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Sony Alpha 700: la gamma va completandosi
Sony Alpha 700: la gamma va completandosi
Roberto Colombo - 12 Settembre 2007
“La presentazione alla stampa della Sony Alpha 700 ci ha permesso di toccare con mano l'agguerrita concorrente, che va a movimentare il mercato nel segmento high-amateur. Sensore CMOS da 12.24 megapixel e sistema di riduzione del rumore molto efficiente sono i suoi biglietti da visita, anche se non mancano altre novità interessanti ”
Pagina 1 - Sony Alpha 700

Sony è il nome che ha aperto il campo alla fotografia digitale quando a cavallo tra il 1997 e il 1998 ha lanciato sul mercato la fotocamera Mavica FD5, capace di riprendere immagini memorizzandole su floppy disk. Per anni il campo di azione del marchio giapponese è stato il segmento delle fotocamere compatte, con una gamma di prodotti molto estesa, dalle fotocamere tascabili a quelle 'bridge', che strizzano l'occhio alle reflex.


Sony Mavica FD5

Nel giugno dell'anno scorso, circa tre mesi dopo l'acquisizione di Konica-Minolta, Sony ha fatto il suo ingresso nel mercato delle fotocamere D-SLR, con il modello Sony Alpha 100. Tale modello ha raccolto l'eredità delle ultime macchine fotografiche digitali di casa Minolta (le Dynax 5D e 7D), scendendo in campo in aperta concorrenza con le proposte reflex dei marchi più blasonati di fascia medio-bassa. La Sony Alpha 100 ha incontrato il favore di molti utenti e ha raggiunto e sfondato nelle vendite la quota di 400.000 pezzi.

Alpha è per Sony un sistema e non solo un modello e, fin dall'uscita della Alpha 100, il produttore nipponico non ha nascosto l'intenzione di coprire con le sue proposte reflex anche i settori più elevati del mercato, quello prosumer/semi-pro e quello dei professionisti della fotografia. In questi ultimi mesi si sono susseguite indiscrezioni sulle nuove fotocamere, vedendo come punto culminate il PMA di Las Vegas, dove sono stati esposti due prototipi.


Sony Alpha 100

Uno di essi ora è diventato realtà e arriverà sul mercato nel mese di ottobre. Denominata Sony Alpha 700 la nuova proposta non si discosta dal trend che ha visto il segmento delle reflex di fascia medio-alta orientarsi verso l'adozione di sensori basati su tecnologia CMOS. Vi abbiamo parlato in questa fine d'estate dei prodotti Nikon e Canon di recente presentazione, seguendo i link potrete trovare tutte le informazioni del caso.

Sony Alpha 700 è un passo importante per il produttore del Sol Levante, in quanto il pubblico con cui si va a confrontare è sicuramente un target più esigente. Per la terza proposta della serie, che sarà indirizzata ai professionisti e che probabilmente punterà sul formato full-frame del sensore, bisognerà aspettare ancora un po' e al momento non sono note indiscrezioni a proposito della nuova reflex.

Pagina 2 - Caratteristiche tecniche

Sono diverse le caratteristiche che Sony ha sottolineato nel suo nuovo prodotto, principalmente si possono riassumere in:

  • Nuovo sensore Exmor CMOS sviluppato da Sony con risoluzione 12.24 megapixel effettivi accoppiato al processore high-speed BIONZ per un elevato contenimento del rumore sui dati RAW.
  • Nuovo modulo autofocus a 11 punti e capacità di raffica fino a 5 immagini al secondo.
  • Corpo in magnesio e lega d'alluminio resistente a polvere e umidità.
  • Display a 921k punti e nuovo pentaprisma migliorato.
  • Sistema di stabilizzazione dell'immagine 'Super Steady Shot'.
  • Navigazione veloce all'interno dei principali parametri di scatto.
  • Funzione ‘PhotoTV HD’ per la visione ottimizzata delle foto contenute nella fotocamera sui televisori abilitati della serie Bravia.

