K-1, la Pentax Full Frame che tutti aspettavano

K-1, la Pentax Full Frame che tutti aspettavano

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Finalmente Pentax regala ai suoi affezionati clienti una reflex digitale 35mm. Per fortuna, la K-1 vale l'attesa: solida, efficace, qualitativamente eccellente, si distingue, come da tradizione del marchio, per molte caratteristiche "smart" e innovative. ”

Tutti i vantaggi del sensore mobile, continua

Disponibile poi la funzione AstroTracer che, come già detto, basandosi anche sulle informazioni del GPS e della bussola, orienta il sensore per "inseguire" i corpi celesti senza necessità di una montatura equatoriale.  


Senza Pixel Shift Resolution, la K-1 totalizza, nelle nostre condizioni di priova, 3861 LW/PH.

Infine, ultima ma non ultima, la funzione Pixel Shift Resolution che, a dispetto del nome, non ha a che fare tanto con la risoluzione, quanto con resa cromatica e rumore. Andiamo con ordine. Questa funzione scatta 4 immagini in sequenza (spostate reciprocamente di 1 pixel) disegnando idealmente un quadrato in cui ogni vertice rappresenta un'immagine. Questo porta, data la struttura della matrice RGB di Bayer, a catturare la corretta informazione colore per ciascun pixel dell'immagine, quindi a ottenere colori più fedeli e, sì, anche maggior dettaglio. A differenza però di altri approcci più orientati alla pura risoluzione (vedi Olympus con la E-M5 II), l'immagine finale ha qui la stessa risoluzione del normale scatto (del resto già molto elevata in questo caso); il focus di Pentax è altrove.


Con Pixel Shift Resolution, compensazione di movimento disattivata, si guadagnano un centinaio di LW/PH. Differenza misurabile, ma difficilmente rilevabile a occhio nudo...


...con Pixel Shift Resolution e compensazione di movimento attivata, si perde qualcosa anche rispetto a non utilizzare la funzione: 3820 LW/PH.

Come si può vedere dalle immagini qui sopra, il beneficio della PSR a 100ISO è trascurabile, mentre a sensibilità più elevate diventa evidente, perché gli scatti sfasati vengono usati anche per discriminare (ed eliminare) il rumore sul canale luminanza. Risultato: la grana si fa molto più fine e meno invasiva, e la minore incidenza della grana consente anche di mantenere maggior dettaglio. In questo senso è corretto dire che la PSR contribuisce ad aumentare anche il dettaglio dell'immagine.



Con Pixel Shift Resolution attivato, a 6400 ISO il rapporto segnale/rumore della K-1 è sostanzialmente identico a quello della Nikon D5: 29,2 dB contro 29,3 dB.



La funzione Pixel Shift Resoluztion contribuisce ad aumentare il livello di dettaglio ad alti ISO, ma si tratta in effetti di una conseguenza della maggiore "pulizia" del file.

Come nel caso della K-3 II, su cui ha debuttato, questa funzione richiede che la fotocamera sia stabile su cavalletto (Pentax consiglia anche scatto remoto o autoscatto). La novità della K-1 è che, ora, il soggetto non deve essere necessariamente anch'esso immobile: un'opportuna modalità rileva i cambiamenti all'interno dell'immagine, evitando di applicare l'elaborazione a quelle aree; chiaro, in ogni caso, che affinché l'utilizzo di questa funzione abbia senso è necessario che anche il soggetto sia sostanzialmente immobile. Il fatto che fotocamera e soggetto debbano essere fermi rappresenta ovviamente il limite concettuale della funzione: disponendo di un buon cavalletto, in molte circostanze sarà possibile, semplicemente, ridurre la sensibilità, ottenendo un risultato paragonabile anche in assenza della funzione PSR.                

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