Leica M Typ 262, l'essenziale diventa minimal

Leica M Typ 262, l'essenziale diventa minimal

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Chi credeva che le Leica M Typ 240 rappresentassero già strumenti essenziali, si sbagliava: con la M Typ 262 Leica dimostra che è possibile semplificare ulteriormente. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

Sotto la scocca si trova gran parte dell'elettronica delle Typ 240, a cominciare dal sensore CMOS formato 35mm da 24 Megapixel (5976x3992 pixel), caratterizzato da un pixel-pitch di 6 micron e un range dinamico dichiarato di 76 db. Come tutte le Leica M digitali, anche la Typ 262 non utilizza un filtro ottico passa basso.

Il processore d'immagine è il noto Leica Maestro, che oltre a dare alle immagini il "mood Leica", consente alla Typ 262 di scattare a una cadenza massima di 3 fps e di arrivare a 6400 ISO massimi. La gamma di sensibilità nativa va da 200 a 3200 ISO, con i 100 e i 6400 ISO disponibili in estensione. Il buffer, da 1 GB, contiene 8 immagini, e la durata teorica della raffica non supera mai i 12 frame. 
In realtà, questi dati, che certo non qualificano la M Typ 262 come una fotocamera ad alte prestazioni, sono persino ottimistici: la Typ 262 richiede circa 1,8 secondi in preparazione allo scatto (da On a primo scatto) e, nel caso peggiore (DNG + JPEG) mantiene sì una cadenza di scatto superiore ai 3 fps dichiarati, ma solo per 6 scatti consecutivi.


Come già accennato, non è disponibile la funzione di lettura esposimetrica basata su sensore principale, e con essa le modalità di lettura consuete per una fotocamera moderna (media pesata, spot e valutativa). La misurazione è quella che su altri modelli viene definita "classica", cioè misura della luce riflessa dalla prima tendina, che da origine a una lettura media pesata con forte prevalenza al centro - quasi una lettura spot.

I tempi di posa vanno complessivamente da 60s a 1/4000s (da 8s a 1/4000s in modalità manuale), ma tutto dipende dalla sensibilità impostata - a 6400 ISO, ad esempio, il tempo massimo di posa è pari a 8 secondi in ogni caso,  per evitare un eccessivo degrado delle immagini. Da notare che, in presenza di lunghi tempi di scatto, la fotocamera cattura automaticamente una seconda immagine a tendine chiuse, per misurare il rumore puramente elettronico che verrà sottratto all'immagine finale - l'operazione, indicata a schermo come "riduzione rumore", dura 12s. Infine, ultima nota tecnica che non traspare dalle specifiche, è la silenziosità di scatto, ulteriormente migliorata rispetto ai già ottimi livelli di altre M.

BenQ Monitor