta velocità, scongiurando così il mosso ed evitando il rumore che solitamente emerge dalle lunghe esposizioni o dalle sensibilità ISO elevate.
Il secondo è pensato per gli amanti delle foto panoramiche. Niente più scatti multipli e complicati passaggi in post produzione: per ottenere un panorama è sufficiente premere il pulsante di scatto e effettuare una carrellata. La macchina scatta in sequenza fino a 100 foto e ne combina automaticamente le parti centrali per ottenere un panorama privo dei classici problemi di deformazione degli oggetti in primo piano che solitamente affliggono la tecnica classica degli scatti sovrapposti di circa un terzo.
I tre modi di scatto sfruttano una delle caratteristiche principali della Sony HX1, la capacità di scattare a raffica in piena risoluzione a 10 immagini al secondo. Anche in questo caso la Sony HX1 punta a distinguersi dalla massa con l'adozione di un otturatore meccanico, caratteristica solitamente sconosciuta in questo segmento di macchine fotografiche. Interessante anche il comparto video, con la possibilità di registrare filmati in formato 1080/30p HD, ossia Full HD a trenta frame al secondo. Non mancano poi tecnologie come Intelligent Scene Recognition e Face Detection con Smile Shutter. Anche Fujifilm ha messo in mostra una nuova bridge, molto più simile a una reflex in ingombri ed estetica rispetto alle proposte Pentax e Sony. Si tratta della FinePix S1500, una fotocamera basata su CCD 1/2,3" da 10 megapixel e ottica Fujinon con zoom 12x con focale equivalente 33-396 mm. Tra le altre caratteristiche stabilizzazione di immagine sul sensore, face detection, automatic scene recognition.
Più particolare la funzione Instant zoom, che consente di seguire un soggetto alla focale wide in modo da facilitarne l'inquadratura; al momento dello scatto sarà la fotocamera stessa a ad eseguire una zoomata digitale sul soggetto. Questo è possibile grazie anche al tracking del soggetto che rimane così a fuoco anche durante il movimento. Pagina 4 - Fotocamere compatte Diverse fotocamere compatte in mostra al PMA 2009 aveva fatto la loro prima apparizione nei giorni precedenti la fiera, per cui le reali novità si possono contare sulle dita di una mano. Tra le fotocamere presentate prima della fiera meritano una citazione la Panasonic Lumix DMC-TS1, che sancisce l'ingresso del marchio nipponico nel segmento delle compatte rugged, e la Fujifilm F200EXR, dotata dell'innovativo sensore CCD EXR, che promette miracoli nel campo della gamma dinamica.
Samsung, oltre ai mock-up della sua futura hybrid camera, ha messo in mostra due nuove compatte, anch'esse presentate prima che si aprisse la kermesse statunitense, la Samsung HZ15W e la Samsung TL-320. Entrambi i modelli adottano ottiche grandangolari con focale minima equivalente pari a 24 millimetri; la prima offre zoom 10x mentre la seconda si ferma a 5x. Poco differenti invece le risoluzioni dei sensori: 12,2 megapixel per la HZ15W e 12 per la TL-320. Potete trovare maggiori informazioni nella news che abbiamo dedicato ai due prodotti.
Kodak, dopo aver presentato la sua bridge superzoom al CES nel mese di gennaio, la Z980, ha proposto al pubblico del PMA 2009 una compatta di medie dimensioni la Kodak Easyshare Z915. Le sue caratteristiche tecniche parlano di sensore da 10 megapixel e obiettivo stabilizzato con zoom ottico 10x; nelle specifiche tecniche figura anche la possibilità di registrare filmati in formato HD.
