Fotografi Digitali - Logo
Stampa
Sony DSC-T200: tu sorridi, lei scatta
Sony DSC-T200: tu sorridi, lei scatta
Roberto Colombo - 03 Dicembre 2007
“La Sony DSC-T200, tra le fotocamere più compatte della gamma del produttore nipponico, offre 8 megapixel, zoom ottico 5x, 3200 ISO di sensibilità e alcune funzioni particolari e simpatiche, come lo scatto automatico se i volti riconosciuti all'interno dell'inquadratura si aprono in un sorriso. Una compatta in metallo, che unisce trasportabilità e resistenza.”
Pagina 1 - Introduzione

L'offerta di macchine fotografiche digitali Sony copre in pratica tutto il mercato, potendo contare su prodotti che vanno dalle fotocamere tascabile alle reflex, passando per le compatte cosiddette 'bridge' che hanno rappresentato un mattone importante nella storia del successo del produttore nipponico, iniziata con la fotocamera Mavica FD5, capace di riprendere immagini memorizzandole su floppy disk. Con l'arrivo sul mercato della Sony Alfa 700, il produttore giapponese ha esteso ulteriormente la sua gamma d'azione, proponendo un prodotto indirizzato all'utenza high amateur e semiprofessionale.

L'offerta di fotocamere compatte Sony va dalle già citate bridge, capaci di lunghe escursioni dell'obiettivo (fino a 15x di zoom ottico), alle compatte più tascabili, dotate di obiettivi non sporgenti, ma in grado di fornire zoom ottici fino a 5x. Le prime si indirizzano a tutti quegli amatori che pur non volendosi imbarcare nell'acquisto di una fotocamera reflex, desiderano avere a disposizione un mezzo completo, capace di estese escursioni di focale e di regolare manualmente tutti i parametri di scatto.

Le seconde sono utili a chi vuole portare con sé la propria fotocamera in ogni situazione, potendola infilare in tasca all'evenienza e senza essere costretto a fare i conti con un oggetto dall'ingombro e dal peso elevati. Spesso questa serie di fotocamere punta a offrire elevati automatismi, per un uso 'Punta&Scatta'. Tra le caratteristiche più richieste dal pubblico su questo tipo di dispositivi troviamo un menu di facile utilizzo e uno schermo di ampie dimensioni, in quanto quest'ultimo, oltre che utile per la revisione degli scatti, spesso è l'unico dispositivo di puntamento.

In quest'ultimo segmento il prodotto di punta della gamma Sony è la fotocamera DSC-T200, un concentrato di tecnologia al servizio dell'utente 'Punta&Scatta'. La fotocamera si fa notare subito per l'ampio display da 3,5" touchscreen, che rappresenta l'interfaccia principale, e per l'obiettivo non sporgente capace di zoom ottico pari a 5x. Un adesivo sulla copertura della lente informa l'utente delle altre caratteristiche principali, tra cui il supporto Full HD e le funzionalità Face Detection e Smile Shutter (che scatta automaticamente quando il volto inquadrato sorride).

Pagina 2 - Caratteristiche tecniche

Riassumiamo qui di seguito le principali specifiche tecniche della Sony DSC-T200:

Obiettivo
Carl Zeiss Vario-Tessar
Zoom ottico
5x
Zoom digitale
10x
Diaframmi
3,5-4,4
Lunghezza focale
5,8-29mm
Lunghezza focale (equivalenti 35mm)
35-175mm
Macro

8cm a 5,8mm

80cm a 29mm

La capacità di zoom 5x è una caratteristica non da poco pensando al fatto che l'ottica è del tipo non sporgente. L'obiettivo marchiato Carl Zeiss non brilla però per luminosità, con un'apertura massima pari a f/3,5. A voler fare proprio le pulci a quest'ottica anche la focale equivalente minima, sebbene allineata a quella del comparto, potrebbe deludere alcuni fotoamatori alla ricerca di un grandangolo un po' più spinto. Come spesso accade nelle fotocamere compatte, grazie ai valori ridotti di focale reale, le capacità macro risultano soddisfacenti, con una distanza minima di messa a fuoco, alla focale più corta, pari a 8 centimetri.

Sensore
Super HAD CCD
Formato
1/2,5"
Pixel effettivi
8,1 megapixel

Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte alle ridotte dimensioni del sensore, ma alcune considerazioni sono d'obbligo. Innanzitutto date le ridotte dimensioni della fotocamera e dell'ottica, quelle del sensore devono adattarsi di conseguenza. Inoltre la scelta di limitare la risoluzione a 8 megapixel, senza inseguire il valore attuale di riferimento del mercato (12 milioni di pixel) è una scelta che preserva la dimensione dei pixel dal ridursi troppo, limitando i danni sul fronte del rumore.

