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Photoshow 2010: il futuro della fotografia è EVIL?
Photoshow 2010: il futuro della fotografia è EVIL?
Roberto Colombo - 02 Aprile 2010
“Come ogni anno il Photoshow ci permette di tracciare le tendenze del mondo della fotografia in Italia e non solo. Il 2010 si appresta ad essere un anno intenso per le nuove ibride, vero ponte tra il mondo delle compatte e delle reflex”
Pagina 1 - Il futuro è EVIL

Non stiamo gettando oscuri presagi sul futuro della fotografia digitale, ci riferiamo all'acronimo inglese che identifica le fotocamere ibride: EVIL, Electronic Viewfinder Interchangeable Lenses. Uno dei trend che sicuramente ha caratterizzato il Photoshow è l'interesse di pubblico e produttori nei confronti di questo nuovo segmento, il vero ponte tra il mondo delle compatte e quello delle reflex.

Le ibride a lenti intercambiabili aprono infatti le possibilità offerte da lenti e sensori simili a quelli delle fotocamere a specchio, con funzionalità e interfacce tipiche delle compatte e dedicate al pubblico meno esperto, senza contare che un corpo più piccolo e leggero "spaventa" meno il neofita rispetto ai neri corpi macchina delle sorellone a pentaprisma. Dopo Panasonic, che ha appena rinnovato la gamma, e Olympus, che ha da poco lanciato la terza fotocamera della famiglia PEN, anche Samsung arriva sul mercato italiano con la sua ibrida, la NX10.

La scelta di Samsung è figlia della strategia del colosso coreano, che ha deciso di puntare alla leadership del mercato del Digital Imaging: per raggiungere l'obiettivo è necessario dare lustro al marchio, offrendo accanto ai prodotti di fascia medio-bassa e prezzi aggressivi anche apparecchi progettati per l'utenza dei fotoamatori esigenti.

Il giovane segmento delle EVIL vede già molte declinazioni: si va dalle ibride compatte e dedicate ai neofiti, come la nuova Olympus E-PL1 PEN, che abbiamo provato per alcune ore, alle reflex in miniatura, categoria alla quale appartiene la nuova nata in casa Samsung. Restando in casa Samsung va nella direzione di accrescere la percezione di qualità del marchio coreano anche la presentazione della compatta EX-1, caratterizzata da un'ottica di bassa escursione focale, 24-72mm equivalenti, ma di apertura molto ampia f/1.8-2.4

Tra i settori in maggiore spolvero anche quello delle Multimedia Camera, piccole tuttofare di dimensioni comparabili ai cellulari in grado di registrare audio, foto e video, disponibili in diverse declinazioni: corazzate e impermeabili, Full-HD, con zoom ottico, con connettore per microfoni esterni, in grado di registrare video panoramici a 360°.

Pagina 2 - In primis la qualità

La partecipazione di pubblico all'edizione 2010 del Photoshow ha confermato le tendenze degli ultimi anni, con un interesse crescente nei confronti della fotografia, dopo che il passaggio al digitale aveva spiazzato parte dell'utenza. Con 53.000 visitatori il Photoshow 2010 ha chiuso i battenti con piena soddisfazione di organizzatori e operatori, che beneficiano di un periodo positivo.

Dopo che il 2009 si era chiuso con ottimi risultati (una crescita del fatturato di fotocamere e obiettivi del 5%), infatti,  il primo bimestre 2010 ha confermato la buona salute del mercato con una decisa impennata del fatturato: + 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Prosegue la forte crescita delle fotocamere reflex (+22,9%) e quella degli obiettivi venduti (+49%). 

Stando alla calca che ha contraddistinto le postazioni di reflex e obiettivi il trend di mercato riflette direttamente l'intresse del pubblico, indirizzato sempre di più verso la qualità della fotografia, dall'acquisizione alla fruizione delle immagini siano esse stampate o visualizzate con TV, display o proiettori.

In particolare gli stand Canon e Nikon hanno visto le reflex professionali prese letteralmente d'assalto da una moltitudine di fotografi di tutte le età, bramosi di riversare sulle proprie schede almeno qualche scatto ripreso con i corpi pro da diverse migliaia di euro.

Più in generale si può dichiarare il successo degli obiettivi che, come dicono anche i dati CIPA sulle vendite nel 2009, sono il segmento che è più cresciuto nel mercato dell'imaging. Accanto alle diverse proposte "proprietarie" i vetri universali, fissi e zoom, sono quelli che hanno riscosso il maggiore successo e che hanno trainato le vendite di obiettivi


Pagina 3 - Salto in lungo

Le focali estreme sono quelle che stuzzicano maggiormente l'appetito del grande pubblico, ma se da una parte le cortissime focali possono risultare ostiche ai meno esperti, al lato opposto i lunghissimi telezoom rappresentano un desiderio condiviso in modo trasversale da fotografi di ogni età ed estrazione.

