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Pagina 1 - Panasonic Lumix GF2: ancora più compatta "First Full-time Live View Digital Interchangeable Lens Camera" questa era la locuzione con cui Panasonic ha presentato sua prima fotocamera mirrorless a ottiche intercambiabili, capostipite del segmento delle EVIL. Tutto questo avveniva più di due anni fa e nel frattempo il mercato si è evoluto parecchio nella direzione delle Compact System Camera (per usare la definizione che Sony predilige per definire questo settore): circa un anno fa, dopo una serie di prodotti che assomigliavano molto a delle reflex in miniatura, anche Panasonic aveva deciso di seguire la strada intrapresa da Olympus con le sue PEN, presentando Lumix GF1, caratterizzata da dimensioni molto compatte.
L'anno trascorso ha visto nuove evoluzioni modificare le esigenze e le richieste dei consumatori: molti di essi considerano ormai irrinunciabili le funzionalità video, soprattutto su prodotti con sensori di dimensioni più grandi di quelli delle compatte. L'erede della GF1 ha sposato questa filosofia e si è presentata con il nuovo processore Venus Engine FHD, che apre il campo alla registrazione di filmati in formato Full HD.
Non solo filmati in alta definizione: la Lumix GF2 svecchia il modello precedente offrendo nuove funzionalità creative, ma soprattutto guadagnando un display touchscreen, novità introdotta dalla Lumix G2, di cui a breve sarà online la nostra recensione completa. Abbiamo chiesto a Tullio Parrella, Product Manager delle fotocamere Lumix in Panasonic, di illustrarci le novità del nuovo modello, in particolare con alcuni chiarimenti rispetto al target di pubblico che questo modello vuole interessare. VIDEO: Panasonic Lumix GF2: per chi cerca la semplicità (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) Pagina 2 - Panasonic Lumix GF2: le differenze con il modello precedente
Freschi della recensione della Lumix G2 abbiamo accolto con buona disposizione la notizia dell'integrazione del touchscreen, dato che sulla sorella più grande ha visto un'implementazione azzzeccata, a complemento e replica dei comandi fisici sparsi per il corpo della fotocamera. In questo caso però l'integrazione di un monitor sensibile al tocco è orientato alla ricerca del massimo contenimento delle dimensioni della fotocamera, che rispetto al modello precedente ha perso diversi comandi fisici, come ad esempio la ghiera dei modi. Assieme a quest'ultima scompare anche il commutatore ad essa coassiale presente sulla GF1 che permetteva di cambiare in modo veloce la modalità di scatto. Analizzando la GF2 dall'alto si vede come il posto riservato sul modello precedente alla ghiera è ora occupato in parte dal microfono stereo, ampliato rispetto alla versione mono della GF1. Rimane un punto fermo il pulsante con il bollino rosso che permette l'avvio della registrazione video, anche in questo caso posizionato vicino al comando di scatto. Dal posteriore sono scomparsi i comandi del blocco dell'esposizione, quello del passaggio AF/MF, mentre non sono stati eliminati i pulsanti per aprire il piccolo flash a pop-up, la ghiera cliccabile, il comando per la riproduzione di scatti e video, il joypad a 5 vie con scorciatoie ai parametri di scatto.
Sparito il comando 'Display' il pulsante Quick Menu è ora integrato con le funzioni di cancellazione dei file durante le fasi di riproduzione. In tutto con la compressione dei comandi i tecnici Panasonic sono riusciti a risparmiare il 19% del volume totale rispetto alla GF1, portando la Lumix GF2 molto più vicina alle ultime concorrenti apparse sul mercato. I tecnici giapponesi hanno inoltre modificato la protuberanza che funge da impugnatura rendendola nel contempo più elegante alla vista e più ergonomica.
Il sensore è in pratica lo stesso che equipaggiava il modello precedente, ma sulla Lumix GF2 è ora in compagnia dell'ultimo processore d'immagine creato da Panasonic per le sue EVIL, il Venus Engine FHD, inaugurato con la GH2, protagonista dello stand Panasonic al Photokina 2010 e che, oltre ai video Full-HD, offre anche supporto alle nuove funzionalità 3D introdotte assieme al nuovo obiettivo a due ottiche, anch'esso in mostra a Colonia. Tra le novità introdotte dal nuovo cuore digitale della GF2 troviamo anche nuovi filtri colore e stili per personalizzare foto e filmati e stimolare la creatività dei fotografi. Pagina 3 - Panasonic Lumix GF2: prime impressioni d'uso
La cura dimagrante a cui Panasonic ha sottoposto la nuova nata mirrorless è evidente fin dai primi istanti in cui la si impugna, ma il lavoro fatto per ottimizzare la leggera buna sul frontale rende l'ergonomia della macchina molto buona. La mancanza della ghiera dei modi lascia sulle prime un po' perplessi, ma la soluzione touchscreen di scelta dei modi, anche grazie all'interfaccia ridisegnata e un display più reattivo rispetto alla G2, è una cosa a cui ci si abitua in fretta. Alla modalità Intelligent Auto, prima integrata nella ghiera, è stato ora riservato un pulsante fisico e retroilluminato vicino a quello di scatto.