Processore
Bionz
Conversione A/D
14 bit
Clear RAW NR
Bilanciamento del bianco
Automatico, Giorno, Nuvoloso, Fluorescente1, Fluorescente2, Fluorescente3, Incandescente, Flash
Sensibilità ISO
Auto, 80, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200
Modalità flash
Auto, Flash forzato, Sincronizzazione lenta, Senza flash
Supporto di registrazione
Memory Stick Duo, Memory Stick PRO Duo. Memory Stick PRO Duo High Speed, Memory Stick PRO-HG Duo (stessa velocità di PRO Duo). Memoria interna (31 MB)
Formato registrazione
JPEG, MPEG1
Dimensioni foto

3.264x2.448; 3.264x2.176 (3:2); 2.592x1.944; 2.048x1.536; 1920x1080 (16:9); 640 x 480

Dimensioni filmato
MPEG VX Fine, 640 x 480, 30 fps; MPEG VX Standard, 640 x 480, 16,6 fps; MPEG, 320 x 240, 8,3 fps
Velocità otturatore
1/4-1/1000

La fotocamera, per facilitare i passaggi dallo scatto alla stampa, integra alcune funzioni base di fotoritocco, tra cui il ritaglio e la correzione degli occhi rossi. La funzione PictBridge permette poi di stampare direttamente le foto dalla fotocamera (con le stampanti dotate della stessa tecnologia), senza passare dal PC. Sony sta puntando molto sul concetto di Alta Definizione, proponendo una serie di prodotti in grado di fornire ai consumatori un'esperienza HD in tutte le situazioni, dallo scatto alla visione delle immagini sul televisore. Per questo la DSC-T200 integra la tecnologia PhotoTV HD, che permette la visione delle immagini scattate, sui televisori della serie Bravia compatibili, con parametri ottimizzati; solitamente infatti i televisori sono studiati per riprodurre immagini in movimento e non forniscono il supporto migliore per la visualizzazione di immagini ferme, come le foto.

La Sony DSC-T200 punta innanzitutto ad essere semplice: pochi tasti fisici e accensione all'apertura del coperchio copri-lenti. Nella parte superiore del corpo, costruito interamente in metallo, troviamo un tasto a scorrimento bidirezionale che regola lo zoom, il pulsante di scatto, il pulsante che avvia la fase di riproduzione delle foto e il tasto power, da utilizzare in alternativa all'abbassamento della cover frontale.

La parte inferiore ospita la filettatura (in metallo) per il montaggio sul cavalletto, il connettore per il collegamento a pc e televisori (uscita USB o RCA audio/video) e lo sportello che da accesso al vano che contiene la batteria e lo slot Memory Stick.

Pagina 3 - Impressioni d'uso - le funzioni

Fin dalle prime battute la Sony DSC-T200 si presenta nella sua veste di macchina fotografica punta&scatta, pronta a scegliere tutte le impostazioni in maniera automatica appena viene abbassato il coperchio che protegge l'obiettivo. Il display da 3,5 pollici di diagonale raccoglie, oltre alle principali informazioni, anche molte funzioni direttamente 'cliccabili' con le dita, per modificare i principali parametri in modo veloce e diretto. Tra questi troviamo la risoluzione, l'autoscatto, i modi d'uso, il flash e l'attivazione del macro, disponibili in ogni modalità di scatto. Solo nella modalità Program è possibile accedere dal display alla regolazione di modo di esposizione, sensibiltà ISO e compensazione dell'esposizione in EV.

Diaframmi e tempi di esposizione sono sempre appannaggio dell'intelligenza della fotocamera e non sono modificabili dall'utente. La Sony DSC-T200 non dispone quindi della modalità manuale, e questo potrebbe lasciare perplessi i fotografi più evoluti. Le funzioni impostabili da menu sono in ogni caso parecchie e comprendono scatto singolo, continuo o in bracketing sull'esposizione. Troviamo poi il bilanciamento del bianco, che oltre alla modalità automatica prevede 6 preset, ma purtroppo non vede la presenza di una regolazione più fine tramite temperatura colore o misurazione.


Bilanciamento del bianco al lavoro su un tramonto

Sono impostabili 5 modalità colore: normale, vivace, naturale, seppia e bianco e nero. L'intensità del flash è regolabile su tre passi: normale, ridotta o potenziata. Lo stabilizzatore è disinseribile attraverso l'apposita voce del menù. Le 'Scene' impostabili sono 10: queste permettono di dare alla fotocamera alcuni indizi sulle condizioni di ripresa, in modo che l'immagine scattata sia il più possibile fedele alla realtà.

