DJI Spark: primo incontro dal vivo con il drone che fa i selfie (ma anche molto altro)

DJI Spark: primo incontro dal vivo con il drone che fa i selfie (ma anche molto altro)

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Non lasciatevi ingannare dalle sue capacità di essere un drone da selfie: DJI Spark è a tutti gli effetti il fratello minore di Mavic Pro e condivide con esso molte delle manovre e riprese automatizzate. Piccolo e leggero può essere un valido aiuto per rendere molto più scenici i propri video. In modalità foto può essere addirittura pilotato senza l'ausilio di telecomando e smartphone.”

Pensando ai droni, DJI è il primo nome che viene in mente a molti di noi. L'azienda cinese è partita da un piccolo ufficio a Shenzhen nel 2006 e ora è un colosso da più di 6000 dipendenti. Nata dall'idea di Frank Wang (Wāng Tāo in cinese) l'azienda è abbastanza atipica nel panorama cinese e ha l'innovazione al centro della sua mission aziendale. La sua crescita è stata tale da permettergli di diventare all'inizio di quest'anno azionista di maggioranza di un marchio storico come Hasselblad. In questi anni ha giocato un asso dopo l'altro: prima conquistando il sinonimo di drone dell'immaginario collettivo con il suo Phantom, poi piazzando la zampata di Mavic Pro e ora azzerando la concorrenza dei droni da selfie con il nuovissimo DJI Spark, che abbiamo avuto l'occasione di provare dal vivo durante un evento organizzato a Roma nei giorni scorsi. Spark è una sorta di fratello minore di Mavic Pro, dal quale eredità alcune funzioni e al quale aggiunge delle modalità di volo senza controller che puntano a entrare a gamba tesa su progetti come Air-Selfie&Co.

Selfie? No problem con DJI Spark

Come già accaduto con Mavic Pro, anche DJI Spark prende le suggestioni di alcuni progetti immaginati sulle piattaforme di crowdfunding e le rende reali prima di tutti gli altri concorrenti. Nell'articolo in cui vi abbiamo raccontato le caratteristiche del piccolo drone ricordavamo un progetto come LilyCamera, che aveva riscosso un interesse planetario, ma che non era riuscito a concretizzare l'idea del drone 'cagnolino' in grado di seguire il padrone filmandolo. L'idea era stata proposta in un teaser anche da GoPro, salvo vedere poi disattese quasi tutte le promesse al momento del drone Karma, afflitto anche da gravi problemi di controllo nella prima versione, arrivata fino al ritiro dal mercato dei primi esemplari. DJI ha invece mandato a bersaglio ognuno dei suoi ultimi colpi e anche Spark sembra avere le caratteristiche per rappresentare un ostacolo insormontabile per la concorrenza.

DJI Spark sta letteralmente nel palmo di una mano

Dal vivo il quadricottero è davvero piccolo e leggero, con un peso inferiore ai 300 grammi. Se avesse avuto un sistema per ripiegare le braccia che reggono i rotori (come avviene su Mavic Pro) avrebbe potuto ridurre ulteriormente gli ingombri, ma già così - grazie alle eliche ripiegabili e allo spessore ridotto - può facilmente trovare spazio anche in uno zainetto di bassa capienza. I paraelica sono montabili/smontabili in modo molto semplice e rapido e il loro smontaggio contribuisce a ridurre l'ingombro del drone. In dimensioni davvero contenute DJI Spark integra una gimbal stabilizzata a due assi, che permette di orientare la videocamera verso il basso e di compensare l'inclinazione laterale del drone. La parte frontale del drone ospita (appena sopra la videocamera) il sistema 3D-sense che sovraintende alle operazioni di volo e che permette al drone di evitare eventuali ostacoli che gli si parino davanti - ma non quelli ai lati o dietro, per cui bisogna prestare la giusta attenzione quando si pilota il quadricottero in modalità manuale -. Una videocamera e dei sensori posti sulla pancia del drone gli permettono di valutare l'altezza e di atterrare in modo sicuro. Il drone integra un ricevitore GPS/GLONASS per il posizionamento e per funzioni di return-to-home.

