Leica SL, prova completa della mirrorless “Pro”

Leica SL, prova completa della mirrorless “Pro”

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Robusta e funzionale, è un'ottima candidata a sostituire le reflex 35mm di fascia alta. Non è però in grado di sostituire le ammiraglie di prezzo analogo, e rispetto ai modelli reflex di prezzo inferiore risulta economicamente penalizzata. ”

Introduzione

La diatriba reflex-mirrorless, e tra chi sostiene che queste ultime non possano essere considerate fotocamere professionali, è ormai trita. Ma cosa rende una fotocamera davvero “professionale”?

Leica dà la sua risposta con la nuova SL, mirrorless 35mm erede spirituale del sistema reflex Leica R, che punta su 5 fattori-chiave individuati dal costruttore: qualità d’immagine, prestazioni, robustezza, efficacia del mirino elettronico e compatibilità con un collaudato sistema di obiettivi.

La visione di Leica è chiara: accanto allo storico sistema M, e al più recente sistema medio formato S, l’offerta è completata da due sistemi mirrorless che, nonostante il diverso formato di sensore, utilizzano entrambi la stessa baionetta L. Il primo sistema (TL), formato APS-C, è rivolto maggiormente agli appassionati; il secondo (SL), è dedicato invece ai professionisti e agli appassionati più esigenti. Il futuro della fotografia professionale, secondo Leica, è dunque inequivocabilmente senza specchio.

Abbiamo presentato la Leica SL al momento della sua introduzione, con questa anteprima. Completiamo ora idealmente la prova con il consueto set di test in studio, effettuati su un esemplare equipaggiato con firmware 2.2. La fotocamera è stata testata con lo zoom standard LEICA VARIO - ELMARIT - SL 24–90 mm f/2,8–4 ASPH.

Al momento in cui scriviamo, il corpo macchina (typ 601) è acquistabile presso lo store Leica a 6.900 Euro, a cui si devono aggiungere ulteriori 4.450 Euro per l’obiettivo.

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