Canon EOS 5D Mark IV, la prova completa

Canon EOS 5D Mark IV, la prova completa

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Una reflex performate e molto versatile, utilizzabile da appassionati esigenti e professionisti in quasi qualunque ambito. Le novità rispetto al modello precedenti sono tante e la dotazione è full-optional, ma il prezzo ormai è da ammiraglia.”

Corpo macchina

La EOS 5D Mark IV mostra un corpo macchina fisicamente indistinguibile dalla precedente Mark III anche se, a onor del vero, specifiche alla mano risulta leggermente più compatta (1,3 mm meno larga e 5 mm meno spessa, nonostante il maggior numero di accessori di serie). Inoltre, rispetto al modello precedente ha perso, 60g, e ora ferma l'ago della bilancia a 890g.

Nonostante le similitudini, lo chassis non è lo stesso per i due modelli. Il lato positivo è una miglior protezione contro gli agenti atmosferici, ora analoga a quella della 7D Mark II. Il lato negativo è invece dato dall'incompatibilità con il Battery Grip della Mark III (BG-E11) – la Mark IV richiede necessariamente il nuovo BG-E20.

A livello fisico, l'unica novità da segnalare è il comando aggiuntivo per la scelta dell'area AF (vedi punto 3-3), mentre a livello operativo/ergonomico vanno segnalate la già citata modalità touch e la maggior risoluzione del display posteriore.

1 - Come regolarmente accade per le EOS professionali, la struttura del corpo macchina è rimasta praticamente invariata – solo pochi millimetri e 60g di differenza rispetto alla 5D Mark III.
2 - Il sensore da circa 30 Mpixel adotta la tecnologia Dual Pixel CMOS, e porta al debutto funzionalità esclusive (elaborazione Dual Pixel RAW), la cui effettiva utilità ed efficacia è però piuttosto limitata.
3 - Modifiche al meccanismo di azionamento dello specchio hanno ottimizzato le vibrazioni in fase di scatto.
4 - Il connettore per il comando di scatto remoto N3 è stato spostato nella parte anteriore del corpo macchina. Sul lato sinistro, razionalizzati, c'è ora più spazio per cuffie e microfono, PC sync, HDMI e il più ingombrante connettore USB 3.0.

1 - Programmi PASM, posa B e tre posizioni custom per la 5D Mark IV, oltre a una posizione di scatto full-auto.
2 - Come di consueto per i corpi EOS dotati di due ghiere, i pulsanti di comando superiore sono a doppia funzione (le due ghiere comandano separatamente le due funzioni attivate dal pulsante).
3 - Familiare anche il display LCD secondario, che mostra due delle novità di questo corpo macchina: integrazione di rete Wi-Fi, con possibilità di invio file tramite FTP/FTPS (richiede smartphone connesso ed EOS Utility) e GPS. 

1- Il display non è cresciuto in dimensioni (3,2"), ma è cresciuto in risoluzione, passando da 1.040.000 a 1.620.000 punti, e ha acquisito funzionalità touch-screen. È stata inoltre aggiunta la regolazione del tono colore.
2 - Sostanzialmente invariato rispetto alla 3° generazione il già ottimo mirino ottico, che offre ingrandimento 0,71x e copertura dell'intero campo inquadrato, con una distanza di accomodamento dell'occhio di 21mm.
3 - Piccole novità sul dorso: il joystick posteriore (Multicontroller) è ora zigrinato, com'è sempre stato per le 1D X, risultando più sicuro nell'azionamento. Più importante, il pulsante sottostante consente (per impostazione predefinita) di modificare la zona AF senza utilizzare combinazioni di tasti come era necessario fare con la 5D Mark III (Selezione p.to AF + M.fn).
4 - Due gli slot di memoria, CompactFlash e SD; quest'ultimo compatibile UHS-I.

BenQ Monitor