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Pentax X70: bridge superzoom da 24X, 624 mm equivalenti
Pentax X70: bridge superzoom da 24X, 624 mm equivalenti
Matteo Cervo - 23 Novembre 2009
“Obiettivo zoom da 624 mm equivalenti alla focale tele, raffica da 11 frame al secondo ed una risoluzione di 12 Mp, fanno di questa compatta una concorrente agguerrita nel settore delle bridge superzoom”
Pagina 1 - Introduzione

Il mondo delle bridge super zoom è colorato da quasi tutti i brand fotografici più conosciuti: Canon, Nikon, Sony, Kodak e Pentax. Ognuno propone il proprio modello caratterizzato da funzionalità che in parte si sovrappongono alla concorrenza, in parte rimangono vere e proprie innovazioni. In questa recensione analizziamo la fotocamera bridge Pentax X70 che avevamo visto in anteprima al Photoshow di Milano.

Era stata definita la bridge dai grandi numeri in particolar modo per l'ottica zoom che raccoglie un grandangolo da 26 mm equivalenti e si spinge a 24X di ingrandimento equivalenti a 624 mm nel formato 35 mm. È equipaggiata con un sensore CCD da 12 Mp comandato da un elettronica di gestione che permette raffiche da 11 fotogrammi al secondo. Il sistema di stabilizzazione di immagine lavora sia in modalità meccanica che digitale e rimane attivo durante la ripresa fotografica come in quella video.

Prima di addentrarci nella recensione riportiamo in tabella le principali informazioni tecniche come specificate dal produttore:

Modello Pentax X70
Tipologia Fotocamera digitale compatta con ottica zoom
Risoluzione 12 Mp effettivi
Sensore CCD 1/2,33"
Sensibilità Auto, ISO 50 - 6400
Formati immagine 12 Mp [ 3:2, 16:9, 1:1]

7 Mp

5 Mp

3 Mp

1024 p

640 p

Dimensioni video 1280,848,640,320 (fps compreso tra 15 e 30)
Riduzione delle vibrazioni Si con sistema meccanico di shift sensore e compensazione digitale
Algoritmi avanzati Face recgnition AF&AE fino a 32 volti; Smile Capture, Blink Detection
Supporto di memoria 33.6 MB di emmoria interna e scheda SD/SDHC
Obiettivo Zoom 26-624 mm equivalenti F/2.8-5
Sistema di messa a fuoco Matrice a 9 punti AF, Spot AF, Auto Tracking AF
Minima distanza di messa a fuoco Standard: 0.4 m-infinito (wide) - 1.7 m-infinito (tele)

Macro: 0.1 m- 0.5 m in posizione medio-tele

Macro 1 cm: 0.01- 0.3 m

Sistema esposimetrico TTL multisegmento, Media pesata al centro, spot
Compensazione dell'esposizione ± 2EV a passi di 1/3 EV
Modalità di ripresa Manuale, TV, AV, Program, Scene, Auto Picture, Sport, Anti shake SR
Mirino Elettronico 1,5" da 200.000 punti
Display LCD 2,7" da 230.000 punti con trattamento antiriflesso
Modalità flash On, Off, Low-speed Synchro, red eye
Interfacce USB 2.0, AV
Alimentazione Batteria dedicata Li-Ion D-LI92
Peso 390 g senza batteria e scheda di memoria
Dimensioni 82.5 x 110.5 x 89.5 mm
Pagina 2 - Corpo e comandi

La prima impressione sulla Pentax X70 non è positiva, il corpo macchina è estremamente leggero e trasmette un idea di fragilità, sembra di avere a che fare con un giocattolo piuttosto che con una fotocamera. Superata questa fase ci si rende conto invece come l'ergonomia dei comandi disposti sul corpo macchina e la relativa interfaccia di menu siano funzionali.

