Fujifilm GFX 50s, la prova completa

Fujifilm GFX 50s, la prova completa

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Il grande livello di dettaglio, come da previsione, e la piacevole conferma della qualità delle ottiche sono due armi vincenti di questo versatile sistema mirrorless medio formato. Per molti, ma non tutti i generi fotografici. La nostra recensione completa.”

Conclusioni

La Fujifilm GFX 50s è la capostipite di una nuova generazione di prodotti, basata però sul know-how, l'esperienza e i canoni progettuali delle gamma APS-C del marchio. Risulta, pertanto, un prodotto già perfettamente maturo.

Un azzardo, certo. Una scommessa con cui Fujifilm tenta di affermarsi, o meglio ri-affermarsi, in un mercato che la vede assente dai tempi della pellicola. Le premesse sono più che buone: il sensore e le prime, nitidissime ottiche create per questo sistema regalano un livello di dettaglio che definire straordinario è dire poco.

Inoltre la GFX 50s restituisce risultati affidabili e costanti entro un'ampia gamma di situazioni di scatto e sensibilità ISO e, non ultimo, le tradizionali debolezze di un sistema mirrorless (lag del mirino elettronico, ridotta autonomia) perdono importanza entro lo scenario più plausibile dello scatto posato o dello still-life in studio.


Tre immagini realizzate da Giorgia Carena, appassionata professionista NPS, che gentilmente ci ha dedicato un po' del suo tempo contribuendo a questa recensione.

Grazie anche alla tropicalizzazione di corpo macchina e obiettivi, la GFX 50s brilla anche in un altro settore, che è quello del paesaggio. Di nuovo, l'elevato livello di dettaglio rappresenta un'arma vincente, e la relativa compattezza, analoga a quella di una 35mm professionale, rende il passaggio al medio formato quasi per nulla traumatico. Anche la cerimonia è indubbiamente un ambito per lei congeniale.

La flessibilità e la compattezza di cui abbiamo parlato in questa recensione non devono però trarre in inganno: il punto di riferimento per questo tipo di valutazioni è sempre stato, infatti, il mondo medio formato tradizionale. In assoluto, la GFX 50s non è equivalente a una 35mm, né a livello di portabilità (a causa delle ottiche di maggiori dimensioni) né, tantomeno di prestazioni (reattività allo scatto, cadenza, velocità e affidabilità del sistema AF in condizioni critiche). Chi dovesse acquistare la GFX 50s come fotocamera a tutto tondo, immaginandone magari un utilizzo "street", rimarrebbe deluso.

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Commenti (7)

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Commento # 1 di: Vul pubblicato il 14 Settembre 2017, 17:08
Articolo interessante, però santo cielo chi l'ha scritto non rilegge? E' un concentrato di errori ortografici.
Commento # 2 di: AleLinuxBSD pubblicato il 14 Settembre 2017, 17:49
Medio formato digitale molto interessante.
Quando il parco ottiche diventerà più consistente e sarà disponibile un nuovo sensore in grado di integrare la messa a fuoco a fase con quella a contrasto per migliorare le prestazioni dell'AF, il cerchio si chiude.

Chiaro non mi aspetto un AF paragonabile ai formati minori, ma di certo un miglioramento non guasta.

E, come al solito, se mai un giorno sarà possibile disporre di un otturattore elettronico, senza gli attuali limiti, potendo eliminare una volta e per sempre l'otturattore meccanico, si avrebbero ulteriori, significativi, benefici.
Commento # 3 di: songohan pubblicato il 14 Settembre 2017, 22:32
Correggetemi se sbaglio, ma le tre foto di Giorgia Carena sono state caricate in bassissima risoluzione e si vedono malissimo. Possibile?
Commento # 4 di: a.debernardi pubblicato il 15 Settembre 2017, 08:21
Originariamente inviato da: songohan
Correggetemi se sbaglio, ma le tre foto di Giorgia Carena sono state caricate in bassissima risoluzione e si vedono malissimo. Possibile?


E' prassi comune, per i fotografi, caricare immagini in bassa risoluzione per proteggere i diritti d'autore. In questo caso, la dimensione è quella della nostra colonna, quindi le immagini si vedono correttamente a ingrandimento 100%, ma non sopportano ulteriori ingrandimenti.
Commento # 5 di: roccia1234 pubblicato il 15 Settembre 2017, 09:35
Mah, questo finto medio formato (o medio formato croppato che dir si voglia) non mi attira né convince per nulla. Per quello che cambia in dimensioni e per i costi spropositati (e la dimensione spropositata di certe ottiche), sinceramente scelgo ff tutta la vita.
Commento # 6 di: +Benito+ pubblicato il 15 Settembre 2017, 14:44
Torno a spezzare una lancia a favore di test agli alti iso che abbiano un senso. Nessuno che non sia scimunito scatterà mai a 100.000 iso solo per scattare ad 1/8000 di secondo.

Sarebbe di conseguenza interessante testare la resa ad alti iso con lux decrescenti e tempi costanti, o anche in aumento.
L'immagine migliore è un compromesso tra tempo e sensibilità che è diverso per ogni macchina, se si ipotizza che il diaframma sia scelto per ragioni di convenienza o di composizione e che rimanga quindi inalterato.

Le vere differenze nella gestione degli alti ISO saltano fuori con poca luce. Ormai tutti i sensori son buoni di scattare a un milione sotto una lampadina.

Propongo, per ogni focale testata, di identificare il tempo di sicurezza e di usare quello. ISO 100 con luce diurna, ISO800 in interni illuminati, ISO3200 per interni poco illuminati, 6400e oltre per scene serali. Per il diaframma si potrebbe provare ad usare un valore replicabile con altre lenti, quindi un punto intermedio e non a tutta apertura.
Commento # 7 di: mirkonorroz pubblicato il 17 Settembre 2017, 19:59
Difficile scattare foto con 7000 euro tra le dita.
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