Canon PowerShot G5 X, qualità e ... mirino

Canon PowerShot G5 X, qualità e ... mirino

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Nuova compatta Canon con sensore da 1 pollice e ottica luminosa, la PowerShot G5X si distingue dalla sorella minore G7 X soprattutto per la presenza del mirino elettronico. Meno tascabile, pi sofisticata. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

Come anticipato, tutta la recente famiglia PowerShot G condivide una base tecnica comune, e questa G5X , in particolare, parente molto stretta della G7 X, con cui condivide sensore, elettronica e obiettivo.

Il sensore un CMOS retroilluminato da 20.2 Mpixel in formato da 1" alcuni speculano, anche se non ci sono conferme ufficiali a riguardo, che si tratti dello stesso sensore Sony utilizzato dalle RX100 II e III. Il processore d'immagine il DIGIC 6, che permette di raggiungere una gamma di sensibilit nativa tra 125 e 12.800 ISO. A differenza di altre compatte concorrenti, Canon non consente di lavorare in estensione di gamma ISO.

Lo zoom, dal canto suo, il Canon 4.2x 8.8-36.8mm, equivalente a 24-100mm con apertura massima f/1.8-2.8. costituito da 11 elementi in 9 gruppi, e include nello schema ottico una lente UD e tre elementi asferici, oltre a utilizzare la stessa copertura antiriflesso degli obiettivi EF. Il diaframma a 9 lamelle circolari, la distanza minima di messa a fuoco pari a 40cm in posizione tele. Non manca lo stabilizzatore ottico.

Il sistema di messa a fuoco, a rilevazione di contrasto, utilizza 31 aree che, complessivamente, coprono oltre l'80% del fotogramma, e offre la funzione face detection. Le sue prestazioni sono sempre molto buone per una compatta: nella maggioranza dei casi basta un quarto di secondo per agganciare il soggetto. Attivando funzioni "extra" come rilevazione del volto con selezione automatica del punto AF, l'aggancio richiede, vero, qualche istante in pi - circa 7,5 decimi in media. Comunque un bel risultato.

Parlando di prestazioni, la grande nota dolente rappresentata dalla cadenza di scatto continuo, come del resto avevamo gi osservato sulla G7X. Le specifiche parlano di poco meno di 6 fps massimi con focus lock sul primo fotogramma (5,9 per la precisione). Questi circa 6 fps si raggiungono abbondantemente, vero, ma solo in formato JPEG, e solo per 8 scatti consecutivi. Viceversa, quando entra in gioco il formato RAW, che si tratti di solo RAW o RAW + JPEG, la cadenza di scatto continuativa crolla a meno di 1 singolo fps.

Ancora: pur selezionando il solo formato JPEG, la cadenza di scatto si riduce a 4,4 fps con AF continuo. L'unica, parziale consolazione, che in RAW la durata della "raffica" infinita, ma evidentemente solo grazie alla ridotta cadenza di scatto.
Inoltre, in scatto singolo, il ritardo tra due scatti successivi molto pronunciato - circa 9 decimi di secondo in JPEG, ma quasi 2 secondi(!) in RAW+JPEG. Tra le mani, la G5 X appare per questo poco reattiva, il che mal si adatta a un prodotto teoricamente destinato a fotografi esigenti che desiderano una fotocamera snella.

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