I LED sotto i rotori indicano lo stato del drone

DJI Spark può essere 'pilotato' in tre modalità: via gesture senza l'ausilio di smartphone o controller, basandosi sul Wi-Fi dello smartphone oppure associando a esso un controller. Nel primo caso le operazioni di volo sono limitate e si possono solo scattare selfie, nel secondo caso vi sono molte più possibilità e il controllo si può estendere fino a 100 metri, mentre nel terzo caso Spark diventa un drone professionale a tutti gli effetti, con la possibililà di controllo remoto fino a 2km e velocità di crociera fino a 50km/h. Nella prima modalità si impugna il drone e con un doppio click sul pulsante posteriore lo si accende; Spark avvia i motori e quando hanno raggiunto la giusta potenza si può mollare la presa e lasciare il drone a mezz'aria. A questo punto la videocamera cerca il volto chi chi è di fronte e quanto lo ha agganciato il colore dei LED sotto le eliche anteriori vira al verde: è il segnale che il soggetto è stato riconosciuto e agganciato.

Un difetto? Occhio a pilotare DJI Spark dove il saluto romano non è il benventuto...

Stendendo la mano di fronte a sé, con il palmo rivolto alla videocamera del drone, è possibile guidarlo a spostarsi di lato, in alto o verso il basso; salutandolo, invece, si attiva il comando per cui il drone si allontana a qualche metro, pronto per un selfie panoramico. Lo scatto dell'immagine (a 12 megapixel, lo ricordiamo) avviene in modalità autoscatto semplicemente facendo il gesto del fotogramma: appena il drone lo riconosce fa partire il conto alla rovescia (segnalato dal lampeggiare in rosso dei LED sotto le eliche frontali) e alla fine di esso scatta la foto. Agitando entrambe le mani si ordina al drone di tornare 'a portata di mano' e poi semplicemente ponendo il palmo sotto la sua pancia lo si fa atterrare sulla propria mano. In questa modalità 'a gesti' il drone permette al momento solo lo scatto di foto, ma probabilmente in futuro basterà un aggiornamento firmware per attivare la registrazione di brevi clip.

Clip che sono disponibili invece quando si collega lo smartphone al drone e lo si pilota tramite l'app DJI GO. In questo caso si possono riprendere (memorizzandoli sulla scheda MicroSD a bordo o in streaming sul telefono) filmati delle evoluzioni in guida manuale, oppure brevi clip con manovre automatizzate in modalità QuickShot. Attivando queste modalità il drone attiva il tracking su un soggetto a scelta e poi effettua (registrando un video Full HD 30p di circa 10 secondi) manovre come l'orbita attorno al soggetto, la spirale, la ripresa in allontanamento o avvicinamento e la ripresa 'Rocket' in cui il drone vola in orizzontale fino a trovarsi sopra il soggetto e poi, puntando la videocamera verso il basso, effettua una rapida ascesa a diversi metri d'altezza. Queste clip con manovre automatizzate possono essere molto utili per progetti amatoriali, ma anche per video di maggiore qualità, in quanto la resa delle immagini è molto buona. Le manovre inoltre sono attivabili anche attorno a soggetti in movimento, grazie al tracking.

Agganciando il remote control, molto simile a quello di Mavic Pro, ma diverso in alcune caratteristiche, è possibile attivare la modalità 'Sport' per guidare il drone al massimo delle sue capacità di volo e fino a 50 km/h e circa 2 km di distanza. L'autonomia è stimata in circa un quarto d'ora di volo stabile in hovering, in 16 minuti di volo dinamico a velocità fissa, ma diminuisce rapidamente in caso di evoluzioni in modalità Sport e in condizioni di forte ventilazione, che costringono il drone a continue correzioni. La giornata in cui abbiamo provato DJI Spark è stata caratterizzata nel pomeriggio da folate di vento abbastanza sostenute, condizioni in cui il piccolo di casa DJI ha però dimostrato grandi doti di stabilità.

