![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stampa | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Pagina 1 - Introduzione Qui in redazione il marchio Ricoh è ben conosciuto, grazie ai precedenti test condotti sul modello R8, una compatta color antracite con il grande vantaggio di rispondere bene alle luci al tungsteno e alle riprese a distanza ravvicinata. Un modello oramai uscito di produzione, ma che rimane valido e convincente sotto diversi punti di vista. Quando è arrivata la nuova Ricoh CX2 per effettuare i test di recensione, tutti si sono chiesti se sarebbe stata in grado di restituire la stessa qualità della vecchia R8. Una constatazione di rito che gli interessati al mondo della fotografia fanno all'uscita di un nuovo modello, quasi a domandare a loro stessi se effettivamente siamo di fronte ad un prodotto innovativo o solo ad un restyling che impone la sostituzione delle fotocamere ogni sei mesi circa.
È indubbio che l'innovazione tecnologica che vede protagonista il modello CX2 sia diversi passi avanti rispetto a quella adottata a suo tempo dalla R8. Fra questi due modelli si è infatti frapposta una terza macchina, Ricoh CX1, protagonista del panorama fotografico consumer di Ricoh fino all'uscita della CX2. È interessante però guardare con curiosità al marchio Ricoh, che deve la quasi totalità del suo fatturato al mondo di stampanti e fotocopiatrici professionali. Il settore fotografico di Ricoh potremmo definirlo quasi un passatempo. Un passatempo che ha sempre prodotto oggetti di qualità e dalle soluzioni spesso controcorrente: basti pensare alla scelta di non riempire il sensore di Megapixel e lavorare su di un sistema di bilanciamento del bianco multi pattern (la prima insieme a Fujifilm), oppure all'ultima proposta lanciata questo mese con il modello GXR, che permette di sostituire l'intero blocco sensore - obiettivo. Analizziamo quindi in questa recensione cosa offre la fotocamera compatta Ricoh CX2, modello che abbiamo conosciuto durante il Photoshow e che adesso ha trovato pieno spazio di vendita anche sul mercato italiano. Ottica zoom da 10,7x di ingrandimento, 9,3 Mp effettivi ed un sensore CMOS in formato 1/2,3" sono gli strumenti utilizzati dal processore Smooth Engine IV per portare a termine le richieste software dei progettisti Ricoh. Prima di addentrarci nella recensione vi proponiamo il video di presentazione del modello CX1: Clicca qui per visualizzare il video di presentazione del modello Ricoh CX1 Pagina 2 - Corpo e comandi Ricoh CX2 è una fotocamera compatta costruita in plastica antiurto e caratterizzata da una linea sobria e squadrata. Il peso è contenuto e con la batteria agli ioni di litio dedicata si attesta a soli 200 g; anche le dimensioni e la forma a parallelepipedo concorrono a restituire un corpo macchina compatto che occupa 101.5x58.3x29.4 mm.
Sul fronte del corpo troviamo posizionati il flash integrato e l'obiettivo zoom che in posizione di riposo è completamente ritratto all'interno del corpo. Le focali coperte assicurano un range che parte da 28 mm equivalenti e si estende fino a 300 mm. Il progetto che permette di condensare uno zoom così esteso in soli 29 mm di spessore si basa su di una serie di lenti flottanti all'interno dello schema ottico che viene compresso attraverso il movimento di alcune camme di sostegno.
La parte superiore della fotocamera raggruppa il pulsante di accensione/spegnimento, il pulsante di scatto concentrico al selettore zoom e la ghiera dei programmi di scatto. Due posizioni chiamate MY1 e MY2 incuriosiscono, rappresentano due modalità di ripresa personalizzabili dall'utente che rimangono salvate nella memoria della fotocamera e possono essere recuperate con facilità agendo sul selettore stesso.
Il dorso viene occupato per la maggior parte del display LCD TFT da 3" e 920.000 punti. Sul lato destro di questo ultimo troviamo i pulsanti di accesso al Menu, funzioni personalizzate, autoscatto/eliminazione delle immagini e visualizzazione dei dati a monitor. Poco spostato verso il bordo del corpo macchina è posizionato il joystick che ha caratterizzata anche la Ricoh CX1, modello precedente a quello in test. Durante il suo utilizzo il pollice può poggiare sull'inserto gommato facilitando la presa della fotocamera.
Al di sotto del joystick rimane isolato il tasto di revisione delle immagini e sulla stessa linea ma verso lo spigolo inferiore, troviamo anche l'altoparlante. Ricoh CX2 è alimentata da una batteria ricaricabile agli ioni di litio ospitata in un inserto nella parte inferiore del corpo macchina. All'interno dello stesso trova posto anche lo slot per schede di memoria SD/SDHC.