Questa intelligenza artificiale sviluppata da Panasonic in grado di riconoscere automaticamente le caratteristiche dell'inquadratura e adattare i parametri di scatto (tempi, diaframmi, ma anche profili colore, nitidezza, saturazione e intervento delle tecnologie di ottimizzazione di risoluzione percepita e gamma dinamica) funziona molto bene e spesso i risultati che riesce a ottenere in modo istantaneo superano quelli ottenibili da un fotografo esperto nello stesso lasso di tempo dato che richiederebbero un'attenta regolazione dei parametri di scatto. La scelta fatta da Panasonic è simile a quella operata da Sony per le sue NEX, anch'esse prive della ghiera dei modi fisica, ma dotate di un sistema di scatto intelligente molto avanzato. Come ha chiarito anche l'intervista in apertura Panasonic Lumix GF2 è un prodotto dedicato a chi cerca compattezza e semplicità e quindi la filosofia è condivisibile: la gamma EVIL Panasonic mette poi a disposizione per i più esigenti modelli come la G2 e la GH2, maggiormente indirizzati a un pubblico avanzato e che richiede tutti i comandi manuali a porta Pagina 4 - Panasonic Lumix GF2: prime immagini
Come dicevamo, la modalità iA (Intelligent Auto) funziona talmente bene che la tentazione di lasciarla sempre attiva è forte. Nel nostro primo contatto con la GF2 abbiamo alternato lo scatto iA ai più classici modi semi-automatici e manuali, per avere un'idea a 360° del funzionamento della macchina. Spostandoci all'esterno della nuova sede Panasonic, situata nel quatiere Bicocca di Milano, ci siamo poi sbizzarriti con le modalità My Color e con i nuovi filtri colore introdotti su questo modello. Le possibilità creative delle modalità colore, accompagnate dalla possibilità di utilizzare alcuni degli obiettivi più particolari della gamma Micro G di Panasonic, come ad esempio il Fish-eye 8mm, hanno trasformato anche un set improvvisato in un luogo dove provare a mettere all'opera la propria creatività. Qui di seguito vi proponiamo una selezione di alcuni degli scatti, di cui potete visualizzare la versione originale cliccando sugli stessi e una carrellata più ampia nella prossima pagina all'interno della galleria fotografica, adatta alla visualizzazione anche per le connessioni meno performanti. Trattandosi di sample con firmware ancora non definitivo le foto vanno intese a titolo esemplificativo e non utilizzate per un giudizio minuzioso sulla fotocamera.
Pagina 5 - Conclusioni e Galleria
Nei pochi minuti in cui la Panasonic Lumix GF2 è stata nostra compagna di scatti abbiamo potuto farci un'idea abbastanza precisa delle sue potenzialità. Sulle prime la scelta di sacrificare la presenza della ghiera dei modi alla compattezza delle dimensioni ci è parsa poco condivisibile: in realtà il lavoro fatto sull'interfaccia touchscreen per rendere la mancanza meno evidente è riuscito abbastanza bene e il fatto che non sia presente un comando fisico non è così grave. Inoltre, l'aggiunta del pulsante diretto iA (prima era una delle modalità della ghiera), come già visto in alcuni modelli, mette a portata di dito la scelta automatica dei parametri di scatto in qualunque situazione e modo d'uso ci si trovi: vista la bontà del sistema automatico spesso per comodità ci si può affidare tranquillamente all'intelligenza artificiale della macchina, in grado di restituire scatti di ottima qualità. Si tratta di una scelta orientata al target di pubblico di questa fotocamere, ossia tutti quelli che vogliono il miglior compromesso tra compattezza, qualità e semplicità d'uso. L'esposimetro si conferma, come su altri prodotti della casa nipponica, su tutti la Lumix G2 da poco testata, molto conservativo e votato a non bruciare mai le alte luci, che si confermano il tallone d'Achille di queste piccole Micro Quattro Terzi. Il lavoro svolto dal sistema di lettura della luce permette però di limitare al massimo i problemi, esponendo sempre in modo da mantenere in gamma le alte luci e permettendo poi di estrarre comunque abbastanza particolari dalle ombre. GALLERY: Panasonic Lumix GF2: primi scatti con la nuova Micro Quattro Terzi (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) Prima di chiudere l'articolo vi lasciamo con un video che abbiamo ripreso rientrando dalla sessione di scatti in esterna, anche in questo caso eventuali giudizio particolareggiati vanno rimandati alla recensione completa su esemplari di produzione. Grazie al tasto dedicato posizionato non lontano dal comando di scatto l'avvio della registrazione video è immediato; inoltre il fotografo può anche in questo frangente beneficiare della modalità Intelligent Auto e dei diversi filtri colore, per dare un tocco creativo ai propri video. Panasonic Lumix GF2 è proposta in Italia in tre kit: quello con l'ottica zoom 14-42mm costa €699, quello con ottica pancake 14mm €799 e il doppio kit che le include entrambe invece è proposto a €899. Quest'ultima scelta non ci convice del tutto, forse un kit con un telezoom avrebbe potuto avere più appeal, d'altra parte però su una macchina che punta alla compattezza delle dimensioni ha meno senso proporre ottiche ingombranti: staremo in ogni caso a vedere quale sarà il responso del pubblico. |
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