Il guscio esterno del corpo macchina è totalmente plastico con un inserto gommato a livello dell'impugnatura. Anche il barilotto dell'obiettivo che sporge dal corpo macchina è costituito da materiale plastico. La calotta è bassa e nasconde al suo interno il flash a scomparsa capace di coprire fino a 9 m in modalità Auto ISO.

Il dorso della fotocamera è occupato a sinistra dal display lcd da 2,7", al centro sporge l'oculare del mirino elettronico mentre sul lato destro sono raccolti tutti i pulsanti di controllo. Partendo dal basso elenchiamo il pulsante di accesso al menu, subito di fianco il pulsante verde che sta trovando posto su ogni modello di fotocamere Pentax. Il pulsante verde è programmabile, può essergli assegnata una funzione specifica oppure permette in qualsiasi modalità di ripresa di portarsi in una situazione completamente automatica in modo da non perdere un momento importante.

Il dial di controllo raccoglie attorno al pulsante set un accesso rapido alle funzioni modificate più di frequente come modalità di scatto, parametri flash, di messa  fuoco e modalità Scene. Oltre al tasto di revisione delle immagini un ulteriore pulsante è stato dedicato all'attivazione del riconoscimento dei volti ed opzione smile capture.

Appena sotto il bordo della spalla, la ghiera zigrinata permette di modificare i parametri di ripresa e la modalità di visualizzazione delle immagini in revisione. La posizione è funzionale e permette di agire utilizzando unicamente il dito pollice pur mantenendo una presa salda del corpo macchina.

 

La spalla destra della fotocamera presenta la ghiera di selezione delle modalità di ripresa, il tasto di accensione spegnimento, compensazione dell'esposizione e il pulsante dell'otturatore concentrico al selettore zoom. L'estensione di quest'ultimo è notevole: a fotocamera spenta l'obiettivo è completamente ritratto nel barilotto ma appena viene accesa la fotocamera lo zoom si porta in posizione wide per estendersi a tele raddoppiando gli ingombri.

 

Sul lato sinistro si trova anche l'inserto coperto da una patella in gomma che ospita la presa USB/AV e di alimentazione remota. Appena sopra quest'ultima, il corpo macchina è traforato proprio dove è posizionato l'altoparlante. Il fondello della fotocamera ospita l'inserto filettato femmina per il cavalletto e lo scomparto scheda di memoria e batteria.

In particolar modo, il sistema di chiusura dello sportello ci ha lasciati perplessi poiché soggetto ad aperture accidentali.

Pagina 3 - Corpo e comandi - Menu

Come accennato nel precedente paragrafo, l'interfaccia di menu è comoda e funzionale: il menu è diviso in due settori principali che contengono le voci relative alle impostazioni prettamente fotografiche da un lato e di impostazione delle preferenze dall'altro.

Attraverso il dial avviene la navigazione tra le diverse voci che vengono selezionate tramite il tasto "OK". Allo stesso modo si può accedere alle voci di modifica dei parametri accessibili direttamente dal dial senza entrare nel menu.


I diversi parametri di gestione della messa a fuoco


La cadenza di scatto può essere modificata passando da scatto singolo fino alla raffica di 11 fps.

Le schede sono ben organizzate ma hanno il grande svantaggio di non tenere memoria della posizione relativa all'ultima modifica effettuata ed ogni volta che si spegne e riaccende la fotocamera è necessario reimpostare bilanciamento del bianco, sensibilità, ecc. Per evitare noiose operazioni di ripristino è necessario accedere alla voce memoria del menu e spuntare le caselle relative alle voci che vogliono essere mantenute costanti, anche dopo lo spegnimento della fotocamera.

