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Olympus al Photokina 2008: non solo Micro QuattroTerzi
Olympus al Photokina 2008: non solo Micro QuattroTerzi
Roberto Colombo - 01 Ottobre 2008
“Olympus ha mostrato al Photokina 2008 quella che sarà la sua interpretazione del nuovo standard Micro Four Thirds, una compatta di qualità con ottiche intercambiabili con un chiaro sapore retrò. Prossima anche l'introduzione di una nuova reflex nel sistema E.”
Pagina 1 - Olympus Micro Quattro Terzi

Visitare lo stand Olympus dietro le quinte all'appena terminato Photokina 2008 ci ha riservato due interessanti sorprese. Da una parte abbiamo potuto vedere dal vivo la declinazione che Olympus ha scelto per la sua prima fotocamera basata sul nuovo standard Micro Quattro Terzi, dall'altra la nuova reflex che andrà ad arricchire la gamma della serie E.

Il prototipo della fotocamera, che aprirà la gamma Micro FourThirds di casa Olympus, si mostra parecchio diverso alla prima uscita di Panasonic. Quest'ultima somiglia a una reflex, dalle dimensioni però particolarmente contenute; trovate il nostro primo contatto con la Lumix G1 nel video disponibile a questo indirizzo. Nel caso della Olympus Micro Quattro Terzi siamo invece di fronte a una grossa compatta con ottica intercambiabile, che ricorda concettualmente la serie M di Leica. Certo, qui mancano sia il telemetro sia il mirino (a differenza della Panasonic), ma l'impostazione generale è comparabile.

La scelta operata da Olympus nasce dall'analisi del mercato, che vede un 20% dell'utenza decisa a fare un passo avanti rispetto ai piccoli sensori delle compatte, ma che vede nel peso, nelle dimensioni e nella più elevata complicatezza delle reflex un freno troppo forte. Con la nuova Micro Four Thirds Olympus vuole proporre tutta la flessibilità delle ottiche intercambiabili e il supporto di un sensore misurabile in centimetri (1,8x1,35cm), ma rimanendo nell'ambito delle 'fotocamere da marsupio'.

Il prototipo mostrato da Olympus si stacca con decisione dalla produzione attuale, soprattutto nell'ambito dei materiali, che segnano un ritorno al passato, con l'uso di metallo spazzolato e inserti in pelle. Un vintage revival che già interessa la produzione attuale, che con la reflex E-420 nel kit Komachi, offre un'ottica compatta (obiettivo "pancake" ZUIKO DIGITAL 25 mm 1:2.8) e una custodia in pelle con fondello, immancabile sulle reflex non professionali di qualche anno fa.


Olympus E-420 Komachi kit

La nuova Olympus Micro QuattroTerzi offrirà come unico dispositivo di puntamento l'ampio display posto sul retro, ma integrerà particolari interessanti per i fotografi più esperti, come ad esempio la slitta per unità flash esterne. Il target di pubblico di questa fotocamera è proprio quella fascia di fotoamatori che cerca una buona qualità unita a dimensioni compatte. Anche in questo caso si può fare un lontano paragone con il pubblico della Leica M, con il dovuto ridimensionamento del prezzo di acquisto, naturalmente.

Pagina 2 - Nuova reflex in vista

Con l'introduzione del nuovo standard Olympus non smetterà di puntare sul segmento delle reflex, al contrario la famiglia delle QuattroTerzi dovrebbe allargarsi, con l'introduzione di un quarto modello a colmare il gap attualmente esistente tra la professionale E-3 e la spiccatamente consumer E-520. L'incontro con Yoshinori Matsuzawa della ricerca e sviluppo di Olympus ci ha chiarito alcuni particolari in merito al posizionamento della nuova reflex.

Attualmente, infatti, la gamma Olympus vede molto vicini i modelli E-420 ed E-520 nella fascia consumer entry-level, mentre il salto per arrivare alla E-3 è molto ampio, tanto che chi vuole fare l'upgrade della sua macchina consumer si trova un po' spiazzato di fronte alla differenza di prezzo e di impostazione generale della fotocamera. In futuro la gamma sarà più ricca e ben spaziata, con questa chiara classificazione:

  • E-420: reflex di ridotte dimensioni, adatta a tutte le tasche (non solo in senso metaforico). Punta a rinverdire i fasti della reflex amatoriale familiare.
  • E-520: venduta con il kit comprendente 4 obiettivi a meno di 2000 euro, con una estensione focale pari a 18-600mm equivalenti si presenta come la reflex consumer per gli appassionati attenti al prezzo, ma interessati ad avere un mezzo completo.
  • E-?? Ipotizziamo un numero nella fascia delle decine, giusto a metà tra le centinaia del segmento consumer e le unità di quella professionale.
  • E-3: macchina professionale, da accoppiare alle ottiche di maggiore livello, impermeabilizzata, adatta al reportage anche in condizioni atmosferiche difficili.

La nuova reflex, come reso evidente dal prototipo, riprende molte caratteristiche dalla E-3, puntando però a una semplificazione di quelle funzioni poco utilizzate dal pubblico prosumer. Sarà dotata di doppia ghiera di regolazione, di guarnizioni, di display LCD sulla spalla, di schermo orientabile, autofocus con 11 punti di messa a fuoco e (a giudicare dalla buona copertura e grandezza del mirino) da un pentaprisma.

Il sensore al momento non è noto, ma di sicuro utilizzerà la tecnologia di riduzione della polvere SSWF e la stabilizzazione del tipo sensor-shift. Dotata di flash integrato supporterà flash esterni sulla slitta superiore e tramite uscita per cavo sync, posta a destra del bocchettone. Anche le dimensioni del corpo rispecchiano in modo evidente la parentela con la Olympus E-3 e si sposeranno bene con la serie di ottiche premium  e professionali Zuiko Digital, che a volte appaiono sproporzionate sulle più piccole E-520 ed E-420.

Pagina 3 - Tecnologie avanzate e video

L'incontro con il rappresentante della ricerca e sviluppo è stato anche l'occasione approfondire gli aspetti tecnologici dell'innovazione portata avanti dal produttore nipponico. É stato molto interessate, ad esempio, vedere i retroscena della produzione Olympus di lenti e di dispositivi per l'ambito medico. Nel video potete vedere la microcamera 'in compressa' che, in accoppiamento al ricevitore wireless e grazie all'integrazione di piccoli flash a led, viene utilizzata per esami dell'apparato digerente.

Interessante, poi, vedere un obiettivo grandangolare Zuiko 9-18mm, che in formato 35mm equivale a un 18-36mm, smontato, mettendo in evidente mostra la lente posteriore e quella frontale. Quest'ultima in particolare è un vanto della tecnologia di costruzione Olympus che, tramite un particolare processo di fusione e di lavorazione delle superfici, è in grado di ottenere una lente definita doppiamente asferica

Questo elemento è infatti caratterizzato da un andamento asferico della superficie non su un solo lato, come avviene solitamente, ma su entrambi, con due profili parecchio diversi. Nelle nostre immagini questa lente è visibile accanto all'obiettivo che la integra e tagliata a metà, per meglio evidenziare la doppia superficie asferica.

Le novità che attendono Olympus il prossimo anno sono dunque profonde, staremo a vedere come reagiranno i consumatori e gli altri produttori all'introduzione della nuova Micro Quattro Terzi e della nuova reflex prosumer di casa Olympus. Ecco nel video qui sotto il nostro incontro dal vivo con le nuove Olympus.

VIDEO: Photokina 2008: novità Olympus
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)