Fujifilm X-A2, ecco la nuova mirrorless X entry-level

Fujifilm X-A2, ecco la nuova mirrorless X entry-level

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Fujifilm rinnova la sua mirrorless entry-level con la X-A2. Schermo orientabile, nuovo obiettivo, nuove funzioni elettroniche e più autonomia, ma il sensore non è un X-Trans. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

Come anticipato, la X-A2 è l'unico modello (oltre alla precedente X-A1) a non utilizzare un sensore X-Trans, che è un po' il "marchio di fabbrica" di tutta la gamma X. Troviamo, al suo posto, un tradizione CMOS APS-C da 16.3 Mpixel con filtro di Bayer e filtro ottico passa-basso. Si può vedere qui sotto, da un confronto diretto a parità di ottica e risoluzione con la X-T1, come questo impatti sulla nitidezza dell'immagine.

Con questo sensore, la messa a fuoco automatica è a sola rilevazione di contrasto, nello specifico su 49 zone distribuite in una griglia 7x7 che, come sempre, coprono gran parte del campo inquadrato.


Fujifilm X-A2, Fujinon XF35mmF1.4 R, f/5.6, 200 ISO. Poco prima delle 3000 LW/PH si osserva la completa estinzione del pattern.

L'assenza della messa a fuoco a rilevazione di fase ha un certo impatto sulle prestazioni. Selezionando, rispettivamente, punto singolo e multi-area, abbiamo rilevato 0,40s e 0,56s con obiettivo XF18-55mm (il migliore a nostra disposizione); con tutti gli obiettivi a nostra disposizione, selezionando il singolo punto abbiamo poi ottenuto gli stessi 4 decimi di secondo, segno che si tratta probabilmente di un limite del corpo macchina.


Fujifilm X-T1, Fujinon XF35mmF1.4 R, f/5.6, 200 ISO. Le linee convergenti rimangono distinguibili ben oltre le 3200 LW/PH, sebbene in prossimità delle 3000 LW/PH si inizino a notare i primi artefatti.

La X-T1, a titolo di confronto, con l'XF 18-55mm ha fatto registrare nelle stesse condizioni 0,12s e 0,15s secondi. La buona notizia è che il nuovo XC16-50mm è quasi altrettanto veloce dell'XF18-55mm (0,40 - 0,64s).  

La gamma di sensibilità nativa va da 200 a 6400 ISO. Tale gamma è poi espandibile di 1 f/stop verso il basso e di 2 f/stop verso l'alto, per un totale di 100-25.000 ISO; le sensibilità in estensione, però, sono selezionabili solo utilizzando il formato JPEG.

La cadenza di scatto dichiarata è pari a 5,6 fps massimi, per 30 JPEG o 10 RAW consecutivi. In effetti, risultati dei test alla mano, le prestazioni dichiarate sono pienamente confermate, anzi si ottiene qualcosa in più: tra i 5,56 e i 5,80 fps, per 12 scatti in RAW o RAW + JPEG e 46 in solo JPEG. Va inoltre precisato che, scattando in JPEG, dopo il riempimento del buffer, in presenza di una buona SD la cadenza di scatto cala di molto poco: 5,06 fps. Si ha quindi di fatto a disposizione una raffica JPEG infinita da 5 fps (SD utilizzata: UHS-I da 95 MB/s).   


Nuovo confronto a parità di ottica e risoluzione, in questo caso con l'obiettivo XF18-55mm. La X-A2 (in alto) paga evidentemente qualcosa alla X-T1 (in basso).

Lo svuotamento del buffer richiede meno di 7 secondi. Il tempo di accensione, misurato dall'On al primo scatto, con AF Single/Punto centrale attivato, varia leggermente da obiettivo a obiettivo a causa della diversa velocità di messa a fuoco, rimanendo però sempre nell'intorno dei 2 secondi (1.85s il miglior risultato registrato con l'XF18-55mm). 

L'esposimetro a 256 zone è lo stesso dei modelli superiori, e supporta come sempre le modalità di lettura media, spot e "multi". Anche il tempo di posa è lo stesso dei modelli di punta: da 30 sec a 1/4000 sec (1/4 sec - 1/4000 sec in programma Advanced SR Auto), con tempo syncro flash di 1/180 sec. 

Infine, la X-A2 integra un modulo Wi-Fi per la sincronizzazione e il controllo remoto da cellulare tramite l'App Fujifilm Camera Remote.

Per quanto riguarda gli obiettivi, la X-A2 utilizza l'attacco X-Mount, per il quale sono disponibili ottiche Fujifilm e Zeiss Touit; disponibile, tra gli altri, l'adattatore "ufficiale" X-Mount/M-Mount che consente di accedere alle ottiche Leica, Voigtlander, Zeiss e Ricoh costruite per il sistema Leica M.

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