Il pulsante verde che sta caratterizzando gli ultimi modelli di fotocamere Pentax è stato pensato per fornire accesso immediato a determinate funzioni o modalità di ripresa che possono tornare utili quando si ha la necessità immediata di avere la fotocamera pronta allo scatto. Esemplificando il concetto, se pensiamo di eseguire una fotografia  a nostro figlio che gioca in giardino e stiamo sperimentando in priorità dei diaframmi, attraverso la pressione del tasto verde, la fotocamera eseguirà una ripresa totalmente automatica consentendo a noi di concentrare la nostra attenzione solo sull'inquadratura e lasciare che sia la fotocamera a settare i rimanenti parametri di ripresa.

Così facendo si aumentano le probabilità di bloccare un momento inaspettato che avremmo magari perso per via di impostazioni non adeguate al momento dello scatto. Tra gli automatismi che portano ad una gestione automatica delle impostazioni di ripresa troviamo la modalità Scene: una raccolta di preset studiati per fornire la resa migliore di soggetti in particolari condizioni.

È la fotocamera che regola bilanciamento del bianco, resa cromatica, nitidezza, qualità e velocità di scatto più indicati per la situazione di ripresa selezionabile tra i venti preset disponibili. Un numero più limitato di impostazioni possono essere riconosciute automaticamente dalla fotocamera nella modalità Auto Picture.

Pagina 4 - Prova sul campo

Nonostante la leggerezza della fotocamera e l'impiego massiccio di plastica, Pentax X70 riesce a stupire per alcune caratteristiche. La maneggevolezza è buona e nonostante il menu sia lento a rispondere, la facilità di navigazione permette di andare a colpo sicuro nella modifica dei parametri di interesse. Non passa inosservata la serigrafia presente sul barilotto che riporta il numero di ingrandimenti concessi da questa super zoom.

L'estensione batte anche la Sony HX1 e stupisce per la resa ottica: fringing estremamente limitato e foto incisive alle focali tele medio spinte. Un risultato che non ci si aspetta vista la distorsione che al contrario affligge in maniera abbastanza evidente questo vetro che si spinge fino a 624 mm. D'altra parte la scelta di una fotocamera compatta con uno zoom ottico così spinto deve arrivare a compromesso su qualche punto.


Ripresa alla focale wide


Ripresa alla focale tele: l'ingrandimento dei due campanili da l'idea dell'estensione dello zoom

Il fringing limitato permette di eseguire scatti in controluce senza preoccuparsi eccessivamente degli antiestetici bordi colorati che fanno la loro comparsa sui profili ad alto contrasto. Solo un leggero blue fringing viene accennato come alone sulle cime degli alberi ripresi in questo controluce.


Il fringing è molto limitato, l'ingrandimento è al 100%


Distorsione a barilotto appena accennata alla focale wide


Distorsione a cuscino pronunciata alla focale tele

Le aberrazioni geometriche dell'obiettivo sono accennate alla focale wide dove si percepisce una leggera distorsione a barilotto, alla focale tele la distorsione a cuscino è più evidente con una netta deformazione verso il centro dell'immagine.

Pagina 5 - Prova sul campo - 2

Non si può negare che la possibilità di stringere sul soggetto in modo cosi incisivo torni utile in tantissime occasioni che vanno dal ritratto, alla foto sportiva, a quella naturalistica, giusto per fare degli esempi. Proprio in ambito di azione la Pentax X70 estrae un altro asso dalla manica, permettendo di eseguire raffiche da 11 fotogrammi al secondo a patto di accontentarsi della risoluzione ridotta di 5 Mp.

Il sistema esposimetrico della fotocamera reagisce bene e in fretta e anche la messa a fuoco automatica predittiva riesce a mantenere ben centrato il soggetto in movimento. Purtroppo non si possono esaltare le lodi di questa compatta sul fronte del contenimento del rumore che risulta abbastanza pronunciato già a partire da 400 ISO. Questo aspetto deve portare a ricercare sensibilità inferiori per ottenere fotografie nitide e pulite.


