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Pagina 1 - Introduzione
Canon, nella giornata di ieri, ha messo a disposizione della stampa uno show-room con tutti i prodotti di recente generazione, destinati ad accontentare la sempre maggiore domanda di prodotti utili per la cosiddetta rivoluzione digitale. Fuori da discorsi propagandistici o definizioni particolarmente pretenziose, è indubbio che i cambiamenti apportati dalla tecnologia nello stile di vita dei popoli civilizzati sono stati notevoli. Quattro i punti ai quali Canon ha voluto dare risalto nel corso di una breve conferenza stampa, che andremo ora ad esporre. Il più grosso cambiamento avvenuto negli anni è stato quello del passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale. Il mondo delle fotocamere è solo il più lampante degli esempi, confermato dalla sempre maggiore diffusione di apparecchi digitali a discapito di quelli a pellicola. I dati forniti da Canon parlano chiaro; se nel 2004, nell'Europa occidentale, vi era ancora un leggero vantaggio dell'analogico sugli scatti totali stimati (51% contro 49%), in soli tre anni siamo passati ad una schiacciante superiorità del digitale, forte di un 86% stimato contro il 14% degli scatti su pellicola. Una forbice destinata ad aumentare, con il dato riferito al digitale prossimo al 93% previsto per il 2009. Un secondo passaggio cruciale è stato quello della fruizione dei contenuti multimediali, con il passaggio da comunitario ad individuale. Per fare un esempio possiamo pensare ai programmi televisivi tradizionali alla quale oggi esistono alternative via web, programmi on-demand o anche solo ai lettori audio portatili, nei quali ognuno oggi può caricare ciò che vuole, con una facilità sconosciuta in tempi anche recenti. Quasi conseguente il passaggio degli apparecchi da residenziali a mobile, terzo punto sottolineato da Canon, cui segue l'ultimo e non per importanza del passaggio da tecnologie "compatibili" ad "integrate". Un substrato socio-economico molto interessante dunque per Canon, grande produttore di apparecchi di largo consumo. Ci soffermeremo in particolare a parlare di sei nuove fotocamere compatte, tutte con ottiche stabilizzate, marchiate Canon e mostrate nello show-room, oltre ad esporre alcune impressioni sulle nuove fotocamere reflex EOS. Pagina 2 - PowerShot G9
La serie PowerShot G, da sempre indicata come adatta per un'utenza esigente, trova continuità con il nuovo modello G9, accreditato di interessanti caratteristiche. Fra tutte spicca la presenza di un nuovo sensore da ben 12,1 megapixel, anche se è opportuno sottolineare ancora una volta come tale valore non sia assolutamente sinonimo di ottima qualità dell'immagine. La rincorsa al megapixel è una delle più controverse mosse portate avanti dalle case produttrici, anche per non sembrare da meno rispetto ai concorrenti che fanno del valore in Mpixel una bandiera. A crescere sono sicuramente i pixel da cui è formata l'immagine; rimane tutta da verificare la qualità dell'immagine risultante, discorso che vale ovviamente in generale e non in riferimento ai modelli che andremo a descrivere. Tornando alla PowerShot G9, torna la possibilità di archiviare fotografie in formato RAW, mente sotto il profilo dell'ottica troviamo la tecnologia IS per la stabilizzazione delle immagini, uno zoom ottico 6x. A livello logico vengono garantite tutte le maggiori funzionalità automatiche e soprattutto manuali tipiche di prodotti di fascia superiore, pur concedendo qualche aiuto all'utente inesperto con tecnologie come la Face Detection, per mettere a fuoco senza errori i volti delle persone ritratte. La sensibilità ISO varia da un minimo di 80 fino a 1600, mentre sotto il profilo dei tempi di esposizione troviamo un arco di azione compreso fra i 15 secondi ed 1/2500 di secondo. Corrispondenti nel formato 35 millimetri a 35-210 mm l'escursione delle lenti che formano il gruppo ottico della nuova G3, mente dal punto di vista dell'archiviazione Canon opta per iol formato Secure Digital (SD), anche nella variante SDHC ad elevata capacità. Confermata, purtroppo, la scelta di non utilizzare più il monitor orientabile utilizzato in passato; troviamo in alternativa un monitor da 3 pollici con risoluzione di circa 230.000 pixel. Pagina 3 - PowerShot SX 100 IS