La tecnologia CMOS del sensore permette l'integrazione sullo stesso chip sia i circuiti digitale sia quelli analogici, riducendo la 'distanza' che il segnale analogico deve percorrere prima di essere converito; questo permette di mantenere una buona pulizia del segnale analogico che arriva al convertitore. La tecnologia di conversione 'On-Chip Column-Parallel A/D Conversion Technique' è quella di cui abbiamo parlato nella notizia disponibile a questo indirizzo: in pratica il segnale analogico subisce la conversione colonna per colonna e questo garantisce anche un trasferimento più veloce. Il segnale viene processato per la riduzione del rumore due volte, prima e dopo la conversione A/D e, in tutte e due i passaggi, questo avviene prima che i dati RAW vengano dati in pasto al processore BIONZ per la composizione dell'immagine.

Tutto questo si riflette in un buon contenimento del rumore agli alti ISO, che si estendono dal valore di 100 a quello di 3200 ISO. Sono utilizzabili inoltre valori di 4000, 5000 e 6400 ISO nella modalità 'Extended ISO Mode'. I tecnici Sony hanno cercato di ottenere un algoritmo di riduzione del rumore che desse vita ad immagini senza colori falsati, puntando invece a riprodurre la 'grana' tipica delle pellicole ad alta sensibilità. La 'High ISO Noise Reduction' entra automaticamente in funzione negli scatti con sensibilità pari o superiore a 1600 ISO.

Eredità del modello Alpha 100 è lo stabilizzatore meccanico Super Steady Shot, che compensa il mosso tramite spostamento del sensore. Questa versione è migliorata e rispetto a quella del modello precedente, che dichiarava un guadagno di 2-3,5 stop nei tempi di sicurezza, dovrebbe garantire scatti non mossi anche 2,5-4 stop oltre i tempi di sicurezza. Essendo lo stabilizzatore inserito nel corpo macchina, qualsiasi ottica della seria A risulta stabilizzata. Questo permette inoltre la costruzione di ottiche più leggere ed economiche, in quanto non è necessario inserire un dispositivo di stabilizzazione all'interno di esse.

La Sony Alpha 700 vede l'adozione di un sistema autofocus degno del segmento, che utilizza 11 punti di messa a fuoco, tra cui quello centrale caratterizzato da una doppia croce. Al centro dell'inquadratura, oltre al segmento 'dual-cross', lavora anche uno speciale sensore 'AF 2.8' di sfruttare una maggiore precisione di fuoco nel caso si utilizzino ottiche con aperture pari o maggiori di F2.8. I metodi di messa a fuoco sono quattro: manuale (MF), continuo (AF-C), singolo (AF-S) e automatico (AF-A) che passa autonomaente da singolo a continuo se il sistema rileva un soggetto in movimento. Con il pulsante AF/MF è possibile passare senza soluzione di continuità dall'autofocus al fuoco manuale e viceversa.

Come sulla Alpha 100 il sensore di prossimità posto sotto il mirino può essere utilizzato, oltre che per spegnere il display quando si avvicina l'occhio, per far partire l'autofocus, ancora prima che venga premuto il pulsante di scatto. Molto utile il ritorno dell'illuminatore AF, che viene in aiuto del sistema autofocus in caso di scarsa luminosità, senza la necessità di utilizzare il flash per coadiuvare quest'ultimo. L'esposizione viene misurata attraverso un sistema a nido d'ape a 40 segmenti, utilizzabili, come d'uso, nelle tre modalità media, mediata al centro e spot.

Pagina 3 - Caratteristiche tecniche - parte seconda

Le prestazioni del sensore e del processore hanno permesso di raggiungere una velocità di raffica pari a 5fps a risoluzione piena, in linea con quanto offerto dalla concorrenza del segmento. La raffica arriva a 18 scatti in formato RAW, 25 in cRAW, 12 in RAW+JPEG e cRAW+JPEG, 16 in JPEG Extra Fine, mentre nel caso di registrazione di immagini in formato JPEG più compresso (Fine e Standard), se adeguatamente supportati da schede di memoria ad alta velocità, è possibile scattare fino all'esaurimento di queste ultime. Il formato cRAW è ottenuto tramite una compressione del 30% dei dati RAW: siamo curiosi di metterlo alla prova per capirne la qualità e l'effettivo guadagno in termini di spazio occupato dai file.

Le immagini, grazie al doppio slot, possono essere memorizzate su supporto Memory Stick oppure Compact Flash, con diverse opzioni: in contemporanea, RAW da una parte e JPEG dall'altra e via dicendo.