Modalità Auto Picture con flash

La gestione del controluce è ottima e se lasciamo lavorare la fotocamera in automatismo il flash di riempimento esegue un bilanciamento molto gradevole tra soggetto e sfondo. Anche la ripresa macro gode di un illuminazione flash dosata meglio di altre fotocamere delle stessa classe di mercato, anche se non possiamo trascurare un certo gioco alla sovraesposizione. Sempre per rimanere in ambito macro sottolineiamo la possibilità di eseguire riprese dalla minima distanza di messa a fuoco di 1 cm.


Ripresa in modalità macro


Ripresa in modalità macro 1 cm

Oltre ai preset selezionabili in maniera automatica tramite la modalità Auto Picture oppure in manuale attraverso la modalità Scene, il fotografo può agire anche sulla regolazione selettiva di nitidezza saturazione e contrasto. Nel seguente set up allestito in studio sono stati modificati i parametri singolarmente in modo da valutare il contributo apportato.

<
Nitidezza -1
Nitidezza 0
Nitidezza +1

 

Saturazione -1
Saturazione 0
Saturazione +1

 

Contrasto -1
Contrasto 0
Contrasto +1

 

Preset Colore Brillante
Preset Colore Naturale
Preset Colore Bianco e Nero

Peccato che l'ampia dotazione di preset Auto Picture non venga bilanciata da una regolazione più fine dei parametri di contrasto, nitidezza e saturazione. I preset colore ridotti a tre trovano invece complemento sia nella modalità Scene che nella possibilità di editing in macchina che comprende anche la gestione di filtri fotografici.

Pagina 6 - Prova sul campo - Mire ottiche e analisi del rumore

Verifichiamo il livello di nitidezza del sistema lente, sensore, algoritmo di demosaicing attraverso l'analisi alle mire ottiche. Facciamo alcune considerazioni preliminari riguardanti l'ottica: questo vetro abbiamo visto non comportarsi così male dalla posizione medio tele a tele spinto, il contenimento delle aberrazioni cromatiche è buono a tutto discapito delle aberrazioni geometriche. Deformazioni a barilotto e cuscino risultano infatti ben visibili.

Per questo motivo è stato deciso di valutare i valori di risoluzione di frequenza spaziale proprio alla focale medio tele. I risultati sono buoni alle basse sensibilità ma già a 400 ISO la nitidezza cala drasticamente, iniziando una rapida discesa man mano che aumentiamo la sensibilità. Discorso a parte si dovrebbe fare per la sensibilità di 6400 ISO che non sfrutta tutti i 12 Mp della fotocamera ma effettua un interpolazione dei dati a risoluzione inferiore.

Il massimo valore di risoluzione spaziale si attesta così a 1737 LW/PH che otteniamo alla sensibilità di 100 ISO. Tale valore è stato rilevato al centro dell'immagine poiché la qualità dell'obiettivo ai bordi lascia molto a desiderare. Dal punto di vista del rumore l'analisi alle Gretag Macbeth mette in luce come l'aumento della grana e di cromatismi fantasma aumenti rapidamente al salire della sensibilità.

100 ISO
200 ISO
400 ISO
800 ISO
1600 ISO
3200 ISO
6400 ISO
Pagina 7 - Prova sul campo - Video

Così come molte fotocamere di ultima concezione, anche Pentax X-70 registra filmati in qualità HD 1280x720p a 15 fps, peccato che rispetto alle concorrenti rimanga indietro per tre aspetti principali:

Il primo riguarda la qualità video inferiore a quanto proposto ad esempio da Canon e Sony. La seconda risiede nell'impossibilità di utilizzare lo zoom durante la ripresa, aspetto assai limitante per una fotocamera che fa del proprio 24X uno dei punti di forza; il terzo punto riguarda il sistema di stabilizzazione di immagine attivo durante la ripresa video che ci è sembrato meno efficace di quello adottato dalla Sony HX-1, testata da poco.

