Fujifilm GFX 50s, la prova completa

Fujifilm GFX 50s, la prova completa

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Il grande livello di dettaglio, come da previsione, e la piacevole conferma della qualità delle ottiche sono due armi vincenti di questo versatile sistema mirrorless medio formato. Per molti, ma non tutti i generi fotografici. La nostra recensione completa.”

Dettagli tecnici e prestazioni

 
GFX 50s
Pentax 645z
Sensore CMOS 44x33 (43.8x32.9mm) CMOS 44x33 (43.8x32.9mm)
Risoluzione 51,4 Mpixel - 8256x6192 51,4 Mpixel - 8256x6192
Formato file RAW 14 bit, JPEG, TIFF RAW 14 bit, JPEG, TIFF
Sensibilità (estensione) 100-12.800 ISO (50-102400 ISO)

100-204.800 ISO

Mirino OLED 0,5" - 3,69 Mpunti - 0,85x - 100% - Eye-point 23mm Ottico, 0,62x (FA 645 55mm) - 98%. Eye-point 21mm
Display TFT 3,2" 2.360.000 punti TFT 3,2" 1.040.000 punti
Tempi di posa Otturatore meccanico: 60min - 1/4000s
Otturatore elettronico: 60min - 1/6000s
Da 30s a 1/4000 + Posa B
Syncro flash 1/125s 1/125s
Scatto continuo

3 fps max (ott. meccanico)
1,8 fps (ott. elettronico sulla tendina frontale)

3 fps max
Esposimetro TTL 256 Zone TTL, sensore RGB 86K pixel
Compensazione -5 / +5 EV in passi da 1/3 EV -5 / +5 EV in passi da 1/2 o 1/3 EV
Bracketing

AE: 2/3/5/7/9 fotogrammi (passi da 1/3 EV): +/-3 EV
Bracketing Simulazione Pellicola, Gamma dinamica, ISO, WB

AE: 2/3/5 fotogrammi

Autofocus AF TTL a contrasto SAFOX 11
N° punti AF

117 / 425 zone
Single: 13x9 / 25x17 zone
Zone AF: 3x3 / 5x5 / 7x7 su griglia 13x9
Wide: fino a 9 zone

27 punti (25 a croce)

Sensibilità AF ND -3 / 18 EV
Video

Full HD 1920x1080 - 30p, 25p, 24p (30min)

Full-HD 1920x1080 - 60i, 50i, 30p, 25p, 24p (25min)

Obiettivi compatibili Baionetta G-Mount Baionetta Pentax 645AF2
 I/O    
Memory card Doppio slot SD/SDHC/SDXC (UHS-I / II) Doppio slot SD/SDHC/SDXC (UHS-I)
Interfacce

USB 3.0, HDMI Type D, Mic-in, Cuffie, Scatto remoto, Wi-Fi

USB 3.0, HDMI Type D, Mic-in, PC Sync

CORPO MACCHINA    
Flash - -
Batteria NP-T125 YYY mAh / 400 scatti D-Li90 / 650 scatti
Dimensioni (LxAxP)

147,5x97,2x91,4 mm

156x123x117mm

Peso 825g con batteria e 1xSD 1550g con batteria e 1xSD

Partiamo ovviamente dal sensore, che come anticipato è un CMOS formato 4:3 di dimensione nominale 44x33mm e risoluzione pari a 51,4 Mpixel. Il produttore è Sony, anche se il design si discosta leggermente da quello adottato su altre medio formato "Sony inside". Si tratta, in ogni caso, di un normale sensore CMOS con filtro RGB di Bayer, e non di un X-Trans come quelli che equipaggiano le Fuji APS-C.

Per chi ama i numeri, l'area utile del formato 44x33 è circa 1,7 volte superiore a quella del formato 35mm. Su un'area di queste dimensioni, i circa 51 milioni di pixel della GFX 50s hanno dimensione analoga a quelli di un sensore 35mm di risoluzione pari a circa 30 Mpixel (cioè circa 5,3 micron), come ad esempio la 5D Mark IV, con cui non mancheremo di fare un confronto.

