Leica S Typ 007: medio formato...portatile. L'abbiamo provata a Milano

Leica S Typ 007: medio formato...portatile. L'abbiamo provata a Milano

di Alberto De Bernardi , Roberto Colombo , pubblicato il

“Leica rinnova il suo sistema professionale medio formato Leica S con l'introduzione del corpo macchina S Typ 007. Nuovo sensore CMOS da 37,5 megapixel, filmati 4K, il tutto con la grande qualità e la resa delle fotocamere Leica. L'abbiamo provata per le vie di Milano”

Resa fotografica

Già al primo sguardo, le immagini prodotte con la Leica S Typ 007 (e, non dimentichiamo, con un eccellente piccolo tele come il Summicron-S 100 mm f/2 ASPH) non possono che affascinare per la loro plasticità, cioè per quel senso di tridimensionalità che le contraddistingue. Sarà forse per i 16 bit di profondità colore, che estendendo la gamma di sfumature contribuisce a dare meglio l'illusione di profondità. Sarà forse per il passaggio graduale tra i diversi piani focali, lo sfocato progressivo ... non sapremmo dire. Quello che possiamo dire, però, è che il colpo d'occhio è migliore rispetto a qualsiasi altra fotocamera da noi provata finora.

Analizzando in modo più "scientifico" l'immagine, cercando cioè di scomporre i singoli fattori che portano a giudicare una fotocamera, si trovano ovviamente molti motivi per apprezzare la S Typ 007.
Il livello di dettaglio e la nitidezza sono, per iniziare, molto elevati.

Altrettanto elevata la gamma dinamica. Le alte luci vengono preservate molto bene, e dalle ombre è possibile recuperare una notevole quantità di informazione mantenendo, ed è ciò che più conta, colori fedeli e saturazione ottimale. In pratica, esponendo per le alte luci e spostando il cursore Ombre di Lightroom all'estrema destra, e con poche altre ottimizzazioni, si ottiene una scena ad alto contrasto perfettamente esposta in ogni sua parte, senza quel look fasullo che contraddistingue le foto HDR. 

Come anticipato in apertura, la risposta ad alti ISO che ci si deve attendere è, sostanzialmente, quella della M 240 vista l'identica dimensione dei pixel. Leica è stata molto prudente da questo punto di vista, limitando la sensibilità massima a 12500 ISO e "obbligando", di fatto, a scattare solo foto di ottima qualità. In effetti, e questo è un approccio classico per Leica, il rumore non è mai invisibile, ma non compromette assolutamente né livello di dettaglio né nitidezza fino a 1600 ISO compresi, e ha pochissime ripercussioni anche sui due stop di sensibilità superiori.


Dall'alto: immagine originale, particolare non elaborato, stesso particolare con recupero delle ombre.

Insomma, analizzando punto per punto si possono attribuire molti pregi a questa fotocamera ma, l'aspetto difficilmente quantificabile, e per questo anche più difficile da descrivere a parole, è che il totale è superiore alla somma degli addendi.


Originale


Particolare 100 ISO


Particolare 6400 ISO

I colori sono davvero eccellenti, equilibrati e fedeli (anche su soggetti difficili) ma capaci di accettare molta saturazione senza "bruciare" qualche canale RGB. Inoltre, la resa cromatica è pressoché costante tra 100 e 6400 ISO; solo a 12.500 si osserva la comparsa di una dominante verde indesiderata che comunque, fosse necessario arrivare a scattare a questa sensibilità, può essere facilmente corretta in post-produzione.

In definitiva, per tutto quanto detto poco sopra, la S Typ 007 è una fotocamera che, tra 100 e 6400 ISO, cattura splendide e consistenti immagini che richiedono pochissimo lavoro in post-produzione per passare dal "buono" al "favoloso".

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