Risoluzione di ripresa
1280 x 720 p a 15 fps
848x480 A 30 fps
640x480p a 30 fps
640x480p a 15 fps
320x240p a 30fps
320x240p a 15 fps

Di seguito vi proponiamo tre file video da scaricare tutti in formato HD con SR attivato: il primo eseguito in  bassa luce ed il secondo ed il terzo in pieno sole alla focale wide e alla focale tele .

Scarica il filmato A: 1280x720p a 15 fps SR attivato; Condizioni di bassa luce

Scarica il filmato B: 1280x720p a 15 fps SR attivato; Sole pieno focale wide

Scarica il filmato C: 1280x720p a 15 fps SR attivato; Sole pieno focale tele

Pagina 8 - Conclusioni

Pentax X70 è una fotocamera bridge che gioca bene alcune carte come l'estensione dello zoom, una focale wide equivalente a 26 mm, una raffica generosa da fare invidia alle reflex di fascia media e un discreto contenimento delle aberrazioni cromatiche. D'altra parte l'uso intensivo di plastica non concorre a creare un prodotto che dia una sensazione di solidità, complici anche alcuni rumori che si percepiscono a livello dello zoom quando si scuote la fotocamera.

La qualità di immagine perde molto man mano che si alza la sensibilità di lavoro. A patto di rimanere stabili sotto i 400 ISO non si riscontrano grossi problemi ma andando oltre, viene persa nitidezza e guadagnato rumore. Abbiamo al contrario apprezzato le possibilità creative offerte dall'editing in macchina come l'applicazione di filtri colore ed altri effetti. La raffica di 11 immagini al secondo è entusiasmante per una fotocamera compatta che spesso è costretta a sacrificare le riprese di azione. Anche il sistema autofocus è in grado di supportare tale velocità di ripresa.

Le modalità di ripresa ravvicinata macro e macro da un centimetro di distanza funzionano in modo ottimale e permettono inquadrature insolite di soggetti che possono risultare molto interessanti. Il flash integrato lavora bene coprendo in maniera ottimale la focale grandangolare e restituendo un fill in bilanciato.

Questi aspetti positivi si scontrano con le limitazioni imposte da un sensore di piccole dimensioni che soffre le situazioni di scarsa luminosità, forte controluce e valori di rumore che aumentano alle alte sensibilità in maniera importante. Diciamo che da una bridge che sfoggia caratteristiche di punta come risoluzione e obiettivo, ci aspettiamo qualche punto in più a livello di qualità di immagine: la valutazione della nitidezza ha messo in luce come il file restituito degradi velocemente all'aumentare della sensibilità già a partire da valori che oramai rientrano nel range di lavoro della maggior parte delle fotocamere.

Pentax X70 è disponibile in rete ad un prezzo che si aggira tra i 270 ed i 380 euro in kit borsa e scheda di memoria.

Pagina 9 - Galleria Immagini

È divenuta oramai consuetudine proporvi la galleria immagine nella sua duplice versione tabella e presentazione web. La tabella permette di visualizzare le immagini in dimensioni reali in modo che i lettori interessati possano indagare con più precisione i file. Chi al contrario non è interessato e per di più dispone di una connessione lenta, potrà comunque visualizzare l'intera galleria come presentazione che richiede il supporto java.

1/60 s @ F/4 ISO 800 1/640 s @ F/2,8 ISO 400 B&W 1/60 s @ F/3,2 -1,3 EV ISO 200
1/60 s @ F/2,8 ISO 200 1/125 s @ F/4,5 ISO 800 1/250 s @ F/4,5 ISO 200
1/13 s @ F/4 ISO 3200 1/60 s @ F/2,8 ISO 400 1/200 s @ F/4 ISO 400
1/25 s @ F/8 ISO 400 1/1600 s @ F/7,1 -0,7 EV ISO 400 SR 1/125 s @ F/7,1 -0,7 EV ISO 100 Wide
GALLERY: Pentax X70
(per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo)