Leica SL, prova completa della mirrorless “Pro”

Leica SL, prova completa della mirrorless “Pro”

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Robusta e funzionale, è un'ottima candidata a sostituire le reflex 35mm di fascia alta. Non è però in grado di sostituire le ammiraglie di prezzo analogo, e rispetto ai modelli reflex di prezzo inferiore risulta economicamente penalizzata. ”

Qualità d'immagine

A livello di dettaglio, il sensore da 24 Mpixel (ben coadiuvato dall'ottica) fa ciò che ci si attende da un prodotto con queste specifiche, facendo registrare punteggi MTF nell'intorno delle 3000 LW/PH. Siamo, per inciso, a ridosso dei punteggi fatti registrare dalla Leica Monochrom Typ 246 con Summicron-M 1:2/50, il che non è poco.

Sostanzialmente nella media di un moderno sensore da 24 Mpixel anche il rapporto segnale/rumore. Più di 27 dB @ 6400 ISO assicurano di poter lavorare tranquillamente fino a questa sensibilità estrema, come si può vedere dai particolari in queste pagine. I dettagli ad alto contrasto (circuito integrato) vengono ottimamente preservati fino a 3200 ISO compresi, risultando in effetti leggibili fino a 12.500 ISO (anche se, a questa sensibilità, la saturazione dei colori cessa di essere ottimale); tra 50 e 800 ISO, di fatto non si osserva alcuna tangibile differenza.

Valutazioni analoghe valgono per i particolari a basso contrasto e le texture (etichetta), che al crescere della sensibilità vengono ovviamente un po' "sporcate" dal rumore ma rimangono di ottimo livello fino a 6400 ISO compresi. Solo a 12.500 ISO il degrado qualitativo si fa evidente, anche per il già citato cambio di risposta cromatica.


Profilo Adobe standard


Profilo Leica

A proposito, dobbiamo fare i complimenti a Leica per la una saturazione perfetta e pressoché costante tra 100 e 6400 ISO: dal 101,3% al 100,5%. Dobbiamo però segnale, più che altro a livello di consiglio, uno strano comportamento del DNG che, se trattato con il profilo Adobe standard, risulta "anemico" e privo di carattere, con una saturazione inferiore all'80% e un bilanciamento del bianco completamente diverso da quello del profilo "incorporato". Dato che per Leica il formato RAW nativo è il DNG e che le fotocamere vengono fornite proprio con Lightroom, è importante ricordarsi di selezionare sempre questo profilo, magari già in fase di importazione creando un "predefinito di sviluppo" ad hoc.


100 ISO


800 ISO


6400 ISO


12800 ISO

Saturazione a parte, la risposta cromatica di default è buona ma non impeccabile, con errori sopra la media dovuti in buona parte a una sottoesposizione costante di circa mezzo stop da noi riscontrata in pressoché ogni immagine di prova. Si tratta evidentemente di una precisa scelta del costruttore, che predilige per la sua SL una risposta di questo tipo.    


100 ISO


800 ISO


6400 ISO


12800 ISO

SERIE ISO COMPLETA

 

Il JPEG in-camera è ben equilibrato, offre un comportamento cromatico pressoché identico a quello del JPEG ricavato dal RAW dopo ottimizzazione e fa registrare anch'esso ottimi punteggi MTF, sebbene venga (correttamente) sviluppato in modo da risultare leggermente "morbido" – chi lo desidera, potrà sempre applicare una maschera in Photoshop, mentre eventuali artefatti provocati da uno sviluppo troppo aggressivo sarebbero ineliminabili.

Infine, dato che si tratta di un nuovo sistema, spendiamo qualche parola a proposito dell'ottica con cui ci è sto fornito il corpo macchina, indubbiamente massiccia, ma per una buona ragione. Iniziamo col dire che aberrazioni cromatiche e distorsioni sono ai minimi livelli, con le prime in particolare che, esaminando il JPEG, sono quasi sotto la soglia di misurabilità. L'ottica è poi estremamente nitida a qualunque diaframma; riportiamo, a titolo di esempio, una sequenza scattata a 50mm con diaframmi compresi tra f/4 e f/22, che mostra una "tenuta" davvero invidiabile fino a f/16 compreso. Si tratta indubbiamente del compagno ideale della SL, a cui si può imputare solo l'apertura non costante.

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