Tutto oro quel che luccica? Guardando a che punto è la concorrenza verrebbe da dire di sì, ma per raggiungere la perfezione il piccolo DJI Spark ha ancora un po' di lavoro da fare. Non sempre infatti i sample in uso sono stati in grado di riconoscere al volo (mi perdonerete il gioco di parole) il viso e il palmo della mano del soggetto di fronte a loro nella modalità basata sui soli gesti. Nelle modalità automatizzate via smartphone abbiamo trovato invece la stessa affidabilità riscontrata su un prodotto di categoria superiore come Mavic Pro. La qualità si fa poi pagare: la versione base che comprende un velivolo, una batteria, un cavo di ricarica USB e tre paia di eliche, è posizionata al prezzo consigliato di 599€ (anche se ci sono già state offerte con qualche decina di euro di sconto). È disponibile anche un kit più completo e professionale, definito 'Fly More Combo' che include il quadricottero, due batterie, quattro paia di eliche, un telecomando, i paraeliche, una stazione di ricarica, una borsa a tracolla e tutti i cavi necessari con un prezzo di vendita in Europa di 799€.

DJI Spark ha comunque fatto innamorare buona parte della platea di giornalisti presenti all'evento, il commento più ascoltato sulla navetta che ci riportava verso la stazione Termini suonava circa 'Ad averceli questi seicento euro...'. DJI è stata molto accorta nel posizionamento di prezzo e sicuramente non svende la sua ultima creazione: anzi la posiziona molto bene come trampolino di lancio verso Mavic Pro, la cui distanza dal Combo Kit è tale che chi prende in considerazione il suo acquisto probabilmente potrebbe farsi tentare dalla versione base di Mavic Pro. Un'ultima nota: DJI strizza l'occhio anche all'estetica; Spark sarà infatti disponibile in cinque colori: Alpine White (bianco), Sky Blue (azzurro), Meadow Green (verde), Lava Red (rosso) e Sunrise Yellow (giallo). Qui sotto in video il nostro primo contatto dal vivo con il nuovo nato di casa DJI:

[HWUVIDEO="2351"]DJI Spark: ecco in volo dal vivo il drone da selfie[/HWUVIDEO]

Commenti (4)

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Commento # 1 di: Domenik73 pubblicato il 07 Giugno 2017, 09:44
Rispetto ad altri DJI l'autonomia è calata di tanto, peccato. Per quanto mi riguarda preferisco qualche funzionalità in meno, ma che rimanga in volo più tempo
Commento # 2 di: xadium pubblicato il 07 Giugno 2017, 13:08
Un'altra cosa calata di tanto è la qualità qua su hwopgrade.

Vi seguo da molti anni, sicuramente più di 10, anche se non sono mai stato molto attivo sul forum.

Mai come negli ultimi 3-4 annetti ho visto calare così drasticamente la qualità.

"Come già accaduto con Mavic Pro, anche DJI Spark prende le suggestioni di alcuni progetti immaginati sulle piattaforme di crowdfunding"
Suggestioni?? Questo mi fa pensare a una sola cosa: sto leggendo un testo tradotto da qualcuno per me, quando invece sarebbe molto più gradita la versione originale, in lingua originale (non ho bisogno dei traduttori inglese->italiano).
Ma proseguo comunque la lettura.

E qui arrivo all'immagine del drone con le ali ripiegate in mano: il mio Nokia 6600 l'avrebbe fatta così, uguale. Mi aspetterei di vedere tutt'altro su un sito come hwupgrade.
Questo mi fa pensare a "fermo immagine estratto dal video del presentatore". Perchè?? Non c'era tempo di farsi una foto come si deve??
E qui sfoglio un pò tutto, notando come alla fine dell'articolo ci sia un video in cui il redattore ha, effettivamente, il drone in mano. C'era tempo di fare un video di 5 minuti, ma non di fare una foto da 10 secondi. Bah. Continuiamo a leggere da dov'ero rimasto.

