Fotografi Digitali - Logo
Stampa
Fujifilm X-Pro1: un sensore ispirato dalla pellicola
Fujifilm X-Pro1: un sensore ispirato dalla pellicola
Roberto Colombo - 10 Gennaio 2012
“La rivoluzione annunciata da Fujifilm per la sua mirrorless sta tutta nel sensore: una nuova matrice colorata permette di non avere problemi di moiré pur non utilizzando un filtro passa basso, a tutto vantaggio della risoluzione”
Pagina 1 - Un sensore ispirato dalla pellicola

Fujifilm aveva, in modo più o meno ufficiale, già da tempo confermato che il CES di Las Vegas sarebbe stato il palcoscenico per il debutto del suo sistema mirrorless. Attorno a questo sistema si sono concentrati molti dei rumors degli ultimi mesi: quello riguardante la prima immagine trapelata della nuova Fujifilm in particolare ha dimostrato di essere ben fondato.

L'aspetto del corpo macchina messo in mostra a Las Vegas è proprio quello circolato tra le indiscrezioni. Fujifilm aveva dato fuoco alle polveri delle indiscrezioni dichiarando che il suo sistema mirrorless sarebbe stato in grado di offrire una qualità maggiore di quella delle attuali reflex full frame: in molti hanno individuato nel brevetto del sensore organico la possibile risposta alle sibilline parole, ricevendo però qualche tempo fa una smentita.

In occasione della presentazione della sua nuova X-Pro1 Fujifilm ha chiarito quale è la grande novità che ha introdotto sul sensore: il sensore APS-C X-Trans CMOS, da 16,3 milioni di pixel è dotato di un filtro a matrice colorata diverso dal classico filtro Bayer.

Se quest'ultimo è divisibile in elementi quadrati formati da 4 pixel 2x2 (2 verdi, 1 rosso e 1 blu) il filtro colorato di Fujifilm è composto da elementi 6x6 pixel con lo stesso rapporto tra i colori, ma con una disposizione molto meno regolare. Questa innovazione, che è stata accompagnata da un nuovo processore d'immagine assistito da un coprocessore (EXR Processor Pro) per gestire la più difficile operazione di demosaicizzazione, ha permesso a Fujifilm di eliminare il filtro passa basso, puntando così a offrire una risoluzione maggiore delle immagini.

Si tratta di una innovazione ispirata dalla pellicola, esente da moiré per la sua intrinseca disposizione casuale della grana sensibile. Fujifilm dichiara una risoluzione effettiva e un rapporto segnale rumore di gran lunga migliori delle reflex e mirrorless APS-C e superiori, inoltre, rispetto a reflex Full Frame: sarà un parametro molto interessante da valutare sul campo. La nuova matrice colore sarà una sfida anche per i produttori di software di sviluppo RAW: la macchina porterà in dote una versione di SilkyPix compatibile, ma le altre software house dovranno decidere se mettersi al lavoro sul nuovo filtro colore.

Pagina 2 - La mirrorless nella scia di X100

Fujifilm ha racchiuso la sua innovazione in un corpo in metallo sulla scia di quanto fatto con X100 e X10, riprendendo anche gli stessi, riusciti, canoni estetici. Il tiraggio del sistema è davvero ridotto e ammonta a soli 17,7 millimetri: grazie al bocchettone di grosse dimensioni le ottiche possono spingersi con la lente posteriore all'interno del corpo macchina, arrivando fino a 7,5mm dal sensore.

Fujifilm ha progettato appositamente un sistema con una così ridotta distanza per massimizzare la resa delle immagini anche ai bordi, molto probabilmente studiando un sistema di microlenti in grado di gestire al meglio l'alto angolo di incidenza dei raggi luminosi nella parte periferica del sensore.

La nuova Fujifilm X-Pro1 porta in dote la tecnologia a mirino ibrido inaugurata su X100: in questo caso il sistema modifica automaticamente nella versione ottica le cornici all'interno del mirino al cambiare della focale delle ottiche, offrendo la possibilità di passare in ogni istante alla modalità elettronica Live View non affetta da parallasse.

Fujifilm ha lavorato anche sulle opzioni di simulazione della pellicola con la nuova modalità "Professional Color Negative Film Modes" (Pro Neg. Standard e Pro Neg. Hi) progettata per gli utenti che lavorano in studio con la X-Pro1. Se si desidera riprendere la stessa scena in differenti modalità di simulazione della pellicola, X-Pro1 offre le opzioni di bracketing "Simulation Film", insieme al bracketing AE, Dynamic e ISO. Non mancano poi le simulazioni delle più popolari emulsioni Fujifilm: i colori della Velvia, i toni della pelle più morbidi di ASTIA e il look naturale della PROVIA.

Naturalmente la macchina offre il supporto RAW e inoltre è in grado di registrare filmati Full HD. Il prezzo è una delle caratteristiche attorno alla quale c'è più curiosità: la nuova Fujifilm X-Pro1 sarà dedicata al pubblico dei professionisti e degli amatori evoluti e si posizionerà ben sopra X100. Alla conferenza stampa di presentazione a Las Vegas è circolata la cifra di 1700 USD per il corpo macchina.

Pagina 3 - Obiettivi fissi e luminosi

Le ottiche rappresentano una buona metà della qualità di un sistema e anche in questo campo Fujifilm ha deciso di differenziarsi in modo netto. Il produttore nipponico ha deciso di lanciare il suo sistema mirrorless Fujifilm X-Pro1 con tre ottiche fisse luminose denominate XF. Oltre al 'normale' 35mm F1.4 (53mm equivalenti) al suo lancio la macchina potrà contare anche sui compagni 18mm F2.0 (27mm equivalenti) e 60mm F2.4 Macro (91mm equivalenti).

Le ottiche mantengono la stessa costruzione di qualità del corpo macchina utilizzando metallo e offrono la bentornata ghiera dei diaframmi sul barilotto, con regolazione di 1/3 stop. Fujifilm ha in cantiere un ampio parco ottiche, a partire da un 14mm, equivalente a circa 21mm in formato pellicola, che si annuncia molto interessante. Nel 2013 arriveranno anche le ottiche zoom: in questo caso Fujifilm sta lavorando per integrarle al meglio con il mirino ibrido nella sua declinazione ottica. Gli obiettivi si posizioneranno a un prezzo commisurato al quello del sistema, con un costo di ingresso di circa 650 dollari.

GALLERY: Fujifilm X-Pro1
(per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo)

Fujifilm ha presentato assieme a corpo macchina e ottiche anche tutta una serie di accessori a complemento: l'impugnatura HG-XPro1 opzionale consente una presa più confortevole mantenendo il look retrò. Il Flash EF-X20 opzionale, da montare sulla slitta a contatto caldo, è stato progettato come accessorio complementare alla X-Pro1. Un selettore consente di scegliere tra due modalità: AUTO, che ottimizza automaticamente il flash per luce diurna all'aperto e per le riprese in interni con poca luce; MANUAL per il controllo manuale. Inoltre è dotato di diffusore incorporato.

VIDEO: Ecco la mirrorless Fujifilm: X-Pro1
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)