Trova un'evoluzione anche il sistema D-Range Optimizer, che permette di controllare la gamma dinamica nelle situazioni ad alto contrasto, per ottenere immagini con ombre e alte luci ben bilanciate. É possibile non avvalersi della fuzione, far lavorare il sistema in automatico oppure scegliere tra cinque livelli di ottimizzazione. Sono molte inoltre le possibiità di personalizzazione delle diverse 'scene', in modo da adattare in modo rapido i parametri di contrasto, saturazione, nitidezza, luminosità alle diverse riprese. Oltre alle diverse scene e alle modalità di scatto manuale, automatica, a priorità di diaframmi e a priorità dei tempi, è possibile impostare 3 modalità completamente persanalizzate, richiambi attraverso la ghiera dei modi.

La visualizzazione delle immagini avviene attraverso l'ampio display posto sul retro, con diagonale 3,0", che può contare su 921k punti e una risoluzione di 270 ppi. Lo schermo, dotato di finitura antiriflesso (per migliorarne la visibilità in piena luce) offre molte informazioni sugli scatti, selezionabili con l'apposito tasto. Sebbene gli altri produttori, utilizzando sensori CMOS, abbiano puntato sulla funzionalità Live View, Sony ha deciso di non implementare tale tecnologia, in quanto non adatta al target di utilizzo. Questa tecnologia permette di vedere sul display le immagini riprese in tempo reale dal sensore, proprio come accade sulle compatte.

Tra le altre ottimizzazione troviamo quella relativa al menu. Tramite la pressione del tasto Function (Fn) è possibile accedere a tutti i parametri presenti sul display, navigando attraverso il joystick, posto a portata di pollice. Tramite le ghiere è possibile modificare i diversi parametri.

Eredità della precedente Sony Alpha è il sistema di prevenzione di accumulo di polvere sul sensore che, tramite vibrazioni ad alta velocità del filtro passa-basso e del sensore, fa scivolare via il pulviscolo da quest'ultimo.

Tra le chicche troviamo la porta HDMI, che permette il collegamento diretto della fotocamera ai televisori ad alta definizione. Inoltre la tecnologia PhotoTV HD permete l'ottimizzazione delle immagini riprodotte dai televisori della serie Sony Bravia, garantendo una visione di molto migliore. Qui sotto abbiamo inserito uno scatto che mostra due televisori ad alta definizione a confronto, uno con funzione PhotoTV HD attivata. Il concetto che ha seguito Sony è quello di 'Alta qualità dallo scatto alla visione', intendendo quindi l'epsereinza fotografica nella sua totalità.


Sony Bravia con PhotoTV HD e senza

La Sony Alpha 700 sarà accompgnata alla sua uscita da alcune novità nel parco ottiche. Lo zoom standard DT 16-105mm F3.5-F5.6 equipaggerà il kit più costoso. Si tratta di un obiettivo con focale equivalente 24-157.5 millimetri nel formato 35mm, con 15 lenti in 11 gruppi, tra cui una lente ED (Extra-low Dispersion) e due vetri asferici; la distanza minima di messa a fuoco di questo obiettivo è pari a 0,40m. Per chi vuole coprire un'ampia focale con un solo obiettivo sarà disponibile il DT 18-250mm F3.5-6.3, capace di uno zoom 14x (27-375 millimetri equivalenti), caratterizzato da 16 lenti in 13 gruppi e distanza minima di messa fuoco pari a 0,45m. Sempre della stessa serie il DT 55-200mm F4-5.6, con focale equivalente 82.5-300 millimetri. Dotato di 13 lenti in 9 gruppi è una proposta economica.

Novità in vista, anche se in questo caso si parla della primavera 2008, anche per la serie G, che racchiude gli obiettivi di punta di fattura Sony (in catalogo per il sistema Alpha ci sono anche proposte Carl Zeiss). Si un 70-300mm F4.5-5.6G SSM, dotato di motore Super Sonic wave Motor per il sistema autofocus; la messa a fuoco parte dalla distanza minima di 1,2m e la focale equivalente fornita è pari a 105-450 millimetri nel formato 35mm.

Tra gli accessori più interessanti dedicati alla Sony Alpha 700 troviamo il vertical grip, che finalmente ripete tutti gli stessi comandi della fotocamera posta in orizzontale, permettendo di essere utilizzata in modo molto intuitivo, senza differenze di sorta rispetto all'impugnatura orizzontale.