Nonostante la generosa dimensione dei pixel e la presenza a bordo del processore d'immagine X Processor Pro (che equipaggia anche X-Pro2 e X-T2), Fujifilm è stata piuttosto conservativa nello stabilire la gamma ISO nativa, che arriva "solo" a 12.800, come per le sue APS-C (circa 4,8 micron/pixel). La gamma complessiva, però (50-102.400) è allineata con quella delle moderne reflex da 24-30 Mpixel e della Pentax 645.

Il sensore si occupa ovviamente anche della messa a fuoco. Non si tratta di un sensore ibrido – la GFX 50s si basa dunque unicamente sulla messa a fuoco a rilevazione di contrasto. Potrà sembrare anacronistico ma, per il mondo medio formato, si tratta di un sistema AF decisamente evoluto. 425 zone AF sono disposte secondo una griglia 25x17, e coprono gran parte del campo inquadrato regalando al fotografo una libertà che altri sistemi oltre il 35mm non danno assolutamente.   

Possibile lavorare a punto singolo anche con 117 punti, su una griglia 13x9, nonché selezionare la dimensione della zona AF tra 6 possibili (la più piccola delle quali corrisponde a uno spot molto ridotto). Disponibili inoltre zone AF 3x3, 5x5 e 7x7 su griglia 13x9 e, sempre su griglia 13x9, una modalità Wide/Tracking a 9 zone.

Valutazioni analoghe a quelle riguardanti il sistema AF possono essere fatte per le prestazioni generali e la cadenza di scatto: 3fps per 8-13 RAW (a seconda che venga attivata o meno la compressione lossless) possono sembrare pochissimi per un utente reflex, ma sono in media per la categoria.

Le nostre prove hanno confermato i 3 fps (2,98 - 3,00 fps secondo il formato), così come la durata della raffica RAW non compressa, pari a 8 fotogrammi nelle nostre condizioni di test. Comprimendo il RAW siamo arrivati a 20 scatti, mentre utilizzano il formato JPEG, in media, abbiamo superato di poco i 40 scatti (mentre da specifica la raffica JPEG dovrebbe essere infinita).

La velocità di messa a fuoco da noi misurata con il 63mm, punto singolo centrale, è pari a 48 centesimi di secondo, e non abbiamo rilevato differenze significative attivando da menu la funzione di messa a fuoco rapida. In questo comparto, le prestazioni della Pentax 645 sono molto superiori: 16 centesimi, vale a dire esattamente un terzo del tempo richiesto dalla GFX. Lo shutter lag rilevato è pari a circa 10 centesimi di secondo, il tempo di accensione è pari a circa 1,4 secondi (possibile accendere con pulsante di scatto premuto). A favore della GFX 50s gioca un tempo di scrittura sempre ridotto, che non arriva a 10 secondi nemmeno utilizzando il doppio formato RAW non compresso + JPEG Fine.

Peculiare il mirino, ovviamente elettronico. Rimovibile, a beneficio di chi vuole viaggiare leggero (ma non è consigliabile inquadrare da schermo posteriore con una medio formato), si basa su un display OLED da mezzo pollice di risoluzione molto elevata (3,69 milioni di punti), e offre un generoso eye point di 23mm e un altrettanto generoso rapporto di ingrandimento 0,85x. La peculiarità risiede nella possibilità di utilizzare l'adattatore opzionale EVF-TL1 per inclinare di mirino di 90° verso l'alto e ruotarlo di +/- 45° intorno all'asse verticale. 

Anche il display posteriore è articolato e touch, il che evidenzia la vicinanza progettuale tra la GFX e la Serie X. Altra similitudine è data dall'integrazione di un modulo Wi-Fi. L'autonomia dichiarata è pari a 400 scatti (standard CIPA, con Auto Power Save attivato).
Concludiamo con un'importante caratteristica che non si evince dalla scheda tecnica: la tropicalizzazione del corpo macchina e di tutti gli obiettivi presentati sinora.

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