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PMA 2008 Las Vegas: le nostre conclusioni
PMA 2008 Las Vegas: le nostre conclusioni
“Ecco le nostre impressioni finali sul PMA 2008, fiera internazionale della fotografia, tenutasi a Las Vegas. Reflex, compatte, stampa, servizi: le novità si sono susseguite ad ampio spettro. Non mancano annunci di prodotto di grande importanza per gli equilibri futuri, soprattutto del segmento professionale”
Pagina 1 - PMA 2008, la fotografia fra reflex e servizi

Hardware Upgrade, da un po' di tempo a questa parte, ha deciso di allargare il proprio ambito di interesse, affiancando al nucleo "storico" legato all'hardware informatico anche quello relativo al mondo dei videogames, della telefonia mobile e quello della fotografia digitale. Un scelta dettata sia dalle sempre minori differenze che distinguono un apparecchio tecnologico generico da un altro, sia per non chiuderci cocciutamente in un solo ramo tecnologico, col rischio di perdere di vista il mercato tecnologico nel suo insieme.

La partecipazione ad eventi fieristici a tema differente da quelli storicamente seguiti è quindi una nuova occupazione, che affrontiamo volentieri. L'esordio di Hardware Upgrade ad una fiera incentrata sulla fotografia si è consumato in una fredda Las Vegas, in uno degli spazi che ha ospitato il CES, Consumer Electronic Show, poco più di due settimane fa.

Eccoci dunque al PMA, Photo Marketing Association International, evento incentrato sulla fotografia e sul trattamento delle immagini in genere. Non abbiamo utilizzato il termine "digitale", in quanto le origini del PMA risalgono al lontano 1924, quando la fotografia era tutto fuorché invasa da apparecchiature elettroniche nel senso moderno del termine. In questa versione 2008, a dirla tutta, poco o nulla si è visto di analogico, a riprova di come il digitale abbia letteralmente fatto proprio il settore della fotografia.

Diverse aziende hanno approfittato del PMA di Las Vegas per presentare novità di rilievo, arricchendo il proprio listino con prodotti dalle caratteristiche innovative che andranno a costituire la dotazione base delle fotocamere di domani. Non stiamo parlando solo di apparecchi reflex, sia chiaro. Non sono mancate infatti interessanti compatte e servizi legati al mondo della fotografia, un settore che grazie al digitale sta vivendo una seconda giovinezza. In questo articolo cercheremo di riassumere le più importanti novità viste in questo PMA, cercando di individuare alcune linee guida per il mercato di domani.

Pagina 2 - Reflex sempre più ricche - Canon, Sony

Le novità presentate dai grandi nomi della fotografia coinvolgono tutte le tipologie di apparecchi presenti sul mercato. Ci soffermeremo inizialmente sui modelli reflex, in quanto sono molte le novità introdotte dai marchi più attivi nel settore, fatta eccezione di Canon che non ha atteso l'evento per annunciare la propria Canon EOS 450D, giunta fra le vetrine del PMA come apparecchio già noto al pubblico. Proprio Canon, con questo modello, ci offre lo spunto per capire come i modelli entry-level siano ormai apparecchi molto sofisticati, spesso migliori di modelli di fascia media di due o tre anni fa.

Riconfermata la presenza di un sensore di tipo CMOS in formato APS-C che sale a 12,2Mpixel, mentre troviamo un nuovo LCD da 3 pollici con funzionalità LiveView. Se l'utilizzo di un monitor di controllo più ampio è sicuramente gradito, ma non va di fatto a cambiare quelle che sono le potenzialità di scatto della macchina, ben diverso è l'utilizzo della tecnologia LiveView, che verrà verosimilmente utilizzata in tutti i modelli da qui ad un anno, e che costituisce uno dei comuni denominatori di questo PMA.

Visto con sospetto dagli appassionati e sicuramente inviso ai professionisti, l'incarnazione di LiveView all'interno di un corpo macchina reflex ha l'indubbio vantaggio di avvicinare i meno appassionati alla fotografia "seria", permettendo un passaggio dalle fotocamere compatte a quelle reflex meno traumatico. LiveView, lo ricordiamo, non è altro che quella funzionalità che permette di avere l'anteprima dell'inquadratura direttamente sul monitor della macchina; la regola sulle compatte, sconosciuta sulle reflex fino a poco tempo fa, a causa proprio della presenza dello specchio che "oscura" il sensore quando non si scatta. Completano le novità della EOS Canon 450D un mirino più grande, autofocus a 9 punti, raffica da 3,5 scatti al secondo, utilizzo di schede memorie Secure Digital al posto delle Compact Flash e, finalmente, la misurazione spot.

