Fujifilm X-T20, compattezza e grandi prestazioni a meno di 1000 Euro

Fujifilm X-T20, compattezza e grandi prestazioni a meno di 1000 Euro

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Con l'adozione del nuovo sensore X-Trans III e l'aggiornamento dell'elettronica a contorno, la piccola X-T20 somiglia sempre più alla sorella maggiore. Ecco la nostra recensione completa”

Qualità d'immagine

Parlando di qualità d'immagine, non possiamo che ripetere quanto già detto a proposito di X-T2 e X-Pro2: immagini estremamente incise e di forte impatto, caratterizzate (anche grazie alle buone ottiche Fujinon) da un invidiabile livello di dettaglio.


Altre APS-C concorrenti (chi ha detto Sony A6500?!?) possono restituire immagini molto incise, ma tipicamente lo fanno sovra-elaborando leggermente il file, col risultato di esaltare anche il rumore e di produrre, a volte, degli artefatti. Per i sensori X-Trans, viceversa, l'estrema nitidezza è lo "stato naturale" – l'immagine appare sì incisa, ma anche genuina, e la grana risulta meno invadente anche ad alti ISO. 

Il RAW richiede poco lavoro in post-produzione per dare il meglio di sé, e i JPEG, ben sviluppati in-camera, risultano perlopiù eccellenti senza alcuna necessità di intervento.  


200 ISO


400 ISO


800 ISO


1600 ISO


3200 ISO


6400 ISO


12800 ISO


25600 ISO


51200 ISO

Il rapporto segnale/rumore (oltre 27 dB @ 6400 ISO nelle nostre condizioni di prova) è anch'esso ai vertici della sua categoria. Tra i modelli da noi provati, solo le Sony A6300/A6500 si avvicinano, ma il risultato delle Fuji rimane il più "pulito" a 3200 e 6400 ISO (che, a proposito, consideriamo la sensibilità massima consigliabile per questo modello).  

Tinte accese e una leggera ma costante tendenza alla sottoesposizione (circa 1/3 EV) peggiorano i punteggi relativi alla fedeltà cromatica, ma sono parte integrante dello stile Fuji e contribuiscono a dare alle immagini prodotte con queste fotocamere un aspetto caratteristico e riconoscibile, che molti apprezzano.

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