Anzi no, ora sono stufo: vado avanti sfogliando a caso, seguendo un pò le frasi in grassetto e guardando le immagini.

E mi trovo un'altro fermo immagine, e un'altro ancora.

Poi si arriva al colmo: frasi in grassetto, che non hanno l'ultima lettera della frase in grassetto. Ma scherziamo?

E ora, meraviglia delle meraviglie: nella galleria ecco la foto che sarebbe dovuta comparire qua, nell'articolo: http://www.fotografidigitali.it/gal...i-selfie/44025/
Quindi la foto c'è, capisco che non sia farina del vostro sacco, ma sarebbe stata DECISAMENTE meglio quella.. Bah.

A questo punto sono stufo di leggere, e mi metto a commentare.
Un commento che può suonare come una lamentela, anzi lo è, ma che spero serva a rivedere i livelli di qualità cui ero abituato qua su hwupgrade.
E pensare che basterebbe FERMARSI A RILEGGERE L'ARTICOLO.
Io faccio lo sviluppatore software, e non mi posso nemmeno lontanamente permettere il lusso di non rileggere il codice che ho scritto, o perlomeno di testarlo e verificarlo.
Qua invece, si prende tutto alla leggera: un pò di traduzioni fatte alla bell'è meglio, un pò di grassetti a caso qua e là, qualche fermo immagine estratto dal videetto, e via! Ecco l'articolo!
Magari con una bella pubblicità che si allarga a tutto schermo, con un video che parte in automatico e spacca i timpani?

Per favore, un po' di cura nel proprio lavoro. Significherebbe anche rispetto nei nostri confronti (lettori).

Ricordatevi di queste mie parole, quando hwupgrade sarà un deserto, e vi domanderete 'come mai non ci sono visite sul sito?'

Commento # 3 di: Roberto Colombo pubblicato il 07 Giugno 2017, 15:11
@xadium

Ciao,
ti rispondo direttamente io in quanto autore dell'articolo. Tengo a precisare che si tratta di un pezzo scritto totalmente di mio pugno e non una traduzione di qualche pezzo estero come suggerisci.

Il termine 'suggestione' può essere usato per indicare qualcosa che crea incanto, fascino, il mio intento era quello di dire che dei tanti progetti molto belli sulla carta, ma che si sono rivelati irrealizzabili nella pratica DJI ne ha fatto qualcosa di reale. Forse dal punto di vista linguistico in lettura non funziona come l'avevo immaginato scrivendo, tengo presente la critica.

Per quanto riguarda le immagini: molte sono state riprese dalla videocamera durante la registrazione dei video di copertura, come giustamente fai notare. Si poteva fare di meglio? Forse, ma l'evento non è stato organizzato al meglio: ho chiesto un drone da maneggiare spento durante la pausa pranzo per fare foto e video (per non interferire con le prove di volo, dato che c'erano solo due droni a disposizione per quelle), ma non sono riuscito a ottenerlo. Quello che vedi nel video lo avuto a disposizione nel pomeriggio, giusto il tempo per registrare il video, poi c'erano altri colleghi in coda. Avendo già fatto alcune foto la mattina dalla videocamera ho scelto di non tenerlo per ulteriore tempo. La qualità dei fotogrammi della mattina effettivamente è più bassa di quello che mi aspettassi (viste anche le condizioni di luce molto buone), con il senno di poi avrei fatto aspettare quelli in coda un altro paio di minuti, ma sul momento la mia scelta è stata opposta. Ho scelto comunque di privilegiare alcuni scatti ripresi sul campo nell'articolo rispetto a quelli delle immagini del comunicato stampa, che erano già tutte nella galleria fotografica già pubblicata contestualmente alla notizia dell'annuncio. Accetto la tua critica, ma è una scelta che rifarei.