Sony è forse l'azienda che più ha atteso questo PMA, viste le novità sia introdotte che annunciate. Presentati i modelli della serie Alpha 300 e 350, entry-level accomunati dalla presenza della funzionalità LiveView e distinti per l'utilizzo di due sensori differenti. Sulla Alpha 300 troviamo infatti in "vecchio" CCD da 10,2 Mpixel già visto su Alpha 100 e 200, mentre sul modello 350 trova spazio il nuovo sensore CCD da 14,2 Mpixel formato APS-C, annunciato proprio nel corso del PMA.

Ben più importante la presentazione di un nuovo sensore CMOS full-frame da oltre 24 Mpixel, che andrà ad equipaggiare il modello top di casa Sony atteso entro la fine dell'anno, verosimilmente con il nome di Alpha 900. Sony quindi, dopo un periodo di relativa stasi, offre ben due nuovi modelli entry-level, confermando l'ottima Alpha 700 come attuale top di gamma e promettendo ancora di meglio per la fine dell'anno.

Pagina 3 - Reflex sempre più ricche - Nikon, Pentax, Samsung

Nikon, dal canto suo, annuncia l'erede della D40X, che prende il nome di D60. Guardando i dati "da scaffale", sembrerebbe che poco o nulla sia cambiato rispetto al modello precedente: stesso sensore, stesse dimensioni, niente LiveView. In realtà le cose non stanno così. La nuova Nikon D60, che ricordiamo essere una proposta di ingresso nel mondo reflex di Nikon, guadagna la funzionalità anti-polvere grazie a micromovimenti del sensore, esattamente come nei modelli concorrenti. A questo si aggiunge il nuovo obiettivo AF-S DX NIKKOR 18-55mm f/3.5-5.6G VR stabilizzato, oltre alla funzionalità stop-motion per catturare immagini ad intervalli regolari prefissati ed un sensore di movimento, per orientare le informazioni sul display in base al verso di impugnatura della fotocamera.

Non certo rivoluzione, ma evoluzione sicuramente. Rimane la limitazione di poter utilizzare solo ottiche con motore autofocus integrato, anche se questa appare una limitazione più teorica che pratica, vista l'esigua percentuale di utenza, specie in questa fascia, già in possesso di ottiche datate o comunque prive di motore AF. Aggiunta anche la tecnologia D-Lighting, per schiarire già in camera zone d'ombra nei propri scatti.

Pentax mette in mostra due nuove reflex, denominate K200D e K20D. Come consuetudine in ambito reflex, a numero inferiore corrisponde l'appartenenza ad un rango superiore. Ecco dunque la K200D rivolgersi alla fascia di mercato entry-level, con sensore CCD APS-C da 10,2 Mpixel dotato sia di sistema antipolvere (Dust Removal) che di Shake Reduction, di fatto uno stabilizzatore direttamente a livello sensore come sulle Sony / Minolta della prima ora.

Rivolta ai neofiti la funzionalità Auto Picture, già vista sul modello precedente. Siamo di fronte ad una modalità automatica "evoluta" che sceglie al posto del fotografo la modalità più appropriata tra quelle disponibili (ad esempio ritratti, paesaggi e macro), determinando i parametri di ripresa ottimali. Il fotografo neofita è quindi messo nelle condizioni di scattare senza preoccuparsi di diaframma, tempo di posa, bilanciamento del bianco ed altre impostazioni, sapendo di poter contare su un sistema appositamente ottimizzato e migliorato rispetto alle consuete posizioni Auto.

Si sale di livello con la nuova K20D, dotata di un sensore di tipo CMOS da oltre 14 Mpixel. Si tratta di un sensore sviluppato da Samsung, che ritroviamo anche sulla reflex sud-coreana, realizzato posizionando i fotodiodi più vicini fra loro rispetto a quelli dei sensori da 12 Mpixel attualmente in circolazione.Nella pratica, l'aumento da 12 Mpixel a 14,6 Mpixel non dovrebbe portare ad un aumento teorico del rumore, in quanto le dimensioni dei singoli diodi sono identiche. Questi sono solo più vicini fra loro. Tutte queste informazioni rimangono ovviamente da verificare, in quanto il sensore è solo uno degli elementi che entrano in gioco nella realizzazione di una fotografia. Il processore e l'elettronica ad esso collegata, realizzata per la traduzione in pixel del grezzo, possono fare disastri così come miracoli, vanificando o enfatizzando la bontà del sensore.