La scena ISO permette di accedere a sensibilità fino a 3200 ISO; attivando lo stabilizzatore, questa modalità dovrebbe garantire scatti non mossi anche in condizioni di scarsa illuminazione. La modalità ripresa morbida utilizza diaframmi molto aperti e impostazioni particolari di nitidezza, dedicate alla ripresa i ritratti, in modo da evitare di sottolineare le imperfezioni della pelle. Ritratto crepuscolo utilizza il flash e tempi lunghi in modo da riprendere il soggetto, ma anche l'ambiente notturno circostante. Vi sono poi modalità dedicate alle riprese di panorami, di scene al crepuscolo, di scene in cui servo tempi di scatto contenuti, in spiaggia e di fuochi d'artificio. La modalità 'Neve' compensa automaticamente l'esposizione in modo da rendere in modo reale il bianco del manto nevoso, che in genere inganna l'esposimetro.


La modalità Smile alla prova dei fatti

Discorso a parte merita la modalità 'Smile'. Quando selezionata la pressione del pulsante di scatto non risulta nella ripresa di una immagine; la foto viene scattata automaticamente dalla fotocamera quando questa riconosce che uno dei volti all'interno dell'inquadratura si apre in un sorriso. Questo è possibile grazie a una particolare implementazione della tecnologia Face Detection, che solitamente è utilizzata per regolare fuoco ed esposizione in modo che i volti presenti nella foto vengano resi al meglio. Con la modalità smile attiva la fotocamera continua a scattare, quando individua un sorriso, fino a sei scatti consecutivi o fino alla pressione del pulsante di scatto per la seconda volta. Questa è una funzione che una utilità ridotta, anche se è necessario ammettere che nel caso di foto a bambini può risultare comoda.

Pagina 4 - Impressioni d'uso - sul campo

Sul campo la Sony DSC-T200 dimostra tutta la sua filosofia progettuale di fotocamera pensata per scattare senza troppi pensieri. Se in alcune situazioni d'uso questa caratteristica può risultare gradita e utile, mentre in tutte quelle situazioni in cui si vorrebbe un maggiore controllo sulle condizioni di ripresa si rimane ampiamente delusi. A parziale discolpa bisogna dire che quello che fa in automatico la macchina lo fa bene e alcuni utili strumenti, come ad esempio l'istogramma in presa diretta, aiutano a fare scatti di buona qualità. Particolare ad esempio la modalità che permette di decidere il punto di messa a fuoco toccandolo sullo schermo, questo strumento offre una flessibilità che prodotti pensati per gli appassionati non prevedono.

Alla focale minima si evidenzia la distorsione a barilotto, che non risulta comunque eccessiva; spostandosi verso focali più lunghe scompare presto e non lascia spazio alla distorsione a cuscino neanche alla focale più lunga. L'impossibilità di scegliere i diaframmi da utilizzare in ripresa non permette di mettersi al riparo dai difetti dell'ottica, quali, ad esempio il calo di nitidezza; inoltre la macchina tende a preferire, nell'impostazione automatica, i diaframmi molto aperti, sottolineando quindi i possibili difetti.

Le immagini a tutta apertura (f/3,5) risultano un po' morbide, con un leggero calo di nitidezza ai bordi. Sempre a questo diaframma si nota un calo di luce ai bordi, che è riscontrabile nelle immagini scattate, ma che si mantiene nella media. La focale minima è affetta da evidenti aberrazioni cromatiche, riscontrabili non appena ci si sposta dal centro dello scatto. In particolare la banda magenta si fa notare maggiormente, anche a causa del purple fringing che emerge nelle sitazioni ad alto contrasto.

In controsole, se quest'ultimo entra nell'inquadratura, l'ottica genera un curioso effetto a 4 raggi, orientati come le diagonali di un quadrato. L'effetto è molto pittorico, ma sarebbe più utile se fosse possibile non farlo apparire quando non desiderato. Sottolineiamo come la macchina in questa situazione abbia scattato, in automatico, un'ottima foto, garantendo un'esposizione molto buona che ha preservato le ombre, senza chiuderle troppo, pur conservando una bruciatura non troppo elevata della zona intorno la sole.

Lo stabilizzatore permette un guadagno di un paio di stop, ma, anche a causa della mancanza di una salda impugnatura, non risulta sfruttabile a pieno. Permette più che altro di recuperare qualche scatto in più di quei punta&scatta che in condizioni di scarsa illuminazione risultano per la quasi totalità mossi; la Sony DSC-T200 permette di tenere buona qualche foto in più.

Pagina 5 - Impressioni d'uso - rumore

Contro il mosso la Sony DSC-T200 sfoggia inoltre una sensibilità ISO che raggiunge il valore di 3200 ISO. Nonostante le ridotte dimensioni del sensore, quindi dei pixel e della distanza che li separa, il processore Bionz fa un buon lavoro anche agli alti ISO. Naturalmente il disturbo si fa molto evidente, soprattutto quando si tratta di riprodurre colori particolari; l'algoritmo predilige la nitidezza e restituisce immagini con un evidente disturbo, che mirano a non avere bordi troppo morbidi. Qui sotto gli scatti più significativi della carta di riferimento dei colori.