Tra le postazioni più affollate durante la fiera figurano quelle dove poter montare e provare i vetri da più di 400mm. Una bolgia infernale era la parte di stand di M-Trading dove Sigma ha messo a disposizione del pubblico il suo gigantesco (pesa 15kg) APO 200-500mm F2.8 EX DG che equipaggiato dal duplicatore di focale incluso nel kit di acquisto diviene 400-1000mm F5.6.

Per tutti quelli che, dopo un giro nell'olimpo degli obiettivi da migliaia di euro, volevano tornare sulla terra e ritrovare focali simili i produttori di bridge hanno messo in bella vista i propri prodotti, alcuni dei quali, come Olympus e Fujifilm, arrivano a escursioni dell'ottica pari a 30x, con focali massime di 840 e 720 millimetri equivalenti al formato pellicola.

Un atterraggio, dobbiamo dirlo, non sempre morbido e che può lasciare un po' l'amaro in bocca in termini di qualità assoluta, soprattutto agli occhi più esperti. In ogni caso i numeri aiutano a vendere e continua la sfida a chi raggiunge i livelli più alti, dopo i megapixel e gli ISO ora è il momento dei millimetri di focale equivalente: sarà interessante vedere nel prossimo periodo dove si sposterà il terreno di sfida.

Pagina 4 - Sensori sottosopra

L'acronimo che maggiormente abbiamo letto nelle specifiche tecniche dei prodotti di punta in ambito compatte e non è stato sicurmamente BSI, sigla che identifica i sensori CMOS "ribaltati", in cui la circuiteria è posta non più sopra lo strato sensibile, ma al di sotto di esso, in una posizione che non fa andare sprecato il minimo fotone.

Soprattutto tra le compatte, il sensore CMOS Back Side Illuminated è stato utilizzato per accedere a funzionalità avanzate e alte sensibilità anche sulle superfici sensibili di minori dimensioni. Tra le tecnologie maggiormente in voga troviamo la raffica ad alta velocità, con a cascata tutte le funzionalità da essa discendenti.

Tra le più sceniche la possibilità di ritrarre panoramiche di elevato angolo di campo sempplicemente con una carrellata continua, senza dover più fare scatti multipli e ricorrere alla post produzione. Sony ha lanciato questo tipo di funzionalità già da un anno e Fujifilm ha deciso di seguire a ruota intuendone l'interessante portata.

Stesso discorso per la sovrapposizione intelligente di più scatti a raffica, che ha fatto il suo debutto al PMA 2009 sulla Sony HX1 e che adesso equipaggia diversi modelli del produttore nipponico e la punta di diamante della gamma Fujifilm. Questa tecnologia vede diverse declinazioni: si va dalla sovrapposizione di scatti brevi per contrastare l'insorgenza del rumore elettronico e per scongiurare il mosso, fino alla combinazione dei movimenti dello stesso soggetto all'interno di una foto o per, al contrario, l'eliminazione di soggetti in movimento da scatti statici: l'esempio più tipico sono le persone davanti a un monumento.

Pagina 5 - Considerazioni finali

2010 anno pari, anno del Photokina. Come da tradizione i mesi che precedono la fiera tedesca sono caratterizzati da un clima di grande attesa. Il PMA di Las Vegas ha messo in mostra molte novità, ma è probabile che le cartucce di maggior pregio possano essere sparate dai produttori nell'imminenza della kermesse che si tiene ogni due anni a Colonia.

Le voci di corridoio portano ad aspettarsi interessanti annunci tra le prosumer, anche in considerazione dell'età di alcuni modelli di grande successo. Grande spolvero sarà riservato anche alle ibride/EVIL e in quell'occasione anche Sony sarà certamente della partita, staremo a vedere se anche i marchi storicamente legati alle reflex (Canon, Nikon e Pentax) decideranno di mandare in pensione lo specchio su alcuni modelli.

L'ultima in realtà ha già ampliato il proprio raggio d'azione rinverdendo i fasti del suo sistema medio formato Pentax 645 e facendolo sbarcare in digitale, ma vista la presenza a catalogo di compatte e bridge potrebbe decidere di chiudere il gap con una macchina a lenti intercambiabili priva di specchio, magari continuando la partnership con Samsung, che ha portato negli anni scorsi alla produzione delle reflex gemelle Samsung GX-20 e Pentax K20D e che ha spinto il colosso coreano a inserire nella confezione della sua ibrida NX10 un adattatore K-mount per le ottiche del sistema reflex Pentax.