Sulla K20D, come su tutte le reflex dalla fascia media in su, troviamo le due ghiere di controllo per diaframma e tempi, così come il pentaprisma prende il posto del pentaspecchio. Sensibilità ISO da 100 a 6400, mente fa la sua comparsa la funzionalità LiveView. Confermati anche su questo modello i sistemi per la rimozione della polvere dal sensore e per la stabilizzazione delle immagini, con guadagni in fase di scatto dichiarati in 3 stop. Completa la panoramica su questa macchina il monitor LCD da 2,7 pollici.

L'interpretazione in chiave reflex di casa Samsung ricalca in moltissime caratteristiche quelle della Pentax K20D, come era facile attendersi vista la forte partnership stretta fra le due case. Il modello GX-20 di fatto differisce, a detta di Samsung, esclusivamente nell'elettronica. Sarà interessante scoprire alla prova dei fatti, l'unica attendibile in questi casi, quale delle due interpretazioni si rivelerà la più azzeccata. Non sarebbe la prima volta infatti che a parità di hardware l'elettronica di gestione porti a sensibili differenze qualitative, rumore incluso (vedi Nikon D50 vs D40), motivo per il quale sarebbe riduttivo e superficiale parlare di macchine identiche in tutto e per tutto.

Un altro motivo che ha portato a realizzare due macchine con hardware identico e marchio diverso è sicuramente riconducibile a questioni di mercato: con buona probabilità vedremo il modello Samsung nelle catene della grande distribuzione, a livello globale, mentre è verosimile attendersi la presenza del modello Pentax in negozi più specializzati, dove il cliente conosce perfettamente questo marchio.

Pagina 4 - Compatte e bridge

Molte le novità anche nel segmento delle compatte e delle fotocamere bridge. Al di là degli aggiornamenti dei modelli precedenti, con la revisione al rialzo della risoluzione dei sensori e il ritocco verso l'alto delle capacità zoom di alcuni modelli, molti produttori hanno puntato sulle funzionalità software per rendere più semplici gli scatti dei fotoamatori.

Il trend attuale vede l'integrazione su gran parte dei modelli delle tecnologie Face Detection, in alcuni casi accompagnate da funzionalità in grado di scattare automaticamente quando i volti inquadrati si aprono in un sorriso. Altro must del segmento la lotta al mosso, perpetuata tramite una costante crescita delle sensibilità ISO (per ridurre i tempi di scatto) e con sistemi di stabilizzazione via software. Lo stabilizzatore ottico è ancora una caratteristica riservata ai modelli di fascia più alta, soprattutto quelli dotati di ampia escursione focale.

Nel segmento bridge continuano a crescere le capacità degli zoom ottici, giunti ormai a valori fino a poco tempo fa inimmaginabili: guida il gruppo Olympus con la sua SP-570UZ capace di zoom 20x, con focale massima equivalente superiore a 500mm. Molti produttori hanno deciso di puntare alla differenziazione per emergere in questo mercato ormai maturo (bridge e compatte).

C'è chi punta a offrire dispositivi che non siano solo fotocamere, ma anche dei Personal Media Player, chi offre macchine fotografiche a prova d'urto e acqua, chi punta sui filmati in alta definizione e chi invece gioca la carta della velocissima raffica a piena risoluzione.

Come già accennato, nel segmento bridge si è assistito allo sfondamento del tetto del 18x di zoom ottico, con Olympus in cima alla classifica con la sua ottica 20x e diversi altri produttori con modelli capaci di focale da 18 ingrandimenti. Tra questi ultimi troviamo Fujifilm, con la sua FinePix S8100fd.

Fujifilm ha diversi modelli che si muovono nel campo delle lunghe focali, tra questi si è fatta notare la Finepix S100FS, un vero e proprio ponte tra il mondo delle reflex e quello delle compatte. L'ampia escursione focale è accompagnata da design e dimensioni comparabili a quelli di una fotocamera a pentaprisma, e anche lo zoom ad attuazione manuale tramite anello sull'ottica è un chiaro richiamo.

Panasonic ha puntato invece, con la sua Lumix DMC-FX35 ad attirare gli utenti alla ricerca di ottiche grandangolari. Questa fotocamera offre infatti un obiettivo in grado di fornire zoom ottico 4x a partire da una focale minima equivalente di 25mm.

Casio, sulla sua Exilim Pro EX-F1, ha puntato sulla velocità di raffica, unita a caratteristiche da vera bridge, tra cui lo zoom ottico 12x. Il sensore CMOS in formato 1/1,8" offre 6 megapixel di risoluzione e soprattutto permette di scattare immagini a risoluzione piena con una raffica di 60 frame al secondo, che diventano 7 in sincro con il flash. La raffica a 60 fps è disponibile solo per un secondo, ma i risultati sono interessanti, si possono creare 'stop motion' brevi, ma estremamente dettagliati dal punto di vista della risoluzione e dell'intervallo temporale.

Samsung ha presentato la  nuova nata della sua serie i, la i8, che cerca di riunire in un solo dispositivo molti apparecchi dedicati all'intrattenimento: fotocamera, PMP (audio e video), visualizzatore di testi. Il tutto in un corpo dal design pensato per attirare un pubblico giovane e dinamico.

La strada scelta da Olympus per differenziarsi passa anche attraverso una linea di fotocamere sempre più resistenti. Se prima le fotocamere µ SW erano pensate per resistere agli spruzzi e alla pioggia leggera, ora sono veramente 'lifeproof', sfoggiando impermeabilità anche fino a 10 metri, resistenza alle cadute da più di un metro, resistenza alla temperature estreme e capacità di resistere a carichi di 100Kg (nel modello µ 1030 SW).

Pagina 5 - Conclusioni

Dovendo trovare alcune linee guida di questo PMA, possiamo riassumere dicendo di aver assistito ad una generale semplificazione degli apparecchi di fascia consumer, in grado di coinvolgere anche la fascia entry-level delle reflex. Ridimensionata la corsa al megapixel, giunta anche troppo oltre il necessario, le nuove compatte possono contare su caratteristiche come il Face Detection, che unita alla funzione Smile Capture (o Smile Shutter) permette di scattare foto nel momento in cui un algoritmo registra uno o più sorrisi sul volto delle persone inquadrate. Un'altra caratteristica che si fa strada sia nel mondo delle compatte che in quello delle reflex è quella della stabilizzazione.

Nelle compatte si fanno  sempre più strada due metodi, spesso usati in contemporanea, ovvero quello digitale e quello ottico. Se quello digitale poco convince (in quanto ottenuto alzando il valore di ISO a livelli eccessivi, tipo 3200 o 6400 con esisti nefasti in termini di qualità di immagine), ottiene maggiore credito l'utilizzo di ottiche o sensori stabilizzati, soluzione preferibile di gran lunga. In campo reflex si può notare l'imporsi della tecnologia LiveView, in contemporanea ad un aumento modesto sia del megapixel del sensore che delle dimensioni dei monitor.

Inizia a farsi strada, inoltre, l'utilizzo sempre più massiccio della connettività wi-fi in abbinamento all'equipaggiamento fotografico. Non sono all'interno delle fotocamere, con le quali sarà possibile pubblicare direttamente sul web le proprie foto senza passare per il PC di casa, ma anche sulle singole componenti, come per esempio nelle schede memoria Eye-Fi trattate in questa news.

Da segnalare, infine, la sempre maggiore attenzione ai servizi pensati per il fotografo, sia esso professionista o amatoriale. Degna di nota l'iniziativa Swiss Picture Bank, che mette a disposizione della clientela uno spazio su web per un tempo che arriva fino a 99 anni, con il preciso scopo di fornire un back-up supplementare molto più sicuro di quello casalingo o aziendale. Di seguito i contenuti pubblicati in diretta dal PMA di Las Vegas, oltre ad un breve video riassuntivo.

Ecco la nuova gamma Pentax
Nuovo monitor EIZO da 22 pollici
ZigView: LiveView per tutte le reflex
Casio: 60 fps alla prova dei fatti
Sony al PMA08: un futuro tutto reflex
Olympus: fotocamere a prova di vita
Fujifilm: compatte e bridge superzoom
Nuovi obiettivi Sigma: peso massimo da 15Kg
PNY, schede memoria SDHC da 32GB
Ecco la Sigma DP1
Stampante HP Photosmart Pro B9180
Swiss Picture Bank, fotografie digitali al sicuro nel tempo
Delkin Devices: caricabatterie doppio e quadruplo slot CF
Eye-Fi: la fotocamera diventa wireless
Sony, nuovo sensore CMOS full frame da 24,8 Mpixel
Nikon D60: le prime impressioni
Lunga vita alla Leica M8
Reflex Samsung GX-20
Pentax K20D e K200D: le prime impressioni
Nuove fotocamere compatte Lumix da Panasonic
Da Pentax nuovi obiettivi in mostra al PMA
In arrivo Sony Alpha 300 e Alpha 350?
Nikon: novità in anticipo sul PMA
Sigma: Nuove ottiche
Casio: exilim ex-f1 60 fps
 

VIDEO: PMA 2008
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)