100 ISO


200 ISO


400 ISO


800 ISO


1600 ISO


3200 ISO

Pagina 6 - Conclusioni

Come ci capita spesso di dire, non esiste un dispositivo che metta a disposizione solo vantaggi, è sempre necessario scendere a qualche compromesso. L'importante è scegliere il compromesso che meglio si addice alle nostre esigenze, tra le quali va considerato anche il prezzo. La Sony DSC-T200 è sicuramente indicata per un pubblico alla ricerca di una fotocamera super-compatta, con uno zoom ottico sopra la media del segmento, dotata di molti automatismi; un pubblico che deve essere però disposto a sborsare circa € 350,00 per l'acquisto del prodotto.

Fatte queste premesse la fotocamera Sony rappresenta un buon compromesso, fornendo, ad esempio, uno zoom ottico 5x, superiore a quello che equipaggia compatte di dimensioni ben maggiori. La scelta di non inseguire il massimo dei megapixel su un sensore in formato 1/2,5", fermandosi a 8 milioni, è pienamente condivisibile; il formato è certamente piccolo, ma, considerate le dimensioni della fotocamera, è probabilmente l'unico utilizzabile, anche in relazione allo zoom ottico.


Le capacità dello zoom ottico 5x

Il rumore evidenziato agli alti valori di ISO è evidente, ma è un buon risultato considerate le dimensioni fisiche del sensore. In condizioni di emergenza la possibilità di accorciare i tempi di scatto ricorrendo alle alte sensibilità e la presenza dello stabilizzatore possono rivelarsi utili per scatti che altrimenti cadrebbero inesorabilmente nel regno del mosso. L'ottica, considerate le ridotte dimensioni e la mancanza di lenti sporgenti, fa il suo lavoro, anche se alla focale minima è affetta da eccessive aberrazioni cromatiche appena ci si sposta dal centro dell'inquadratura. Inoltre, come spesso accade utilizzando focali reali così corte, la fotocamera ha delle buone potenzialità macro, raggiungendo rapporti di ingrandimento apparenti abbastanza elevati.


La modalità di messa a fuoco 'Macro' al lavoro

Considerata la sua elevata trasportabilità e la facilità di uso nell'apri&scatta, la Sony DSC-T200 può sicuramente tornare utile in diverse situazioni. La trasportabilità è garantita, oltre che dalle dimensioni compatte, anche dalla struttura in metallo che, una volta chiuso il copri-obiettivo, permette di trattare il dispositivo senza troppe attenzioni; la custodia fornita in corredo mette al riparo anche il display, che rimane l'unica parte a rischio.

L'uso del display touchscreen risulta semplice e ha il vantaggio di racchiudere in un unico luogo tutti i comandi, che a volte, invece, su alcuni modelli, si trovano sparsi per tutto il corpo macchina. Lo schermo ha luminosità regolabile e offre una visione sufficiente anche in condizioni di forte illuminazione. L'interfaccia totalmente demandata al touchscreen obbliga alla continua accensione dello schermo, questo si ripercuote sull'autonomia della fotocamera, che, comunque, è data per 250 scatti. In realtà nell'uso comune, con utilizzo di flash, accesso ripetuto ai menu e revisione attenta delle foto a schermo gli scatti eseguibili risultano un po' meno.

La Sony DSC-T200 si inserisce nel concetto di alta definizione 'dallo scatto alla visione'. La fotocamera dispone infatti della possibilità di scattare immagini nel formato full HD (1980x1080 pixel) ed è compatibile con la tecnologia PhotoTV HD, utilizzata da alcuni televisori della serie Bravia. Questa tecnologia, di cui vi abbiamo parlato in occasione del lancio europeo della reflex Sony Alpha 700, mira a migliorare l'esperienza di visione di immagini fotografiche sui televisori, solitamente ottmiizzati per le sole immagini in movimento.

Tenendo conto delle premesse fatte in apertura delle conclusioni possiamo dire che la DSC-T200 si colloca, per qualità, pienamente all'interno della gamma Sony, presentandosi come un prodotto in grado di soddisfare una clientela abbastanza esigente. Naturalmente, dato l'elevato tasso di automatismo che la caratterizza, non ci sentiremmo di consigliarla agli appassionati che desiderano avere il controllo manuale di tutte le impostazioni di scatto, in quanto rimarrebbero ampiamente delusi. Per chi desidera una punta&scatta da tenere sempre in tasca, la Sony DSC-T200 rappresenta un'alternativa valida.