La nuova Kodak, come gli altri prodotti della gamma, punta anche sulle funzionalità software, come ad esempio Smart Capture e Kodak Perfect Touch, che permettono anche all'utente più inesperto di scattare con i parametri e le regolazioni corretti in tutte le situazioni d'uso, analizzando la scena prima dello scatto e migliorano la resa della fotocamera nelle immagini molto contrastate. Proposta a un prezzo di 199 euro adotta 2 comuni pile stilo come fonte di alimentazione. Pagina 5 - Lenti di fotografia non ci si può esimere dall’affrontare le novità del
settore obiettivi. Quasi tutti i produttori hanno presentato qualche nuova lente
a partire dagli obiettivi Vario Micro Quattro Terzi che
accompagnano la nuova Panasonic GH1. Canon, Nikon, Pentax, Sigma e
Zeiss hanno ognuna allargato il proprio corredo.Canon ha fatto forza sui due obiettivi Tilt&Shift TS-E 17 mm F/4 L e TS-E 24 mm F/3,5 L II. Entrambe le lenti le avevamo viste qualche giorno prima della fiera, durante un anteprima italiana organizzata dalla casa nipponica.
Le lenti basculanti e decentrabili sono dedicate in particolar modo alla fotografia architettonica e paesaggistica ma vengono utilizzate spesso anche per il ritratto. Grazie a una nuova metodologia costruttiva, i movimenti di basculaggio e decentramento risultano totalmente indipendenti, ampliando le potenzialità di utilizzo.
Coperture antiriflesso SWC (Sub Wave Coating) assicurano riduzione
dei bagliori e luci fantasma in controluce. In contemporanea al lancio di questi obiettivi è
stato presentato un filtro polarizzatore circolare PL-C B disponibile in
diversi diametri e capace di montare il tappo copri obiettivo senza la necessità
di smontare il filtro stesso.
Apertura massima generosa, pari a f/1.8 e il diaframma a 7 ne fanno una lente dedicata in particolare al ritratto, assicurando uno sfuocato morbido. Il motore SWM permette una rapida e silenziosa messa a fuoco a partire da 30 cm di distanza.
Il barilotto è leggero, corredato da una guarnizione in gomma contro le
infiltrazioni di sporco ed umidità, l’obiettivo viene fornito con paraluce e copriobiettivo frontale a scatto al prezzo di 250 euro.
Zeiss propone due nuove lenti dedicate alle fotocamere reflex Canon
e Nikon. Stiamo parlando dello Zeiss Distagon T 18 mm F/3,5 ZF per
Nikon e dello Zeiss Planar T 50 mm F/1,4 ZE per Canon.
Pentax mette a corredo un obiettivo fish eye classe DA, è il Pentax Fish Eye 10-17 mm F/3,5-4,5 ED IF. Pensato per la fotografia paesaggistica ed architettonica è in realtà un potente strumento creativo che consente riprese dalla minima distanza di messa a fuoco di 14 cm. L'angolo di campo di 180 gradi impegna una lente che è particolarmente soggetta alle aberrazioni cromatiche, quest'ultime vengono tenute sotto controllo dall'utilizzo di vetri ED ( Extra Low Dispersion). La lente frontale è protetta dal trattamento Pentax SP che evita l'adesione di acqua e polvere alla lente stessa.
Per chi vuole uscire dagli schemi e sperimentare nuove frontiere della fotografia, Lensbaby propone un sistema modulare di lente decentrabile chiamata Composer, cui viene associata una serie di aggiuntivi dai diversi effetti.
Composer, si comporta come un obiettivo da 50 mm provvisto di uno snodo centrale; la sua forte caduta di nitidezza dal centro ai bordi può essere sfruttata per creare messa a fuoco selettiva ed atmosfere confuse. Gli aggiuntivi ottici si montano sopra il Composer tramite un innesto magnetico e permettono all'utente una ampia scelta con converter wide 0,42X, extender tele 1,6X, pinehole, single glass optic, double glass optic e plastic optic. Pagina 6 - Accessori - Illuminatori, pannelli, cavalletti Gli accessori utilizzati in fotografia possono essere molti, forse i più utilizzati sono i sistemi che aiutano a creare, direzionare, diffondere, modificare la luce. D'altra parte fotografare significa scrivere con la luce. Sul fronte illuminatori, due stand hanno attirato la nostra attenzione: Nissin e Metz. Nissin è una ditta giapponese che produce flash cobra universali. L'ultimo modello presentato dalla ditta nipponica, che vedremo anche in Italia, distribuito da Rinowa, ha delle caratteristiche interessanti.