Il modello PowerShot SX100 IS permette di accontentare l'utenza alla ricerca di una fotocamera compatta ma in grado di vantare una buona escursione focale. Il modello PowerShot SX100 IS può infatti vantare uno zoom 10x (ed in generale un'ottica 36-360 mm se rapportata al formato tradizionale), in abbinamento ad un sistema di stabilizzazione dell'immagine. Esattamente come per il modello PowerShot G9 ritroviamo tempi di esposizione compresi fra i 15 secondi ed 1/2500 di secondo, così come le impostazioni ISO di 80, 100, 200, 400, 800, 1600 ed ovviamente Auto. Il sensore invece risulta completamente differente, sia sotto il profilo dei Megapixel, 8 in questo caso, sia per quanto riguarda le dimensioni più contenute (1/2,5 pollici contro 1/1,7 della G9). Anche in questo caso il monitor vanta una diagonale di 3 pollici con risoluzione di 230.000 pixel, mentre sotto il profilo dell'archiviazione troviamo l'ormai diffusissima Secure Digital, anche in versione ad elevata capacità. Le dimensioni generali non sono sicuramente contenute, anche se ciò non si traduce per forza in un difetto, permettendo una migliore impugnatura dell'apparecchio rispetto a modelli ben più minuti. Pagina 4 - PowerShot A650 IS
Per chi fosse alla ricerca di una macchina davvero completa ma dotata di monitor orientabile, il modello PowerShot A650 IS è sicuramente da prendere in considerazione. Si tratta di fatto di una versione semplificata del modello PowerShot G9, con la quale condivide il sensore di 12,1 Megapixel così come l'ottica utilizzata, compresa la capacità zoom di 6x. Parlavamo in precedenza di versione semplificata; in effetti il modello PowerShot A650 IS perde la possibilità di archiviare le immagini in formato RAW, così come risultano ridimensionati i tempi di esposizione, ora limitati verso il basso a 1/2000 di secondo contro il valore di 1/2500 di secondo della G9. Il monitor orientabile risulta ovviamente più compatto, 2,5", in virtù della cornice di protezione presente sui bordi, permettendo però di ampliare le potenzialità di scatto della macchina. Come tipico della categoria PowerShot, anche in questo caso non siamo di fronte a macchine particolarmente compatte, per precisa scelta aziendale, e nemmeno a dei pesi piuma (300 grammi circa). Pagina 5 - PowerShot A720 IS
Sensore da 8 Megapixel in abbinamento ad un'ottica corrispondente a 35-210 mm nel formato tradizionale per la muova PowerShot A720 IS, che condivide con tutte le macchine compatte presentate la presenza dello stabilizzatore di immagine. Molto simile a modelli che l'hanno preceduta, questa nuova fotocamera costituisce di fatto un aggiornamento di linea prodotto destinato ad una fascia di prezzo decisamente abbordabile. Il monitor integrato sul dorso è un 2,5 pollici con 115.000 pixel di risoluzione (la metà di quelli visti finora), mente nulla cambia rispetto a quanto esposto in precedenza sotto il profilo storage; anche in questo caso infatti troviamo SD e SDHC. Pagina 6 - IXUS 860 IS
La famiglia di ultracompatte IXUS si arricchisce di due modelli, commercializzati sotto il nome di IXUS 860IS e IXUS 960IS. La prima delle due viene equipaggiata con un sensore da 8 Megapixel in formato 1/2,5 pollici, mente sul fronte della sensibilità ISO ritroviamo i consueti valori di 80-1600 ISO tanto cari a Canon nel settore delle compatte. La caratteristica saliente di questa fotocamera risiede nell'ottica. Non ritroviamo infatti le classiche velleità di teleobiettivo proprio di altri modelli, quanto quelle fin troppo trascurate di grandangolo. L'ottica stabilizzata utilizzata in questa nuova IXUS corrisponde ad un interessante 28-105 mm se rapportato al mondo del 35 millimetri, mettendo dunque a disposizione dell'utente una potenzialità rara in questo settore merceologico. Anche in questo caso ritroviamo il monitor da 3" per 230.000 pixel e lo storage basato su schede memoria Secure Digital. Drasticamente ridotti peso e dimensioni rispetto al mondo PowerShot, come tipico dei modelli marchiati IXUS della Casa giapponese. Pagina 7 - IXUS 960 IS
