EOS-1D X Mark II, Canon cala l'asso: la nostra recensione completa

EOS-1D X Mark II, Canon cala l'asso: la nostra recensione completa

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Nuovo sensore Dual Pixel, più risoluzione e ancora più velocità per la nuova ammiraglia EOS, indubbiamente destinata a diventare lo strumento di lavoro di molti fotografi sportivi (e non solo). In queste pagine la nostra recensione completa e dattagliata”

Dettagli tecnici e prestazioni

 SCHERMO
Sensore CMOS Full Frame (23,9x35,9mm)
Risoluzione 20,2 Mpixel - 5472x3648
Formato file RAW 14 bit, JPEG
Programmi P, Av, Tv, M
Sensibilità (estensione) 100-51.200 ISO (50-409.600 ISO)
Mirino Reflex, copertura 100%, ingrandimento 0,76x, eye-point 20mm.
Display 3,2" (8 cm) / 1.620.000 punti
Tempi di posa Da 30s a 1/8000 + Posa B
Syncro flash 1/250s
Scatto continuo 14 fps (16 fps LiveView con esposizione e AF sul primo fotogramma)
Esposimetro RGB+IR, 360.000 pixel / 216 zone
Compensazione -5 / +5 EV in passi da 1/3 o1/2 EV
Bracketing

-3 / +3 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV

Autofocus TTL a rilevazione di fase
N° punti AF 61 punti complessivi, di cui 41 a croce f/5.6 e 5 a doppia croce f/2.8
21 punti a croce f/8
Sensibilità AF Da -3 a +18 EV (100 ISO)
Video 4K (4096x2160): MOV / MJPEG - 60p, 50p, 30p, 25p, 24p
Full-HD: MOV / MPEG4 AVC H.264 o MP4 / MPEG4 AVC H.264
120p, 100p, 60p, 50p, 30p, 25p, 24p.
Possibile estrapolare foto 8,8 MP da video 4K.
Obiettivi compatibili Obiettivi EF (esclusi EF-S ed EF-M)
 I/O
Memory card 1x CompactFlash Type I
1x CFast 2.0
Interfacce

USB 3.0 Micro-B, HDMI Type C, Mic-in, Cuffie, Gigabit Ethernet RJ-45, terminale controllo remoto N3, terminale espansione WFT-E8 o WFT-E6

 CORPO MACCHINA
Flash -
Batteria LP-E19 /LP-E4N / LP-E4 (1210 scatti standard CIPA)
Dimensioni (LxAxP)

158x167,6x82,6mm

Peso 1340g

Piccolo incremento di risoluzione per la seconda versione della 1D X, ma la vera notizia riguardo il sensore è ovviamente la tecnologia Dual Pixel CMOS, che debutta su una Full Frame con qualche mese di anticipo sulla recentissima 5D Mark IV.
Piccolo incremento anche in termini di gamma ISO, che rispetto al precedente modello vede l'introduzione di un terzo livello di espansione H3 (409.600 ISO equivalenti).

Gli scatti al secondo ora sono 14, vale a dire quanto basta per essere la reflex più veloce sul mercato. Per quanto riguarda la durata della raffica, Canon dichiara un numero illimitato di JPEG e 170 RAW utilizzando schede CFast. I risultati delle nostre prove sono ancora più positivi: da 14 fps esatti a 14,20 fps in funzione del formato scelto; gli scatti JPEG sono effettivamente illimitati, ma sono illimitati anche gli scatti disponibili utilizzando il solo formato RAW, e in entrambi i casi lo svuotamento del buffer è pressoché istantaneo (meno di 2 secondi)! Solo scattando in RAW+JPEG si arriva a saturare il buffer dopo circa 75 scatti (valore medio), ma il suo svuotamento richiede meno di 5 secondi. Di fatto, la fotocamera non si ferma mai - impressionante come, anche a buffer saturo, la cadenza di scatto rimanga pari a circa 8fps...


L'importanza pratica dei 14 fps. Non sempre sono indispensabili, ovviamente, ma in questo caso ci hanno consentito di cogliere l'attimo esatto della schiacciata dalla seconda linea. Persino 8 fps, in questo caso, non sarebbero stati sufficienti.

Il divario con la 1D X è notevole, per merito soprattutto del formato CFAST (vedi nota qui sotto). La diretta concorrente Nikon offre una durata della raffica RAW+JPEG superiore (124 scatti), ma al ritmo di 12 fps; in ogni caso, arrivati a questi livelli il valore numerico ha poca importanza, essendo la raffica di fatto assimilabile a infinita.   

NOTA: le prestazioni riportate qui sopra e in tabella finale sono state misurate con una scheda CFast Lexar 3500x. Le prestazioni dipendono sostanzialmente dalla velocità della memory card - a titolo di esempio, con una pur veloce CF Toshiba 1000x (120 MB/s in scrittura) gli scatti consecutivi in formato RAW+JPEG si sono ridotti, a parità di condizioni di prova, a 46, quelli in solo formato RAW a 60, e lo svuotamento del buffer ha richiesto mediamente 15 secondi.  

Non si tratta solo di cadenza di scatto. La reattività della fotocamera è complessivamente eccezionale: da 0,07 a 0,09s il ritardo allo scatto misurato con prefocus, a fronte di un puro shutter lag normalmente pari a 55ms, ma ulteriormente riducibile fino a 36ms eliminando il controllo di stabilità. L'impressione sul campo è che la Canon abbia un margine di vantaggio sulla diretta concorrente Nikon (recensita a questo indirizzo) in termini di risposta del sistema AF.


Un altro esempio delle capacità della 1D X Mk II di cogliere l'attimo. I due fotogrammi, consecutivi e catturati a 14 fps, mostrano come, in particolari circostanze, basti un solo fotogramma per cambiare completamente il risultato finale. In questo caso, si tratta di due foto di backstage, catturate con l'ulteriore difficoltà della luce non ottimale (1/500s, f/4, 6400 ISO).

Sistema AF che può sembrare identico al precedente giudicando solo il numero di punti, ma ora i punti attivi fino a f/8 coprono un'area più ampia, l'inseguimento beneficia di nuovi algoritmi e, grazie anche al nuovo esposimetro RGB+IR, la 1D X Mark II promette di essere più efficaci nei soggetti caratterizzati da movimenti bruschi e repentine accelerazioni.

Da segnalare la presenza della funzione anti-flicker e il modulo GPS integrato. Manca invece il Wi-Fi, affidato ai moduli esterni WFT-E8 o WFT-E6.

L'otturatore è garantito per 400.000 cicli, la batteria è accreditata invece di 1210 scatti (standard CIPA); un dato di tutto rispetto, ma pari solo a un terzo (circa) di quanto garantito dalla diretta rivale Nikon D5. Va inoltre precisato che, utilizzando lo schermo posteriore, la durata si riduce ad appena 260 scatti.  

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