Sigma 24mm F1.4 DG HSM Art

Sigma 24mm F1.4 DG HSM Art

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Sigma amplia la gamma di obiettivi Art, aggiungendo questa volta un 24mm di grande apertura che promette di essere un nuovo punto di riferimento nella sua categoria. ”

Qualità d'immagine

Il Sigma 24mm F1.4 DG HSM prosegue l'ottima tradizione degli obiettivi Art, ponendosi ai vertici della sua categoria. Il divario rispetto ai diretti concorrenti è comunque meno marcato rispetto a quanto si osserva per altri modelli della stessa famiglia come il 35mm o il 50mm.


Centro immagine, f/4 - nitidezza massima.


Resa, al centro dell'immagine, a tre diaframmi diversi: dall'alto, f/1.4, f/5.6 e f/16. La nitidezza è ovviamente massima per diaframmi centrali, ma al centro dell'immagine il Sigma 24mm "tiene" molto bene anche a tutta apertura o a diaframma completamente chiuso.

Più in dettaglio, il Sigma 24mm si è dimostrato, innanzitutto, molto nitido al centro, dove su una 5D Mark III assicura, a qualunque diaframma, almeno 2400 LW/PH, con un picco di quasi 3000 LW/PH che è davvero un ottimo risultato per la tipologia di obiettivo. Il rivale Canon è sostanzialmente al suo pari a diaframmi intermedi, ma perde di più a diaframmi estremi. Lo stesso dicasi per il Samyang, che soffre in particolar modo a f/1.4 e f/2.


Ai bordi dell'immagine, a tutta apertura (f/1.4, in alto), la nitidezza non è impeccabile e si nota una vistosa caduta di luce. Necessario diaframmare fino a f/4 per recuperare una buona nitidezza. A f/5.6 (qui sopra) il risultato è eccellente.

Passando dal centro ai bordi, il quadro peggiora notevolmente. Ai diaframmi più aperti, le immagini prodotte sono visibilmente "morbide", ed è necessario diaframmare fino almeno a f/4 per recuperare una buona nitidezza. I diretti concorrenti non fanno però meglio, a conferma che questo tipo di ottica è veramente critica da progettare.  

 
Agli angoli dell'immagine si nota la presenza di aberrazione cromatica, purtroppo pressoché costante a qualsiasi diaframma. (qui sopra il peggior risultato, a f/2). Non si nota, invece, astigamtismo.

L'aberrazione cromatica, ben controllata al centro, ai margini del fotogramma Full Frame diventa facilmente visibile e, purtroppo, pressoché costante a qualsiasi diaframma. L'assoluta perfezione del 50mm Art non è evidentemente qui raggiungibile ma, di nuovo, i rivali non fanno meglio: il Canon fa registrare dati leggermente peggiori, mentre il Samyang si toglie la soddisfazione di superare tutti in questo test, ma con valori assoluti e scarti sui concorrenti di entità tale da poter concludere che tutti e tre gli obiettivi sono di fatto equivalenti.


Risultato originale (in alto) e corretto (qui sopra). Anche in assenza di correzione, la distorsione è molto contenuta per un grandangolare 24mm.

La distorsione, pur essendo chiaramente percepibile all'interno delle immagini (in assoluto pari a poco più dell'1%), è da considerarsi decisamente contenuta per un grandangolare 24mm. Il profilo recentemente aggiunto al'interno di Lightroom corregge molto efficacemente il difetto.
Il Canon è sullo stesso piano, mentre il Samyang è meno efficace nella correzione delle distorsioni, il che può risultare penalizzate soprattutto in alcuni ambiti, come la fotografia di interni.


La vignettatura a f/1.4 è evidente, e non potrebbe essere altrimenti: si perdono in media circa 3,5 stop negli angoli, e cirdca 1.5 stop ai lati.

Per quanto riguarda la vignettatura, tutti gli obiettivi si comportano piuttosto male a tutta apertura, dove il calo di luce ai bordi è evidente. Per la cronaca, questa volta sono Sigma e Samyang a mostrare i risultati migliori, mentre Canon è un po' staccata. Anche con il Sigma 24mm F1.4, che è una volta ancora il migliore del gruppo, serve però diaframmare almeno fino a f/2.8 per contenere la caduta di luce agli angoli entro il singolo f/stop.
Il profilo di Lightroom corregge efficacemente anche questo difetto, portando la caduta di luce media al di sotto di 0,4 f/stop già alla massima apertura.

Per quanto riguarda il coma, vale quanto detto poco sopra a proposito della vignettatura o della nitidezza ai bordi: non si può dire che il Sigma brilli in assoluto, ma i concorrenti non fanno meglio.

Buone notizie invece dall'astigmatismo, contenuto, e dalla resa dello sfocato, che appare morbido e privo di difetti geometrici.