Pagina 3 - Corpo e comandi:menu Il menu della Ricoh CX2 è molto essenziale, a seconda dei programmi di scatto impostati vengono aggiunte o tolte alcune voci specifiche dal menu che nel complesso rimane basato sullo stesso canovaccio. Due schede principali, la prima dedicata alle impostazioni di ripresa come il set autofocus, sensibilità ISO, modalità di raffica o regolazione dei parametri colore; il secondo dedicato invece alle impostazioni più generali come lingua, formattazione della scheda di memoria e impostazioni del tasto SET.
Il tasto SET risulta un valido sussidio durante la ripresa che evita di doversi addentrare nei menu e propone una serie di parametri personalizzabili che vengono richiamati a schermo sotto forma di icona e regolati direttamente con il joystick.
La revisione delle immagini a monitor mostra sia le foto a dimensione schermo intero che miniature delle stesse grazie alla risoluzione di 920.000 punti. Il contrasto è buono ma la coerenza cromatica non sempre è rispettata.
Pagina 4 - Sotto la pelle Ricoh CX2 presenta cinque novità rispetto al modello precedente CX1: in particolare ci riferiamo all'ottica adottata, al sistema di messa a fuoco preventivo e continuo, alla modalità Scene che viene rinnovata nei preset utilizzabili e alla modalità Easy che consente di lasciare tutte le impostazioni di scatto alla fotocamera stessa. L'obiettivo zoom ha un estensione pari a 10,7X, capaci di coprire il range di focali che da 28 mm arriva fino a 300 mm equivalenti. Un tuttofare che risponde con velocità alla messa a fuoco e alla zoomata. Grazie al sistema di chiusura che sposta alcuni gruppi al di fuori dello schema ottico, l'obiettivo completamente ritratto rimane all'interno del corpo macchina che misura soli 29 mm. di spessore. Ricoh CX2 mutua dalla sorella CX1, modello antecedente, alcune particolarità come lo scatto ad alta velocità; Ricoh sta applicando la velocità di ripresa a diverse modalità di lavoro concesse dalla fotocamera. Infatti, oltre a potere eseguire scatti a raffica sia a piena risoluzione che a risoluzione ridotta, l'acquisizione in velocità di due fotogrammi consecutivi viene utilizzata per estendere la gamma dinamica elaborando le due immagini a posteriori dal sistema di gestione elettronica. La prima immagine acquisita in modalità di ripresa DR espone per le alte luci mentre la seconda espone per le basse luci: la fusione dei due scatti in un unico HDR, High Dynamic Range, restituisce una migliore leggibilità della scena che si avvicina maggiormente alla modalità di visione umana.
Ovviamente, scene in movimento mostrano il limite dell'estensione della gamma dinamica attraverso lo scatto multiplo, i soggetti che si spostano velocemente all'interno dell'inquadratura verranno visualizzati come aloni oppure saranno ripetuti all'interno della fotografia. Il contributo apportato dalla modalità DR non è invasivo e spesso si vorrebbe un'azione più aggressiva. Come è stato accennato la ripresa a raffica sfrutta sia il formato pieno del sensore che una porzione ridotta: dovendo gestire una minore risoluzione, l'elettronica della fotocamera è così in grado di supportare una più rapida acquisizione in termini di frame rate e un maggior numero di immagini sullo stesso buffer. Nella seguente tabella riassumiamo le impostazioni di scatto a raffica che è possibile impostare sulla Ricoh CX2.
Le immagini a raffica vengono salvate in un particolare tipo di file compresso con estensione MPO che permette di spostare l'intera raffica come un pacchetto unico. Attraverso il menu della fotocamera si naviga all'interno del file MPO per visualizzare le singole immagini e scegliere se esportare una o più foto. Ricoh mostra un'ottima risposta non solo sul fronte dell'acquisizione ma anche per quanto riguarda l'autofocus: il sistema è veloce e accurato, le impostazioni selezionabili dall'utente permettono di gestire dalla modalità multipunto predittivo, alla modalità spot. Fin qui nulla di nuovo se non fosse per due particolarità molto interessanti: la prima riguarda la messa a fuoco preventiva, la seconda la messa a fuoco multipla progressiva. La messa a fuoco preventiva consiste nel far lavorare il modulo AF per proprio conto anche quando non stiamo focheggiando attraverso la pressione a mezza a corsa del pulsante di scatto. In pratica il sistema AF è sempre attivo e focheggia ad ogni cambio inquadratura in modo da ridurre i tempi di attesa dovuti alla messa a fuoco nel momento dello scatto. La messa a fuoco multipla progressiva è una modalità di ripresa attivabile da menu che permette di acquisire sette fotogrammi in sequenza, la fotocamera sposterà gradualmente il piano di fuoco dal soggetto più vicino fino all'infinito in modo da assicurarsi la messa a fuoco corretta anche con quei soggetti difficili come possono essere le riprese macro o lo still life. Le immagini vengono salvate in un file MPO e possono essere esportate singolarmente tramite menu della fotocamera.
