Sony A6300, la mirrorless APS-C sfida le ammiraglie

Sony A6300, la mirrorless APS-C sfida le ammiraglie

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Discreta (grazie al sensore APS-C) e non molto costosa, la Sony A6300 vanta specifiche che sfidano le ammiraglie reflex: un sistema AF a rilevazione di fase presentato come "il più veloce al mondo", cadenza di scatto da 11 fps, video 4K e molte funzioni avanzate. ”

Corpo macchina

Compatta e sottile (circa 3cm il corpo principale) ma dotata di buona impugnatura, risulta molto confortevole per la sua categoria. Chi ha mani grandi, però, soffrirà la ridotta altezza complessiva e i pulsanti piccoli.

Il principale appunto che si può muovere a questo corpo macchina, del resto fisiologico per la tipologia di prodotto, è una certa avarizia di comandi fisici. L'assenza di una ghiera anteriore, presente invece sulle A7, e di un "joystick" posteriore per il controllo dei punti AF, hanno sapore di limitazione in un corpo macchina che nasce sì per essere compatto, ma che in ultima analisi è capace di notevoli prestazioni.

1 - Due pulsanti Custom e la possibilità di personalizzare le scorciatoie del PAD e il tasto AEL- AF/MF, assegnando a ciascuno di essi una funzione a scelta tra una cinquantina di opzioni disponibili, assicura un buon livello di controllo. Ciò nonostante, abbiamo sentito la mancanza di comandi aggiuntivi, tra cui una ghiera frontale.  
2 - Disponibili i programmi PASM, un programma full-auto, due posizioni Custom, le classiche Scene (9 opzioni, comprese modalità HDR/scatto multiplo per la riduzione del rumore in basse luci), una modalità Panorama e una Filmato.
3 - Disponibili sia un piccolo flash pop-up, NG 6, sia la "slitta a contatto caldo", che in realtà è la cosiddetta Multi-interfaccia di Sony.
4 -Lo stabilizzatore non è integrato nel corpo macchina. Deve quindi essere presente all'interno degli obiettivi acquistati.

1 - Il display posteriore da 3" e 921.000 punti è basculante (+90° / -45° circa), ma non completamente articolato - non può essere chiuso su sé stesso, né rivolto anteriormente per auto-inquadrature. Non offre funzioni touch.
2 - Il mirino elettronico, completo di regolazione diottrica, è uno dei miglioramenti più evidenti rispetto alla A6000: si tratta ora di un OLED XGA (2.359.000 punti), con ottimo ingrandimento (0,70x) e generoso eye-point (21.4mm). L'aggiornamento può essere impostato a 50 oppure 100 fps (60-120 in modalità NTSC).
3 - Buona l'idea di un selettore che raddoppia la funzione di questo pulsante, peraltro programmabile al pari di quasi tutti gli altri presenti sul dorso.
4 - Numerose e notevoli le modalità di avanzamento: lo scatto continuo arriva a 11 fps, e sono disponibili funzioni bracketing specifiche, oltre che per l'esposizione, anche per il bilanciamento del bianco e la gamma dinamica (DRO).
5 -Il singolo slot di memoria, un po' scomodo da raggiungere nel vano batteria, può ospitare SD o MemoryStick. Consueta, ma sempre ugualmente fastidiosa, la soluzione di ricarica della batteria tramite corpo macchina, che impedisce la carica di una seconda batteria quando la A6300 è in uso, a meno di non dotarsi di un caricatore esterno opzionale.

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