In primo luogo è adattabile sistemi TTL Nikon, Canon e Pentax, in secondo luogo supporta i comandi wireless delle stesse case, potendo lavorare come master o come slave. Il numero guida pari a NG60 ne fa uno dei più potenti flash cobra in commercio, anche se lo vedremo in Italia solo verso la fine di maggio. Lo schermo LCD a colori riporta in maniera schematica e semplificata tutte le funzioni di controllo del flash e attraverso degli accelerometri segue l'orientamento orizzontale o verticale della macchina. L'esposizione TTL può essere regolata sia sul singolo cobra posizionato sulla slitta che su interi gruppi di flash comandati in remoto. Oltre alla lettura TTL, Nissin Di-886 gode di una cellula per rilevazione della luce senza l'ausilio della lettura through the lens, così come avveniva in passato. Il firmware può facilmente essere aggiornato via USB. Il prezzo indicativo e non confermato è di 400 dollari. Non potevamo mancare all'appuntamento presso lo stand Metz, il più noto produttore di sistemi di illuminazione. Non sono state presentate novità, d'altra parte il flash circolare Metz 15MS-1 sta spopolando tra gli appassionati, a partire dal suo lancio allo scorso Photokina.
Metz 15 MS-1 è un flash dedicato alla macrofotografia che gode di due riflettori attivabili separatamente. Numero guida Ng15, lettura TTL, controllo wireless ed aggiornamento USB ne fanno uno strumento completo ed affidabile. Per quanto riguarda riflettori, bank e diffusori di vario genere, Westcott e California Sun Bounce, hanno dichiarato che si stanno muovendo per iniziare la distribuzione italiana nel corso del 2009.
Una notizia che farà felici molti è la produzione del nuovo Sun-Mover in permatense di SunBounce, il riflettore è stato rinforzato pur conservando la proprietà di essere ripiegabile. La struttura è molto più rigida dei modelli precedenti ed il costo di 97 dollari, ne fa un investimento avvicinabile anche dagli amatori che non vogliono spendere una fortuna in accessori di questo tipo.
Per concludere la carrellata di produttori legati all'illuminazione vi proponiamo il set completo di accessori per flash cobra di Expoimaging, il sistema HONL utilizza dei nastri di velcro per trasformare il flash in un illuminatore polivalente, capace di supportare snooter, grid spot, gobos, diffusori e filtri colorati.
Sempre di Expoimaging è l'adattatore Ray Flash, che trasforma il normale flash cobra in un flash ad anello da ritratto. Entrambe le idee di Expoimaging sono nate dalla collaborazione con professionisti che necessitano di sistemi versatili, che consentano di viaggiare leggeri senza dover acquistare e portare con se una luce per ogni esigenza. L'idea di fondo è che il flash cobra sia lo strumento migliore da utilizzare. Infine spendiamo qualche parola su Vanguard, la marca di cavalletti che avevamo testato lo scorso anno durante una comparativa. La gamma dei prodotti è stata rinfrescata con l'introduzione dell'ultima serie di cavalletti Alta+ e dal lancio della serie professionale AltaPro. Utilizzo di fibra di carbonio per ridurre i pesi, nuove teste a sfera della serie S&B e l'adozione di piccole migliorie che fanno la differenza nell'uso sul campo. Vi rimandiamo alla news per approfondire l'argomento. Pagina 7 - Software Gli strumenti di editing e fotoritocco non mancano ad una fiera dedicata alla fotografia, tra le novità più importanti troviamo quelle presentate da Silkypix Developer Studio 3.0, il software di editing raw sviluppato da Shortcutusa. Gestione avanzata del colore, profili IPTC/ICC, soluzioni di elaborazione batch e funzionalità quali dodging automatico, rimozione degli spot luminosi e supporto per oltre 160 fotocamere, sono le principali novità da scoprire in questa versione beta che verrà ufficializzata nel corso dell'anno.
E' possibile scaricare la versione di prova dal sito del produttore che, inoltre, ha attivato anche il forum di supporto per gli utilizzatori. Sul fronte delle composizioni HDR, Photomatix e Unified Color propongono soluzioni che mirano allo stesso risultato ma con applicazioni concettualmente differenti.