Come è facile intuire, è bene utilizzare questa modalità supportati dalla stabilità di un cavalletto ed evitare scene dinamiche. Pagina 5 - Prova sul campo:gestione immagine Ricoh CX2 è una compatta che riserva buone soddisfazioni, l'esposizione è sempre bilanciata e lo stesso bilanciamento del bianco basato su di una lettura multi pattern risolve egregiamente le situazioni di luce mista generando una piacevole gradazione di tonalità che legano le luci fredde a quelle calde.
I preset colore utilizzabili sono tanti e possono essere raggiunti tramite menu oppure impostati autonomamente dal fotografo regolando i parametri di saturazione, contrasto, nitidezza e tinta. In particolar modo abbiamo apprezzato il preset bianco e nero che propone ombre cariche e contrasti decisi, il risultato assomiglia molto a quanto si poteva ottenere in analogico con la pellicola.
La resa che si ottiene dalle riprese macro non lascia delusi, anche a pochi centimetri di distanza la messa a fuoco è rapida e lo stabilizzatore di immagine permette di eseguire scatti nitidi anche in luce ambiente in interno. Non bisogna però lasciarsi prendere la mano poichè la fotocamera tende sempre a mantenere il valore ISO più basso possibile in relazione al rispetto dei tempi di sicurezza. Spingendovi già ad 800 ISO il rischio è quello di impastare le immagini che rimangono perfettamente leggibili nel loro formato nativo ma accusano una degradazione dei dettagli che diventa visibile man mano che aumentiamo il fattore di ingrandimento od eseguiamo dei tagli immagine troppo aggressivi. L'obiettivo zoom contenuto nel ridotto corpo macchina permette di sfruttare dalla focale grandangolare equivalente di 28 mm fino alla focale tele equivalente a 300 mm. Il movimento dello zoom è fluido e la velocità consente di avvicinarsi velocemente al soggetto, meno performante risulta invece la retrazione dello zoom per recuperare la focale wide, spesso bisogna attendere un secondo affinchè il comando venga percepito ed eseguito dalla fotocamera.
Nonostante la generosa escursione focale le aberrazioni geometriche sono ben contenute. Dal punto di vista delle aberrazioni cromatiche le prove in controluce non hanno presentato aloni o problematiche legate a fenomeni di flare e il fringing risulta esso stesso molto ridotto come potete osservare dalla immagine seguente.
Le aberrazioni cromatiche si riducono ad un leggero purple fringing che risulta visibile sui bordi ad elevato contrasto. In generale la qualità immagine è buona e lascia soddisfatti, anche se il comportamento ai bordi dell'obiettivo soffre una caduta di nitidezza a volte fastidiosa. Pagina 6 - Prova sul campo: analisi del rumore Come di consueto analizziamo il comportamento del complesso: fotocamera, sensore, elaborazione attraverso l'indagine alle mire ottiche e Gretag Macbeth. Il test alle mire mette in mostra un valore di nitidezza pari a 1589 LW/PH per le sensibilità da 80 a 200 ISO, già a 400 ISO la nitidezza cala per concludere a 1600 ISO con una confusione di dettagli che se osservata solo a partire dalle mire lascerebbe molto perplessi.
1219 LW/PH la nitidezza che il sistema raggiunge alla sensibilità massima. A tutte le sensibilità rimane costante la presenza di moirè sia per quanto riguarda la risoluzione verticale che quella orizzontale.
Il comportamento alle Gretag Macbeth è buono e mette in luce un contenimento del rumore efficace anche se con una discreta perdita di informazioni ad alte sensibilità. I cromatismi fantasma sono presso che assenti lungo tutta la gamma ISO e una grana leggera ed omogenea diventa percepibile a partire da 400 ISO.