Ultima delle sei fotocamere compatte prese in esame è la IXUS 960IS, che si distingue dal modello precedentemente descritto per diverse caratteristiche. In primis troviamo il sensore da 12,1 Megapixel installato sulla Canon PowerShot G9 e sulla A650 IS, mentre sul fronte dell'ottica si torna alla normalità con un 36-133mm equivalente, perdendo di fatto l'interessante funzionalità grandangolare. Il peso è contenuto in soli 165 grammi, mentre il monitor installato è un 2,5 pollici con risoluzione di 230.000 pixel. Come per la IXUS esposta in precedenza, risulta meno estesa del rispetto ai modelli PowerShot la gamma di tempi disponibili, con valori compresi fra 15 secondi ed 1/1600 di secondo. Secure Digital anche ad alta capacità anche per questo modello, che mantiene potenzialità di zoom di circa 3,8x. Pagina 8 - EOS 40D e 1Ds Mark III L'attenzione del pubblico più appassionato è stata tutta calamitata dalla mastodontica EOS 1Ds Mark III, un vero e proprio oggetto dei desideri di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il mezzo fotografico con tecnologia reflex. Interrogato sul possibile mercato della D1s Mark III, il personale Canon ha chiaramente indicato come sia lo studio fotografico la collocazione ideale dell'ultima nata, direttamente in concorrenza con i modelli a medio formato, ben più costosi. Ecco dunque giustificate sia le dimensioni, sia la risoluzione da record di ben 21,1 Megapixel full-frame CMOS, così come le funzionalità LiveView di anteprima sul monitor con possibilità di messa a fuoco esclusivamente manuale. Una macchina pensata soprattutto per le riprese in studio dunque, in grado di offrire un'alternativa credibile ai costosissimi dorsi digitali presenti in commercio, con il valore aggiunto che sempre di una reflex digitale di tratta, con tutti i vantaggi in termini di obiettivi ed accessori disponibili.
Ben più interessante per i comuni mortali risulta il modello EOS 40D, destinato a sostituire l'ottima 30D in commercio fino ad oggi. Canon crede molto in questo modello, che sarà sicuramente oggetto di interesse da parte degli utenti ora in possesso dei modelli 300D e 350D che sognano qualcosa in più. Completamente nuovo il sensore da 10,1 Megapixel CMOS, sempre in formato APS-C, così come di nuova concezione risulta il pentaprisma, ora in grado di coprire il 100% della scena pagando un ingombro in altezza di circa 3 millimetri superiore rispetto al modello vecchio. Da notare come il pentaprisma sia il medesimo utilizzato sulla 1Ds Mark III.
Integrata, anche in questo caso, la funzionalità LiveView, sebbene in modo differente rispetto alla Canon D1s mark III. Sulla EOS 40D è infatti possibile operare la messa a fuoco automatica direttamente attraverso il LiveView, mente invece il modello EOS 1Ds mark III permette, in questa modalità, la sola messa a fuoco manuale. La EOS 40D infatti provvede ad abbassare lo specchio per pochi istanti, in modo tale che l'immagine possa essere analizzata dal sistema di autofocus, il quale provvederà ad eseguire la messa a fuoco stessa; al termine di questa operazione lo specchio viene nuovamente alzato in modo tale che sul display appaia l'immagine correttamente a fuoco. Pagina 9 - Breve video conclusivo Canon, con questo evento, ha di fatto arricchito la propria gamma di fotocamere compatte e reflex con modelli sicuramente interessanti, destinati a consolidare la leadership europea che il colosso giapponese detiene. Sarà nostra premura ovviamente eseguire dei test sui modelli menzionati, per capire se le promesse dei dati dichiarati trovino effettivo riscontro nelle prove sul campo. Chiudiamo questo report con un video direttamente dall'evento, nel quale è possibile osservare LiveWiev in azione, oltre ad alcuni dei modelli descritti. Per riprodurre il video è sufficiente premere il pulsante play al pari di un qualsiasi riproduttore multimediale; per la sua visione è richesta solo la presenza di un player flash in versione 8 o superiore. VIDEO: Canon (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) |
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