Pagina 4 - Prova sul campo - 100 ISO

Purtoppo il tempo a disposizione per provare la nuova Sony Alpha 700 è stato poco, essendo l'evento organizzato a livello europeo e i sample a disposizione non moltissimi. Si è svolto però in una cornice molto bella, il Lago d'Orta, in Piemonte. Nei pochi scatti che trovate qui sotto abbiamo cercato di far emergere le caratteristiche della fotocamera, nel nostro caso equipaggiata con un obiettivo Carl Zeiss Vario-Sonnar T* 3,5-4,5/16-80 ZA.

Gli scatti sono stati ripresi in formato JPEG Extra Fine e le immagini che pubblichiamo non hanno subito nessuna modifica in post-produzione.


ISO 100 (click per visualizzare a risoluzione piena, 12 MB circa)


ISO 100

Negli scatti a 100 ISO, senza nessuna alterazione dei parametri, scattando in priorità di diaframmi, le immagini risultano un po' morbide e ben saturate. Sono in ogni caso molte le possibilità di intervento su questi parametri, memorizzabili nel propri profili preferiti.

Il discorso risulta ancora più evidente ingrandendo l'immagine al 300%.

Pagina 5 - Prova sul campo - ISO 3200, ISO 6400


ISO 3200 (click per visualizzare a risoluzione piena, 12 MB circa)

Gli scatti effettuati ad alti valori di sensibilità (3200 ISO) sono ad un primo sguardo e nel complesso molto buoni, solo scendendo parecchio nel particolare sono evidenti i problemi di rumore.


ISO 6400 (click per visualizzare a risoluzione piena, 12 MB circa)

Salendo a 6400, sensibilità raggiungibile in modalità 'Extended ISO Mode', i problemi di rumore non sfuggono all'occhio attento anche senza andare troppo nel particolare. Le sensibilità 4000 ISO, 5000 ISO e 6400 ISO sono comunque da intendersi come d'emergenza e dedicate a quelle situazioni in cui proprio non se ne può fare a meno. Accettando in partenza il compromesso di un rumore elevato, risultano comunque utilizzabili.


ISO 3200

Sony ha dichiarato che i progettisti hanno cercato di rendere il rumore più simile alla grana delle pellicole ad alta sensibilità che a un insieme di falsi colori. Nell'ingrandimento al 100% dello scatto a 3200 ISO si evidenzia come questo lavoro sia riuscito solo in parte e come alcune tonalità in particolare siano affette dalla comparsa di falsi colori. Si tratta comunque di sensibilità di tutto rispetto, che fanno guadagnare diversi stop sui tempi di scatto.


ISO 6400

A 6400 ISO la situazione è ben diversa ingrandendo al 100%, i falsi colori sono una delle prime cose che saltano all'occhio. Evidente poi il calo di nitidezza. Quanto osservato però non è certo peggiore di quanto è possibile notare nella diretta concorrenza a valori di ISO quattro volte inferiori.

Come reso evidente dai particolari qui sopra, riportati al 300%, l'estensione della gamma ISO oltre il valore di 3200 ISO porta ad un aumento del rumore, visibile sotto forma di falsi colori e soprattutto di un calo evidente della nitidezza e del dettaglio. Confermiamo in ogni caso la bontà della resa generale, anche in virtù di valori di ISO così elevati.

Pagina 6 - Videointervista e conclusioni

Abbiamo incontrato Jorge Rojas Bartra, Product Manager Sony Alpha 700, con il quale abbiamo parlato del futuro della fotocamera e del comparto fotografico di Sony. Per riprodurre il video è sufficiente premere il pulsante play al pari di un qualsiasi riproduttore multimediale; per la sua visione è richesta solo la presenza di un player flash in versione 8 o superiore.

VIDEO: Intervista al Product Manager Sony
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)

La Sony Alpha 700 si presenta con tutte le carte in regola per essere una agguerrita concorrente sul mercato delle reflex dedicate agli appassionati. Dai primi scatti sembra che il nuovo sensore CMOS rispetti le aspettative, ma aspettiamo di avere in mano il prodotto per più di dieci minuti per dare il nostro giudizio.