Canon EOS 80D, perfetta per l'appassionato di foto e video

Canon EOS 80D, perfetta per l'appassionato di foto e video

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Apparentemente più simile alle entry-level che alle pro, la EOS 80D sconta qualche difetto ergonomico, ma sorprende con prestazioni elevate e un (doppio) sistema AF allo stato dell'arte. Ottima per la ripresa video.”

Qualità d'immagine

Con il 18-135mm IS STM, la 80D fa registrare circa 2550 LW/PH. Un buon incremento rispetto alla EOS 70D che, nelle stesse condizioni e con lo stesso obiettivo, si era fermata a 2200 LW/PH. In assoluto, però, non sufficiente per competere alla pari con altre 24 Mpixel.

Grazie soprattutto all'ormai diffusa assenza del filtro AA, le immagini prodotte da APS-C concorrenti di analoga risoluzione, come la Nikon D7200 o la Pentax K-3 II, ma anche la Sony A6300 (che utilizza sì un filtro AA, ma molto "debole"), appaiono visibilmente più nitide e incise. Il puro livello di dettaglio di queste ultime è, in effetti, solo leggermente superiore, ma il maggior contrasto risulta visivamente molto evidente e viene (correttamente) premiato da punteggi MTF nell'intorno o superiori a 3000 LW/PH.

Il risultato non è imputabile all'ottica (che perde troppo ai bordi ma che al centro è molto nitida) - testata con altri obiettivi di categoria superiore, come 24-70mm f/2.8L, i punteggi massimi non sono migliorati sostanzialmente. Potrebbe dunque essere giunta l'ora, anche per Canon, di abbandonare il filtro ottico passa-basso.

Purtroppo, nemmeno il comportamento ad alti ISO è da "prima della classe". Il rapporto S/N, sia a 100 ISO, sia a 6400 ISO, è inferiore alla media. Quello a 6400 ISO, in particolare, è sensibilmente inferiore rispetto a concorrenti APS-C di pari risoluzione, e viene ugualmente superato anche dalle "big megapixel" Full Frame. Da sottolineare come il JPEG @ 100 ISO mostri invece un rapporto S/N superiore alla media, indice di un file "ripulito" in modo deciso dai filtri di de-noise - anche per questo, probabilmente, la nitidezza dell'immagine finale risulta un po' sottotono.  

 


100 ISO


800 ISO


1600 ISO


3200 ISO


6400 ISO


12800 ISO

In pratica, nei particolari ad alto contrasto si inizia a notare una perdita di dettaglio a partire da 1600 ISO; perdita che diventa consistente a 6400 ISO. I particolari tono-su-tono si "ammorbidiscono" a partire da 800 ISO, ma solo a partire da 1600 ISO in modo evidente, con le texture che sopravvivono bene fino a 6400 ISO. A nostro avviso, i 12.800 ISO e lo scatto notturno in generale sono oltre le reali possibilità di questa macchina, se non per pubblicazioni web a bassa risoluzione.

Ottime notizie arrivano invece dall'analisi cromatica: Utilizzando il Picture Style Immagine fedele si ottiene una resa cromatica pressoché perfetta: saturazione 99,7%, errori cromatici medi dC inferiori a 2 punti, dE inferiori a 4,5... insomma, mai visto di meglio fino a ora. Chi desidera una risposta più vivace e marcata, può optare per il classico Picture Style Standard, che satura maggiormente i colori (112% circa) mantenendo però gli errori cromatici entro limiti accettabilissimi (i punteggi nelle pagine successive si riferiscono al Picture Style Standard).

Un errore di esposizione trascurabile, circa un decimo di EV, e un buon punto di bianco ottenibile dal RAW completano l'ottimo quadro generale. Il JPEG in camera, viceversa, soffre come spesso accade di un bilanciamento del bianco non ottimale in presenza di luci artificiali, che provoca spesso la comparsa di una leggera dominante verde.

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