Photomatix, uno dei più famosi software per HDR, non rilascia nuove versioni, ma estende il supporto plugin a Photoshop Lightroom e Aperture. Unified Color propone invece HDRPhotoStudio, un software che basa la mappatura colore su di un modello hardware sviluppato per essere il più vicino possibile alla ricostruzione colore effettuata dall'occhio umano
Questo si traduce nella capacità del software di eseguire la regolazione di luminosità, contrasto,e di altri parametri, senza causare lo shift delle tonalità colore. Le zone di luce e ombra dovrebbero quindi, nei piani di Unified Color, in tale maniera evitare di risultare bruciate, troppo chiuse o di assumere dominati particolari. Il fotoritocco, in particolare quello dei volti, necessitava fino ad un 5-6 anni fa di competenze approfondite di postproduzione, oggi esistono suite che permettono di sistemare occhi, capelli, pelle e labbra con un unico click del mouse, automatizzando tutto il processo. CPAC Imaging Pro è uno di questi software: lo abbiamo visto al lavoro ed i risultati, in prima analisi, sembrano soddisfacenti, proponendo un ritocco di sostanza, ma non invasivo al punto tale da rendere la foto innaturale.
NikSoftware, la collezione di filtri per Photoshop, propone tutta la gamma dei propri prodotti in versione plugin per Lightroom e Aperture: DFine, Viveza, ColorEfex, Silver Efex e Sharpener Pro. Saranno disponibili nei prossimi mesi.
Graphic Authority presenta PhotoshopTemplate&Design Elements for Photographer. Si tratta di un sistema di impaginazione avanzato che raccoglie più di 400 template suddivisi per stile ed utili per fotografie di ritratto, bambini, matrimonio, paesaggio. Il sistema consente di esportare il lavoro come presentazione pdf, flash oppure html. L'applicazione può rappresentare un valido aiuto sia per i professionisti che per l'amatore che vuole curare in modo semplice ma non scontato, la presentazione delle proprie fotografie. Pagina 8 - Considerazioni finali
Dovendo sintetizzare in poche righe le nostre impressioni sul PMA 2009 dobbiamo sicuramente sottolineare come la crisi economica a livello mondiale si sia rispecchiata in modo chiaro nella partecipazione di pubblico e addetti ai lavori. Non solo nei padiglioni del Convention Center di Las Vegas non c'era la ressa che caratterizzava le scorse edizioni, ma gli stand stessi dei produttori erano ispirati a concetti di sobrietà, senza gli eccessi tipici di questo tipo di manifestazioni. Le novità non sono comunque mancate, ma anch'esse hanno puntato più alla sostanza che all'apparenza, le trovate tutte sintetizzate nel minisito che abbiamo dedicato all'evento. La mancanza di annunci di prima importanza da parte dei grandi marchi ha permesso al sottobosco di produttori di accessori legati al mondo della fotografia di emergere e porsi con forza all'attenzione del pubblico, forse per la prima volta dall'avvento del digitale, che negli ultimi anni ci ha abituato a novità annunciate in pompa magna ogni sei mesi. È un mondo di aziende che si riscopre più a misura di fotografo, più attento alla fase di scatto e a quella di ottimizzazione dello scatto. Un mondo che per la prima volta da parecchio tempo a questa parte si scopre non più dominato dai soli numeri relativi a megapixel e ISO, ma che riscopre lo scatto come atto creativo personale, con la tecnologia a fare da spalla e non da protagonista. Qualcuno a questo punto potrebbe commentare che la crisi ci voleva e che forse è un bene sia arrivata. Non ci sentiamo di unirci a tale filosofia, ma apprendiamo con piacere il rinato interesse del pubblico nella fotografia come processo creativo complesso e non solo come pressione del pulsante di scatto e registrazione dei dati provenienti dal sensore su una scheda di memoria. Con queste premesse attendiamo con curiosità il prossimo Photoshow, in svolgimento a Milano dal 27-30 marzo, per vedere se anche la kermesse italiana riproporrà i temi visti al PMA. |
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