A seguito dei suggerimenti raccolti dai commenti dei lettori affianchiamo a partire da questa recensione una porzione al 100% delle mire ottiche alle Gretag Macbeth. Speriamo sia utile per fornire un migliore colpo d'occhio sui contributi del rumore e della corrispondente perdita di nitidezza al crescere della sensibilità di lavoro. Pagina 7 - Prova sul campo: ripresa video
Il fronte video di questa fotocamera è veramente ridotto e propone una registrazione in qualità massima pari a 640x480 p a 30 fps. La scelta di Ricoh è stata quella di considerare una fotocamera compatta in quanto tale, senza la necessità o la forzatura del momento di seguire a tutti i costi il trend High Definition. Di per se poco cambia in questo ambito rispetto al modello antecedente Ricoh CX1: lo zoom non può essere utilizzato in modalità video e l'audio è una linea mono PCM con microfono integrato. Scarica il file video 640x480 girato con Ricoh CX2 ( 31,7 MB ) La qualità del girato è soddisfacente e il modulo esposimetrico risponde bene alle variazioni di illuminazione all'interno della scena anche se una leggera latenza viene osservata nell'eseguire carrellate caratterizzate da un elevato contrasto. Di seguito una tabella riassuntiva delle impostazioni video concesse in fase di ripresa:
Come è possibile dedurre dalla tabella il periodo di acquisizione concesso per ogni singolo file è abbastanza ridotto e permette unicamente di creare degli stacchi video che spesso risultano limitati, vedi il caso della risoluzione massima a 30 fps. Pagina 8 - Conclusioni Ricoh CX2 è una fotocamera compatta che eredita buone qualità dalla sorella CX1 e introduce alcune innovazioni utili al fotografo. La messa a fuoco preventiva, il sistema Easy shot e la modalità Scene, comprensiva di nuovi preset, sono solo alcuni degli accorgimenti che vengono incontro a chi vuole concentrarsi sull'inquadratura e demandare alla fotocamera il controllo degli altri parametri di ripresa. La qualità immagine è buona anche se ci si aspetterebbe un comportamento un po' più convincente. La resa alle mire ottiche evidenzia infatti come sia possibile sfruttare i massimi valori di nitidezza offerta spingendosi solamente fino a 400 ISO. Aumentando la sensibilità si riscontra un marcato calo della nitidezza, che tuttavia può essere tollerata in sede di stampa a patto di non eseguire crop dell'immagine che ne mettano in luce la "pasta". Il preset bianco e nero unito alla foggia minimalista del corpo macchina illudono di scattare con una fotocamera analogica, i risultati ottenuti con tale impostazione risultano d'effetto e colpiscono per il contrasto e la corposità dei neri. Il bilanciamento del bianco risponde bene ed impostando la misura multi pattern si osserva un collegamento omogeneo e graduale a livello tonale delle porzioni di immagine sottoposte a differenti fonti luminose. Abbiamo apprezzato la messa a fuoco multipla progressiva e la rapidità di risposta allo scatto ottenuta grazie alla messa a fuoco preventiva. Peccato che una fotocamera di tutto rispetto come la CX2 perda qualche punto in quei settori che sono votati al compromesso: la qualità ottica è infatti buona al centro della lente e tale rimane per tutte le focali di utilizzo, non possiamo dire lo stesso della resa ai bordi che risulta più morbida e soffre in particolar modo alla focale grandangolare. D'altra parte la scelta è stata quella di dotare questa compatta di uno zoom da 10,7x di ingrandimento che per di più fosse totalmente retraibile in un corpo macchina di spessore ridotto. Anche dal punto di vista video ci si aspetterebbe di più, non che questa caratteristica sia una funzionalità dovuta, ma di certo lascia Ricoh CX2 indietro rispetto alle avversarie di pari categoria che spesso possono vantare una qualità di ripresa più elevata. Ricoh CX2 è in vendita ad un prezzo che, online, si aggira attorno ai 290 euro, ancora elevato per una fotocamera che offre una grande qualità e solidità costruttiva ma dalla quale ci si aspetterebbe qualcosa in più.. La fotocamera pur utilizzabile tra i 400 e gli 800 ISO, mostra una generale perdita di definizione e qualità che non ci si attende. D'altra parte Ricoh CX2, così come il modello precedente Ricoh CX1, è dedicata ad un pubblico consumer che usa la fotocamera in modalità automatica, punta e scatta. Sotto questo punto di vista non possiamo lamentarci: gli automatismi lavorano egregiamente e gli algoritmi di esposizione lavorano in sinergia con la stabilizzazione di immagine, portando a fotografare preferibilmente a massima apertura e sempre con il minimo valore ISO. Il risultato è che raramente si sfruttano le sensibilità di lavoro critiche con buona pace della risoluzione spaziale ed insorgenza di rumore. Per riprendere le considerazioni di inizio articolo possiamo dire che Ricoh CX2 rappresenta un buon salto in avanti rispetto al modello R8 e sotto la stessa scocca molto è cambiato, Ricoh CX2 rimane figlia di una buona tradizione. Pagina 9 - Galleria Immagini GALLERY: Ricoh CX2: figlia di una buona tradizione (per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo) |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Pagina stampata da https://www.fotografidigitali.it/ Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2026 Hardware Upgrade S.r.l |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||