La rilettura dell'articolo generalmente avviene in modo incrociato: prima naturalmente chi scrive prima di montare l'articolo sul motore di pubblicazione e poi un collega una volta che questo è impaginato. Purtroppo i tempi odierni sono molto stretti e non sempre forse ci si dedica sufficiente tempo. Prendo la tua critica come un impegno per il futuro per migliorare sotto questo punto di vista. I commenti sono sempre ben accetti, soprattutto quando sono bene argomentati.
Commento # 4 di: xadium pubblicato il 09 Giugno 2017, 14:16
@Roberto Colombo

Premessa: la mia critica voleva essere il più possibile costruttiva, non ho assolutamente intenzione di sparare a zero su nessuno (non mi sento un terrorista).
Il motivo che mi ha spinto a scrivere il precedente commento era, come ho detto, semplice: Sono un lettore di hwupgrade, mi è sempre piaciuto fin da quando ho iniziato a leggerlo più di 10 anni fa e la mia intenzione è continuare a leggerlo, provando sempre lo stesso piacere degli anni passati durante la lettura. Ultimamente, ecco, questo piacere è di molto calato (parlo in generale, e non in particolare dei tuoi articoli).
Il mio umile pensiero di lettore, è che sarebbe bastato rileggere l'articolo una volta, non di fretta, ma con occhio critico, per spazzare via tutte le imperfezioni, imprecisioni, "problemini" che io ho trovato, da lettore.

Quello che conta spesso nel proprio lavoro, ma soprattutto nel tuo, è l'impressione che si fa alla gente.
Nel caso di questo articolo, sono passato dal leggere interessato la notizia e i dettagli del prodotto, al "distrarmi" sulle varie imperfezioni e finire sul pensare: "ma che diavolo sto leggendo qua? Chi ha scritto questa cosa?" e addirittura abbandonare la lettura di un articolo il cui argomento mi interessava parecchio.
Capisco che dietro ci possa essere stata fatica, sudore e impegno; ma questo non cambia il risultato finale: l'impressione verso il pubblico. (Si: la vita è dura.)

Chiarito il motivo, chiarisco quello che vorrei sia l'effetto del mio commento: NON è assolutamente quello di denigrare, offendere, abbattere, o cose del genere, ma anzi di incoraggiare a fare sempre meglio (in questo caso: a fare bene come una volta).
Puoi considerarti come una specie di "campione sportivo": io ti seguivo ieri, ti seguo oggi e domani ci sarò ancora a seguirti, ma oggi hai combinato un casino che era evitabile. E quindi ti dico: "Dai, su, rivoglio le belle cose del passato".
Ecco.


Originariamente inviato da: Roberto Colombo
Ciao,
ti rispondo direttamente io in quanto autore dell'articolo. Tengo a precisare che si tratta di un pezzo scritto totalmente di mio pugno e non una traduzione di qualche pezzo estero come suggerisci.

E questo voglio credere: che l'articolo sia tuo, e non una traduzione più o meno automatica.
Non "suggerisco" che sia una traduzione di qualche pezzo estero, ma affermo che l'impressione nel leggerne (almeno una frase) è quella. Questo potrebbe portare qualche malalingua a insinuare che TUTTO l'articolo è una traduzione. Impressione sul pubblico.


Originariamente inviato da: Roberto Colombo
Il termine 'suggestione' può essere usato per indicare qualcosa che crea incanto, fascino, il mio intento era quello di dire che dei tanti progetti molto belli sulla carta, ma che si sono rivelati irrealizzabili nella pratica DJI ne ha fatto qualcosa di reale. Forse dal punto di vista linguistico in lettura non funziona come l'avevo immaginato scrivendo, tengo presente la critica.

Rileggendo più e più volte la frase incriminata, ora capisco cosa intendevi.
Beh si, in lettura decisamente non funziona.
Anzi, ha l'effetto indesiderato di creare questa impressione (di cui parlavo prima) nel lettore: che sia stato usato il "false friend" suggestioni <-> suggestions dall'inglese, per una frase che in italiano sarebbe dovuta suonare così:
anche DJI Spark prende i suggerimenti di alcuni progetti immaginati sulle piattaforme di crowdfunding e li rende reali prima di tutti gli altri concorrenti


Potere della suggestione? mah.. Comunque questa è l'impressione che ha generato in me una semplice frase che "faticava a stare in piedi" in lettura.


