Canon EOS 750D, entry-level di lusso

Canon EOS 750D, entry-level di lusso

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Canon ha aggiornato la sua reflex economica introducendo due nuovi, interessanti modelli. L'upgrade più evidente riguarda il sensore, ma migliorie al sistema autofocus e all'esposimetro sono altrettanto importanti e significative. ”

Qualità d'immagine

I test in studio sono stati condotti con gli obiettivi EF 24-70mm F2.8L USM ed EF 100mm F2.8L Macro. Salvo quando diversamente specificato, i risultati dei test sono riferiti all'obiettivo EF 24-70mm F2.8L USM @ 50mm.

Il vantaggio della maggior risoluzione del sensore sulla nitidezza è chiaramente percepibile. Già il JPEG in-camera ottenuto con impostazioni standard fa registrare al centro del fotogramma circa 2900 LW/PH, dato concorde con l'esame visivo del target che mostra un'estinzione del pattern nell'intorno delle 2800 LW/PH.

Non avendo ricevuto l'ottica in kit è inutile esaminare qui il comportamento ai margini del fotogramma e le aberrazioni cromatiche, i cui risultati darebbero informazioni unicamente sulla qualità dell'obiettivo. Interessante, invece, il doppio confronto RAW / JPEG con la EOS 7D Mark II, attuale top di gamma tra le APS-C Canon. Ebbene, a parità di ottica il JPEG della 750D è molto più inciso di quello della 7D Mark II, che faceva registrare meno di 2400 LW/PH.  


JPEG sviluppato da RAW in LR 6 con Nitidezza = 50. Tutti gli altri parametri come da default.

Partendo dal RAW, con la 750D si guadagnano ancora più di 300 LW/PH; un divario non pari a quanto si potrebbe desumere del risultato numerico (3504 LW/PH), eccezionalmente alto perché influenzato dal rumore superiore alla media, ma in ogni caso ben visibile - l'estinzione del pattern avviene in questo caso a ridosso delle 3200 LW/PH. La 7D Mark II, per confronto, faceva registrare circa 2900 LW/PH, con un'analisi visiva che portava ad assegnarle circa 2800 LW/PH. Non solo, quindi, la 750D la supera in nitidezza, ma si concede il lusso di fare, con il JPEG in camera, quello che la sorella maggiore riesce a fare solo partendo dal RAW.


EOS 750D, rumore a diverse sensibilità ISO - File RAW, Denoise = 0.

Il comportamento colore, poi, è ancora migliore. Partendo anche in questo caso dal JPEG, che sarà verosimilmente il formato d'elezione per questo modello, si osserva un'ottima saturazione, nell'intorno del 110% a 100 ISO, che si mantiene su buoni livelli fino alla massima sensibilità nativa, errori cromatici contenuti e un'esposizione praticamente perfetta. L'errore cromatico è dovuto, principalmente, all'errore nel bilanciamento del bianco, ma si tratta di un errore di ridotta entità, che non preoccupa. Non si osservano, mai con la 750D, vistose dominanti cromatiche. Il JPEG ottenuto in-camera è quindi effettivamente un ottimo file, pronto all'uso senza necessità di post-produzione.


EOS 750D, File RAW, Denoise = 0 - 100 ISO


EOS 750D, File RAW, Denoise = 0 - 800 ISO


EOS 750D, File RAW, Denoise = 0 - 6400 ISO


EOS 750D, File RAW, Denoise = 0 - 25600 ISO

Partendo dal RAW si possono ottenere ovviamente risultati ancora migliori  e più fedeli - riducendo l'errore sul bilanciamento del bianco, automaticamente gli errori cromatici arrivano a livelli davvero insignificanti, e la saturazione è in questo caso perfetta: 102.1%.

L'esame del RAW mostra, però, anche il punto debole della 750D, che come è facile immaginare è un rumore inevitabilmente superiore a quello dei modelli precedenti e di altre APS-C Canon attuali: 0.79% a 100 ISO e 4.92% a 6400 ISO per il RAW senza filtri de-noise applicato, 0,57% e 1,72% per il JPEG sviluppato con impostazioni standard.


EOS 750D, confronto RAW vs. JPEG - 800 ISO

In assenza di correzioni, il rumore fa una sua prima comparsa a 800 ISO, diventando com'è ovvio progressivamente più visibile ma senza compromettere apprezzabilmente il livello di dettaglio fino a 3200 ISO; solo a 6400, in effetti, la riduzione qualitativa si fa evidente esaminando i dettagli più fini, ma ancora questa sensibilità rimane perfettamente utilizzabile in condizioni di necessità. 


EOS 750D, confronto RAW vs. JPEG - 6400 ISO

Quello che per il RAW è rumore, per il JPEG è perdita di nitidezza, e quanto detto poco sopra si ripete identicamente: ottima qualità fino a 800 ISO, poi lento degrado fino a 6400 ISO inclusi. Di fatto, tutte le sensibilità native della fotocamera risultano perfettamente sfruttabili per un utilizzo amatoriale. Va dato atto ai tecnici Canon di aver trovato un ottimo equilibrio per il JPEG, che lascia sì intravedere un pizzico di "grana" in più, ma che, proprio per questo, non "impasta" mai eccessivamente colori e dettagli.

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