Originariamente inviato da: Roberto Colombo
Per quanto riguarda le immagini: molte sono state riprese dalla videocamera durante la registrazione dei video di copertura, come giustamente fai notare. Si poteva fare di meglio? Forse, ma l'evento non è stato organizzato al meglio: ho chiesto un drone da maneggiare spento durante la pausa pranzo per fare foto e video (per non interferire con le prove di volo, dato che c'erano solo due droni a disposizione per quelle), ma non sono riuscito a ottenerlo. Quello che vedi nel video lo avuto a disposizione nel pomeriggio, giusto il tempo per registrare il video, poi c'erano altri colleghi in coda. Avendo già fatto alcune foto la mattina dalla videocamera ho scelto di non tenerlo per ulteriore tempo. La qualità dei fotogrammi della mattina effettivamente è più bassa di quello che mi aspettassi (viste anche le condizioni di luce molto buone), con il senno di poi avrei fatto aspettare quelli in coda un altro paio di minuti, ma sul momento la mia scelta è stata opposta. Ho scelto comunque di privilegiare alcuni scatti ripresi sul campo nell'articolo rispetto a quelli delle immagini del comunicato stampa, che erano già tutte nella galleria fotografica già pubblicata contestualmente alla notizia dell'annuncio. Accetto la tua critica, ma è una scelta che rifarei.

Capisco il problema della disponibilità di tempo del drone, e capisco che dalla tua esperienza prevedevi che le foto sarebbero uscite decisamente meglio.
Il risultato, perlomeno nei miei confronti, comunque contribuisce a far calare quella sensazione di qualità dell'articolo: foto del genere potrebbero essere accettabili per un leak di un qualche dispositivo militare ripreso con superzoom 1000000x (millemila ingrandimenti).
La scelta che avrei fatto, quando la frittata ormai era fatta, sarebbe stata di usare la foto che ho linkato. Perchè l'impressione generale della qualità dell'articolo sarebbe migliorata (sempre IMHO).
Da lettore spero che tu, al contrario di quanto affermi, NON rifaccia una scelta del genere, e che tu rivaluti le capacità della videocamera che hai in dotazione in ambito fotografico.


Originariamente inviato da: Roberto Colombo
La rilettura dell'articolo generalmente avviene in modo incrociato: prima naturalmente chi scrive prima di montare l'articolo sul motore di pubblicazione e poi un collega una volta che questo è impaginato. Purtroppo i tempi odierni sono molto stretti e non sempre forse ci si dedica sufficiente tempo.

Ehh.. qua devo insistere: che tu stesso, nel rileggere il tuo articolo, non abbia notato il problema di interpretazione della frase "suggestioni" è comprensibilissimo, ma una persona terza DOVREBBE invece averlo notato. E avertelo fatto notare. E che ti abbia fatto suonare un "campanello di allarme" per una frase che poteva essere quantomeno poco comprensibile per i lettori.
Per le foto: no, avresti dovuto notarlo ancora tu in fase di rilettura, senza passare nemmeno da un terzo. Probabilmente l'hai notato, e hai preso la tua decisione. E qui io nuovamente, ti riporto l'impressione che l'articolo ha generato in me, dovuto a questa scelta: abbassamento della qualità generale dell'articolo.


Originariamente inviato da: Roberto Colombo
Prendo la tua critica come un impegno per il futuro per migliorare sotto questo punto di vista. I commenti sono sempre ben accetti, soprattutto quando sono bene argomentati.

Grazie. È quello che vorrei.
E ribadisco: non ho scritto per insultare, infangare, denigrare o altro, ma perchè vorrei continuare a vedere il bel hwupgrade che è sempre stato. Ci tengo, e questo vuol essere un aiuto nei confronti del mio "campione sportivo". Potrà essere giudicato "strano", ma è stato il mio modo di tifare per voi tutti qui su hwupgrade.
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